
Originariamente Scritto da
Niccolò
Ma come si fa a non vedere che siamo gli unici, assieme alla Fiom, che stanno resistendo;"
Ho estratto questa frase dalla dichiarazione di Grassi. Il compagno ha centrato il punto: come si può creare un'unità (liste uniche) con Sinistra Democratica, Verdi e PdCI quando, di fatto, Rifondazione è l'unico partito che cerca di difendere i lavoratori? Come è possibile un'alleanza federativa con altri partiti che, dalla famosa "lettera dei 4" (quella congiunta dei 4 ministri della sinistra), non si sono quasi più fatti sentire? Inoltre, c'è una differenza di fondo, che è la concezione del governo: per noi, il governo è giustamente un mezzo. Per Mussi e il suo movimento, è il fine primo.
Si può discutere con gli altri di volta in volta, e votare comunemente, ma le esternazioni di certi compagni della maggioranza fanno pensare ad una accelerazione stile PD in caso di vittoria del congresso (Giordano ha detto espressamente che il processo va accelerato). Un po come quando Fassino, a un mese dal congresso dei DS, diceva che il partito non si sarebbe sciolto.
Sulla questione delle pensioni, fino ad ora (poi non si sa, ma fino ad ora sicuramente) la maggioranza si sta comportando meglio che in altre occasioni, sembrando meno accondiscendente rispetto (ad esempio) a quando si votò la finanziaria. In base a quello che riuscirà ad ottenere, si deciderà anche il futuro di Rifondazione.
Ma se resteremo soli a lottare contro il nuovo PD e le sue scellerate proposte, senza l'aiuto della sinistra della coalizione, non riusciremo a strappare nulla. E allora, che senso avrebbe restare al governo? E che senso avrebbe perseguire un'unità su vincoli programmatici con chi considera una questione come quella che si dibatte in questi mesi meno importante o (peggio ancora) con chi è d'accordo con un innalzamento tout court dell'età pensionabile?
Personalmente, mi riserverò di decidere "da che parte stare" (al congresso intendo) vedendo la decisione finale dei parlamentari del partito sulla questione delle pensioni.
Questo perchè il discorso fatto da Grassi è condivisibile, ma è un po strana la conclusione.
L'Ernesto e Essere Comunisti, con modi diversi, dicono le stesse cose. Ma Grassi è contradditorio: dice che siamo gli unici a difendere le pensioni insieme alla FIOM (vero), ma poi dice che l'unità con chi non le difende (SD in primis) è fondamentale. Dice che il partito ha abbassato troppo la testa fino ad ora, che c'è una crisi (vero), ma che va appoggiato l'attuale operato della maggioranza, votando a favore di ogni loro documento.