Dall'ambasciata americana è partita una diffida per i turisti americani in vacanza in Italia: le zone limitrofe al napoletano sarebbero a rischio per evidenti motivi di igiene e di salute. Tanto è bastato perché le testate giornalistiche e i media si siano affannate a seppellire l'emergenze rifiuti, distraendo i riflettori dei TG dal problema. Cucù, improvvisamente...l'estate scorsa. E la monnezza non c'è più. La pecunia dei turisti stranieri non olet. E pazienza se a puzzare sono solo i cumuli di rifiuti. Basta non parlarne.
Dunque, dove eravamo rimasti? E che fine ha fatto l'immondizia dei giorni orsono?
Bertolaso si è dimesso. Il no global Caruso ha dichiarato che morto un capo della Protezione civile, se ne fa un altro. Che nel suo lessico minaccioso vuol dire: se ne fa fuori un altro. Così gli è subentrato il prefetto Pansa.
Pecoraro Scanio (la cui utilità ambientalista è inversamente proporzionale alle sue compulsive comparsate in tv) ne ha detta una buona: dialogo, dialogo, dialogo. Cioè soprassedere (magari su una montagna di rifiuti) e non fare un bel nulla. Corrono voci che lo smaltimento andrà addirittura in Germania (con tutti i costi che sappiamo e che in ogni caso non pagherà di certo solo la Regione Campania).
La filosofia è sempre quella partenopea e italiota: in attesa dell'inceneritore altrui... a' Provvidenza c'ha da penzà'. Pecoraro e Caruso sono di quelle parti e ben la conoscono, questa filosofia.
Tratto dal blog di Saura Plesio


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