Il Cavaliere sulla moglie: «Lei è andata a farmi le valigie»
«Erano 5, ma ho fatto la corte solo a 4»
Berlusconi ritorna sulla lettera di Veronica: «Le ho detto "Amore, erano cinque ragazze, ma ho fatto la corte solo a quattro di loro»
MILANO - «Dieci ragazze per me...» diceva una famosa canzone di Mogol e Battisti. Ma il Cavaliere si accontenta di cinque e spiega perchè. Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi torna a scherzare con battute, gag e barzellette sulla disputa mediatica che ha avuto con la moglie Veronica Lario qualche mese fa. Nel corso della premiazione degli alunni della scuola di formazione politica di Forza Italia, di cui Mara Carfagna (deputata di Fi e che fu al centro della polemica con la signora Lario) è una delle organizzatrici insieme a Sandro Bondi, il Cavaliere ha scherzato sull'avvenenza della giovane parlamentare: «Avete capito perchè non ho cambiato partito? - ha chiesto l'ex premier alla giovane platea - perchè in Fi c'è Mara Carfagna...».
RETROSCENA - Dopo aver esortato gli alunni ad avere sempre «molta autoironia», il Cavaliere ha aggiunto: «Avendo fatto tutti questi complimenti a Mara, ora probabilmente mi arriverà ancora qualche lettera». Il riferimento è alla missiva inviata dalla moglie Veronica al quotidiano «La Repubblica» in cui la signora Lario chiedeva pubbliche scuse proprio per alcune frasi galanti rivolte dal marito alla Carfagna. «Ma non vi preoccupate - ha aggiunto Berlusconi - ho trattato e al massimo mi arriverà una cartolina».
Poi Berlusconi torna sulle foto pubblicate dal settimanale «Oggi» che lo ritraevano nella sua residenza in Sardegna insieme a cinque giovani ragazze, svelando un «retroscena» sull’accoglienza riservata da sua moglie quando quelle foto sono state rese pubbliche: «Le ho detto, sulla porta di casa: "Amore, erano cinque ragazze, ma ho fatto la corte solo a quattro di loro...". La sua risposta? E’ andata in camera a fare le valigie. Allora io le ho chiesto: "Torni da tua madre?". "No, sono le tue valigie..."».
Infine l’ex premier cerca di spiegare il senso di quelle foto in chiave politica: «E’ la presa d’atto di come cerco di allargare il consenso tra i giovani...». Tutto questo racconto, ha concluso, dimostra il senso "dell’autoironia" che lo contraddistingue, esortando i giovani a non prendersi troppo sul serio.
19 luglio 2007
http://www.corriere.it/Primo_Piano/P..._ragazze.shtml
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Ma davvero questo signore è stato presidente del consiglio per cinque anni?![]()




Rispondi Citando
beato lui al suo posto ci avrei provato con tutte e 5 

