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  1. #1
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito Cosa ne pensate del Referendum?

    Stasera mezza italia si è mobilitata per il referendum. Qui qualche notizia sulle 3 modifiche che vengono proposte.

    http://www.referendumelettorale.org/...?act=doc&doc=2

    Il 1° e il 2° quesito : premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento
    Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.
    Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.
    Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
    In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
    Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioè, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.
    In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.
    All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale.
    Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito
    Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione.
    Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.
    Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile.
    L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento.

    Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica
    Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!
    E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.
    Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.

  2. #2
    are(a)zione
    Ospite

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    [FONT='Verdana','sans-serif'][FONT='Verdana','sans-serif']Scarica il testo del primo quesito referendario relativo al sistema di elezione della Camera dei Deputati (doc, 29 kb)

    [/FONT][/FONT]
    [FONT='Verdana','sans-serif'][FONT='Verdana','sans-serif']Scarica il testo del secondo quesito referendario relativo al sistema di elezione del Senato della Repubblica (doc, 25 kb)

    [/FONT][/FONT]
    [FONT='Verdana','sans-serif'][FONT='Verdana','sans-serif']Scarica il testo del terzo quesito referendario relativo al divieto di candidature plurime in piu' di una circoscrizione per uno stesso candidato (doc, 20 kb)[/FONT][/FONT]

  3. #3
    are(a)zione
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    Cosa ne pensate?

  4. #4
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    Ospite

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    Un mio primo dubbio sul referendum è il seguente:

    che senso ha votarlo se poi basta il primo pinco pallo di Governo a modificare la legge elettorale vigente a due minuti prima delle elezioni?

    Non bisognerebbe invece proporre una legge che vietasse ad un qualunque governo di modificare la legge elettorale, a meno che non abbia i 2/3 dei voti Parlamentari?

    Altrimenti risulta tutto inutile.

    Sui primi 2 temi del Referendum comunque sono molto scettico. Sul terzo forse voterò sì.

  5. #5
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    Sei scettico cumpà? Questo referendum è antidemocratico fino al midollo. Mi riferisco ai primi due quesiti ovviamente. Rappresenta il tentativo di creare un sistema bipartitico: uno di centro (il PD) e uno di destra (il partito delle libertà, o quello che sarà).

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Tyrion Visualizza Messaggio
    Sei scettico cumpà? Questo referendum è antidemocratico fino al midollo. Mi riferisco ai primi due quesiti ovviamente. Rappresenta il tentativo di creare un sistema bipartitico: uno di centro (il PD) e uno di destra (il partito delle libertà, o quello che sarà).

    Sono estremamente scettico a dirla tutta.

    E sono terrorizzato da come alcune persone, anche di indubbia morale e lealtà politica, stiano spalleggiando questo referendum.

    Nella speranza di creare un sistema elettorale stabile, si sono lasciati abbindolare dal mito del bipolarismo.

    Non è questa la legge elettorale di cui abbiamo bisogno. Non abbiamo bisogno di grossi partiti globalizzanti e maccheronici. Abbiamo solo bisogno di una politica onesta e responsabile, rappresentativa e democratica.
    Che di certo non potranno essere garantiti da un referendum.

    Non dell'annientamento delle espressioni di pensiero autonome ed alternative.

  7. #7
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    l'unico modo per combattere il punto 1 e 2 del referendum è non andare a votare e sperare che non si raggiunga il quorum.... Ho la netta sensazione che andando a votare si favorisca soltanto chi questo referendum vuole che passi (e tutti sappiamo chi)

  8. #8
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    è peggio della legge di calderoli, il che è tutto dire

    alcuni referendari dicono che spingerebbe il parlamento a fare una legge migliore, sono scettico, credo che ai partiti questa soluzione piacerebbe fin troppo, la possibilità di limitare la scelta a due listoni bloccati con super premio di maggioranza alletta troppo chi già veniva nelle braghe per il porcellum, e ce ne sono anche a "sinistra"

  9. #9
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    Predefinito Non voterò: astensione di massa

    E' la solita porcata autoritaria e antidemocratica del politico fallito Segni.
    L'unico sistema democratico è il proporzionale puro, una testa un voto, ogni altro sistema è un sopruso dei gruppi di potere che incapaci di ottenere il cosnenso della maggioranza dei cittadini, ripiegano su una frazione importante per esercitare un potere tendenzialmente incontrastato (anche se poi la frammentazione comunque riesce sempre ad imporsi) e del tutto funzionale agli interessi del grande capitale.
    Va respinto su tutto il fronte, e il modo migliore è non andare a votare.
    Myrddin

  10. #10
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    Ne penso male..
    La proposta referendaria ricorda un po' la legge Acerbo..

 

 
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