PREVISIONI TRIMESTRALI - Italia, crescita Pil 2007 vista a 2%
MILANO, 17 luglio (Reuters) - La crescita dell'economia italiana quest'anno dovrebbe risultare superiore rispetto a quanto stimato tre mesi fa. Le previsioni sul rapporto deficit/Pil sono in linea con quelle del governo, mentre le stime d'inflazione si attestano agli stessi livelli dello scorso aprile.
Lo evidenzia un sondaggio Reuters, condotto presso 22 economisti, che indica per l'anno in corso una crescita del prodotto interno lordo pari al 2,0% da 1,9% dell'anno scorso, a fronte di stime per un 1,8% del sondaggio di aprile.
Nel 2008, in base alla mediana delle previsioni di 20 analisti, il Pil dovrebbe invece attestarsi all'1,7%, in linea con le previsioni di tre mesi fa.
Le stime di crescita per entrambi gli anni sono in linea a quelle pubblicate ieri da Bankitalia.
"Sono tassi di crescita relativamente robusti rispetto al recente passato, ma anche rispetto a una stima del potenziale, che può essere intorno all'1,3-1,4%. L'economia continua a crescere al di sopra del suo livello potenziale, ma non si tratta di numeri spettacolari alla luce delle ottimistiche proiezioni per la zona euro", dice Luigi Speranza di Bnp Paribas.
L'Italia starebbe quindi sfruttando appieno la buona congiuntura economica mondiale, mantenendo tuttavia un lag di natura strutturale rispetto ad altri paesi europei.
"La ragione del miglioramento delle nostre stime sta nell'attuale ciclo mondiale positivo che l'Italia sta sfruttando, con un ottimo andamento della manifattura e in particolar modo delle auto e buone prospettive per i servizi" dice Giovanna Mossetti, di Intesa Sanpaolo.
Per quanto riguarda il rapporto deficit/Pil, la mediana delle stime di 16 economisti indica per il 2007 un dato in linea con l'obiettivo di disavanzo indicato dal governo del 2,5%. Per il 2008 le attese sono per un 2,4%.
"Troviamo il target indicato dal governo decisamente verosimile" dice Susana Garcia di Deutsche Bank.
Tre mesi fa le stime erano per un 2,7% nel 2007 e 2,6% nel 2008.
BENE INVESTIMENTI IN 2007, ATTESA FLESSIONE IN 2008
A sostenere il Pil del 2007 dovrebbe concorrere, secondo gli economisti, la crescita della zona euro che favorisce gli investimenti e la domanda estera, in particolar modo a partire dal terzo trimestre.
"L'outlook per gli investimenti è abbastanza brillante nonostante il divario strutturale con la zona euro", dice Marco Valli di Hvb Mib. "Le prospettive di crescita della zona euro sono sostenibili e gli investimenti aziendali dovrebbero trarre beneficio da questa situazione congiunturale favorevole".
La mediana delle previsioni suggerisce per la componente 'investimenti' del Pil una crescita del 2,9% nel 2007 e 2,6% nel 2008, a fronte di precedenti stime per un 2,5% in entrambi gli anni.
"Gli investimenti vanno molto forte quest'anno, ma ci aspettiamo che poi il rialzo dei tassi e le prospettive internazionali producano un rallentamento per l'anno prossimo", dice Speranza. "Si tratta di un rallentamento non marcatissimo, ma siamo cauti sulle prospettive di crescita Usa, che dovrebbe evidenziare un significativo rallentamento".
BUON EXPORT IN 2007
Nel 2007, stando alle stime di 18 economisti, le esportazioni dovrebbero crescere del 4,9%, dato leggermente inferiore alle previsioni raccolte ad aprile per un rialzo del 5,1%.
L'euro forte non dovrebbe penalizzare particolarmente le esportazioni, legate in buona parte a una domanda nell'ambito della zona euro.
"L'export italiano beneficerà della forte crescita della zona euro. L'euro forte può penalizzare il commercio italiano con il Giappone o gli Usa, ma buona parte delle nostre esportazioni sono 'intrazona' e quindi sostenute dall'economia dell'intera area", dice Valli.
Anche la voce esportazione registrerà un lieve rallentamento nel 2008 per effetto di una diminuita crescita globale.
Le stime sull'inflazione, 1,8% nel 2007 e 2,0% nel 2008, sono del tutto in linea con le previsioni del sondaggio compilato lo scorso aprile.
Per accedere ai dati del sondaggio fare cliccare su
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((Irene Chiappisi, sondaggio compilato da Viviana Venturi, Redazione Milano, Reuters messaging: irene.chiappisi.reuters.com@reuters.net, 0039 02 66129655, fax 0039 02 801149, milan.newsroom@news.reuters.com))
I commenti fateli voi. Questa è la fotografia obiettiva ad oggi della situazione economica italiana.
Il resto sono chiacchiere




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