Era il 29 aprile quando Angelo Peruzzi, al termine del derby capitolino, annunciò ai quattro venti la sua ferma volontà di smettere con il calcio giocato. Ora siamo arrivati al 16 di luglio, la Lazio è in ritiro da nove giorni e il portiere titolare per la prossima stagione ancora non c'è. La maglia numero 1, dunque, non è stata assegnata e la situazione si fa giorno dopo giorno sempre più pesante. E' ormai noto che la prima scelta della società biancoceleste porta in Argentina, dove gioca quel Carrizo inseguito da diverso tempo ma mai definitivamente raggiunto. Nei giorni scorsi la trattativa sembrava ad un passo dalla conclusione, ma nelle ultime ore la pista che porta all'estremo difensore del River Plate si è nuovamente raffreddata.
A questo punto è obbligatorio rompere gli indugi, non ci si può più nascondere, ed è necessario entro pochissimo tempo individuare una volta per tutte quello che sarà il prossimo portiere titolare della Lazio e consegnarlo a Delio Rossi, affinché faccia un minimo di preparazione con il resto della squadra e possa integrarsi nel gruppo biancoceleste che, non dimentichiamolo, tra il 14 ed il 27 di agosto sarà chiamato ad affrontare due partite (i famosi preliminari di Champions League) che valgono come una finale.
Manca meno di un mese, dunque, alla partita di andata in cui la Lazio si giocherà la possibilità di accedere alla fase a gironi della competizione più importante d'Europa, e portiere a parte, sono ancora diverse le cose che sarebbero da sistemare sul mercato. In primo luogo la società romana ha la necessità di sfoltire una rosa considerata troppo ampia anche dal suo allenatore. Sono stati praticamente persi due tra i giovani più interessanti del calcio nazionale (Jimenez si è accordato con l'Inter, mentre Foggia è stato ceduto in prestito al Cagliari, con diritto di riscatto già prefissato a favore della società sarda) ma i calciatori in esubero che nella passata stagione hanno trovato meno spazio sono ancora tutti in rosa.
Poi bisognerà capire se l'infortunio accusato da Siviglia porterà all'acquisto di un altro centrale, e soprattutto reperire un vice Ledesma (calciatore che in questo momento nella formazione Laziale non ha sostituti) e un altro attaccante in grado di mettere in dubbio le posizioni titolari di Rocchi e Pandev.
Il bilancio, dunque, fino a questo momento è negativo. Nell'anno del ritorno in Europa, dopo lo straordinario terzo posto conquistato nella passata stagione, ci si aspettava un approccio al mercato diverso. Nell'aria si respira un certo scetticismo (e i numeri della campagna abbonamenti lo dimostrano) e l'augurio, ovviamente, è che la società faccia presto cambiare idea a tutti con qualche colpo importante e soprattutto in grado di entusiasmare la piazza. Perché comunque il tifoso ha bisogno di sognare.




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