Il centrocampista della Lazio è pronto a scommettere sulla sua squadradi SIMONE PIERETTI NELLA passata stagione è stato l’elemento determinante, colui che ha cambiato il volto alla Lazio di Delio Rossi: senza di lui le prestazioni della squadra hanno lasciato a desiderare, con lui in ombra l’ingranaggio non gira. Stefano Mauri riparte da Kapfenberg, dopo essersi lasciato alle spalle un fastidioso infortunio che lo ha costretto a lavorare anche durante le vacanze. Il trequartista lombardo è pronto a tornare sul campo di battaglia: primo obiettivo, il preliminare di Champions. «E’ una partita fondamentale - afferma il centrocampista laziale - iniziare la stagione con il piede giusto è importantissimo. Ci giocheremo la qualificazione in Champions League in 180 minuti: non possiamo fallire. Ho già disputato il preliminare di Champions con l’Udinese: è un confronto particolare, talvolta ti trovi davanti ad avversari fisicamente più brillanti, affronti squadre che hanno già disputato diverse partite di campionato nel loro paese. Ma, al di là della preparazione fisica, è importante anche l’esperienza e lo spirito con cui si affronta un appuntamento del genere. Le motivazioni possono fare la differenza». Mauri è pronto a prendere per mano la squadra e trascinarla nella competizione che più compete al sodalizio biancoceleste. «Ho trascorso gran parte delle vacanze al lavoro: ho fatto esercizi di potenziamento per recuperare dall’infortunio alla schiena. Adesso sto bene, sono pronto a ripartire». Delio Rossi può tirare un sospiro di sollievo: il tecnico ha saputo sfruttare al massimo le potenzialità del centrocampista. Il cambio di ruolo del giocatore è stata la chiave per raggiungere risultati prestigiosi.«Cambiare ruolo non è stato un problema - afferma il giocatore - mi son trovato subito bene, e quest’anno conto di fare ancora meglio. Per caratteristiche sono un trequartista atipico: sono meno offensivo e aiuto maggiormente in fase difensiva. Voglio crescere ancora, migliorare ulteriormente per ritagliarmi un ruolo importante anche in azzurro. L’addio di Totti può favorirmi? Non saprei. Non entro nel merito della decisione presa dal capitano della Roma: è una cosa che riguarda lui e soltanto lui, è una scelta personale che non mi sento di commentare in alcun modo. Io reputo la nazionale un punto di arrivo, un'occasione importantissima dal punto di vista professionale. Ogni bambino che inizia a giocare a calcio sogna di poter indossare quella maglia». E per potersi ritagliare un posto importante anche in maglia azzurra, Mauri dovrà ripetere le splendide prestazioni fornite nella passata stagione. Gli obiettivi diventano ogni anno più importanti e la concorrenza cresce: quest’anno ci sono anche Meghni e Del Nero. «Sono due calciatori di valore che possono dare un contributo importante alla causa biancoceleste. La concorrenza non mi spaventa: se vogliamo competere a grandi livelli dobbiamo mettere in conto anche il turn-over». Intanto continuano le trattative di mercato: in attesa di qualche altro colpo in entrata, la Lazio è chiamata a sfoltire la rosa a disposizione di Delio Rossi. .