Matri, il "cucciolo" di Giampaolo sogna in grande
Una scheggia sull'erba. Una bomba di timidezza fuori dai campi. E' Alessandro Matri, 23 anni da compiere il prossimo 19 agosto. Solo l'ultima scommessa rossoblù
di FABIANO GAGGINI
Talmente timido che, ogni volta che risponde a una domanda, cerca conferme nello sguardo dell'addetto stampa Sanfelice. Eppure, a vederlo sgomitare in area di rigore nelle prime partitelle stagionali qui in Val Gardena, Matri non sembra certo uno remissivo, tutt'altro. E non esita a mostrare i muscoli.
CHI E' MATRI. Fisicamente ricorda Bega, ex difensore rossoblù, oggi al Genoa. Stesso sguardo, stesso sorriso, stesso taglio di capelli, lunghi e composti, poi si alza e mostra, invece, la stazza dell'attaccante che spera, prima o poi, di ripercorrere le orme lasciate a Cagliari da Suazo. Tatticamente si considera «una prima punta che può fare anche la seconda». Poi precisa: «Mi piace giocare per la squadra e attaccare la profondità». Di sicuro ha una dote che ha già conquistato l'intero gruppo, Giampaolo in particolare: l'umiltà. Eppure Matri a ventidue anni (il prossimo 19 agosto diventeranno ventitré) ha già alle spalle due stagioni in C1 con Prato e Lumezzane e una, l'ultima, con il Rimini in B dove ha segnato quattro reti. A dir il vero, nel suo curriculum c'è anche un gettone in serie A, quattro anni fa.
ROTTA SU CAGLIARI. «Un caso», quasi si affretta a mettere le mani avanti il diretto interessato, «era in programma l'ultima partita di campionato, io facevo parte della Primavera rossonera e il Milan quattro giorni dopo doveva disputare la finale di Champions League contro la Juventus, ecco perché il mister Ancelotti chiamò noi giovani per la gara con il Padova». Stavolta, invece, Matri si affaccia al calcio che conta da protagonista, anche se lui preferisce non bruciare le tappe. «Cagliari sarà un'esperienza importante, spero diventi il trampolino di lancio per la mia carriera».
VITA DA GIOVANE PROMESSA. Qui iniziano e finiscono i proclami di una giovane promessa che in campo corre tanto, ma quando parla preferisce seguire il passo della formica. «Il mio obiettivo è quello di imparare il più possibile durante gli allenamenti, magari avere anche l'opportunità di mettermi in mostra, se poi dovesse arrivare qualche gol, tanto di guadagnato, d'altronde sono pur sempre un attaccante, io». Anche se sinora (eccetto le tredici reti a Lumezzane) Matri non ha segnato poi tanto, semmai ha fatto segnare i compagni.
LA SPERANZA DI GIAMPAOLO. Sarà contento (o forse lo è già) Giampaolo che, non è un mistero, mette sempre la squadra davanti ai buoi. A proposito dell'allenatore: «E' molto preparato e l'ho capito sin dal primo giorno, questo mi rallegra perché con uno come lui non posso che crescere». Un lavoro differenziato, reparto per reparto. E le premesse sembrano dalla parte di Matri. «Il mister chiede molto movimento, sia in zona difensiva che offensiva e questa, credo, è una delle mie caratteristiche».
PENSANDO AI GRANDI. Palla al centro, e sventolino pure le bandiere rossoblù che verranno. Esposito e Suazo non ci sono più? Matri già se n'è fatto una ragione, nel senso che è pronto a dribblare i paragoni che, inevitabilmente, segneranno i momenti difficili. «Stiamo parlando di giocatori importanti e, prima di tutto, mancheranno ai tifosi. Sta a noi nuovi arrivati, quindi, sostituirli attraverso le nostre capacità. E una cosa è certa: ce la metteremo tutta». Non a caso il Cagliari ha scommesso su di lui prima ancora che Suazo formalizzasse il passaggio all'Inter, che la Roma facesse la corte a Esposito e, soprattutto, prima che Cellino confermasse Giampaolo in panchina. «Sono orgoglioso di aver ricevuto così tante attenzioni da una società prestigiosa, anche per questo quando poi sono arrivate altre offerte, sempre da club di A, ho mantenuto la parola data al Cagliari».
I COMPLIMENTI. La prima parola (spesa) su Matri è stata, invece, quella del diesse rossoblù Salerno, lo stesso che quattro anni fa, vale a dire in tempi non sospetti, portò in Sardegna Bianchi, poi diventato l'attaccante italiano più conteso tra quelli giovani e non solo. L'ex già segna a raffica, il nuovo spera di farlo al più presto. Ma un numero già li accomuna, il 32 della maglia che anche Matri dovrebbe indossare.
21/07/2007 10:23