Apprendo or ora dal forum dei comunitaristi di questa agghiacciante notizia
Comunicato stampa 251/07
del 17 luglio 2007
delle testate stampa e organi d’informazione
Oggetto: Il COISP coglie nel segno e fa uscire allo scoperto gli
antidemocratici ed i pseudofascisti
La manifestazione e Tavola Rotonda promossa dal Coisp il 20 luglio c.m., alle ore 16, in piazza Alimonda a Genova, dal titolo “L’estintore come strumento di pace” ha destato l’ira del comitato “Giustizia e verità per Genova” ed alcuni esponenti della sinistra radicale hanno mostrato il vero volto del fascismo, ovvero intolleranza e sopraffazione, volendo in tal modo imporre il loro regime assoluto di parola e di analisi. Queste le risposte del Segretario Generale del Coisp, Franco Maccari.
“Il confronto – dice Heidi Giuliani – non può avvenire a piazza Alimonda e non il 20 luglio".
Maccari: Non sapevo che questa signora balzata alla cronaca per meriti politici ora si arrogasse anche potere di veto. Mi consta che, pur lautamente pagata dallo Stato nel suo incarico di senatrice, non si sia ancora comprata l’intera piazza. Solo i fascisti vietavano manifestazioni contrarie al loro regime.
"La provocazione del Coisp - osserva Luigi Malabarba (Prc)- la dice lunga della cultura democratica che alberga tra le forze di Polizia dopo il settennato di Gianni De Gennaro. Stiamo parlando di uno dei principali sindacati ed è curioso che il ministro dell'Interno non senta il dovere di intervenire contro iniziative indicibili come questa, che spero restino solo scherzi di pessimo gusto".
Maccari: Chi indossa la nostra divisa non ha tempo né voglia di scherzare, impegnati nel duro lavoro per difendere le Istituzioni e i cittadini, oltre a cercare di ripararci dalle pietre, dagli sputi, dagli insulti. Abbiamo rispettato qualunque morto, non la strumentalizzazione politica/partitica disegnata ad hoc. Al contrario, non ci sembra di aver visto Malabarba indignarsi politicamente e pubblicamente per le scritte “Meno uno” dopo la morte di Raciti, o per gli slogan “10, 100, 1000 Nassyria.” La nostra cultura democratica non solo ci suggerisce ma ci impone di portare la nostra voce e quella dei liberi cittadini quale contraltare al regime Comintern che Malabarba probabilmente auspica, dove le voci diventano una: di partito unico. Infine, in merito al settennato di De Gennaro, vorrei ricordare che proprio Malabarba, dal 2003 al 2006 è stato membro del Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato. C’è forse qualcosa di cui non siamo a conoscenza e di cui vorrebbe illuminarci?
"E' sin troppo ovvio - opinione di Migliore e Russo Spena - che la manifestazione del Coisp non deve essere autorizzata. Ma è altrettanto ovvio che questo non può bastare. La persistenza di una simile cultura in una parte della polizia deve essere seriamente contrastata e il primo mezzo non può che essere l'immediata istituzione della commissione parlamentare d'inchiesta sul G8. Se le forze politiche, a partire da quelle dell'Unione, non dimostrano nei fatti di considerare gravissimi i fatti del 2001 - concludono i due esponenti del Prc - non ci si può stupire scoprendo che una parte della forze dell'ordine non ha evidentemente avviato alcuna riflessione critica su quella vicenda".
Maccari: Non mi sembra tanto ovvio che la nostra manifestazione pacifica debba essere negata; forse invece diventa ovvio per Migliore e Russo Spena auspicare autorizzazioni, anzi, incentivazioni, a quelle di Casarini, dei No Global, dei devastatori, dei saccheggiatori, delle Br, dei criminali. Purtroppo anche di giovani inconsapevoli, oggetto di proselitismo delinquenziale nei centri sociali, quelli che poi magari ritroviamo con gli estintori in mano, oppure con il nome in codice, le armi a casa e i volantini siglati Br. La manifestazione del Coisp non deve essere autorizzata, raccontano Migliore e Russo Spena. Però, quale esempio di democrazia, di sovranità popolare, di uguaglianza!! Opporsi ad una pacifica manifestazione di democrazia partecipata… Fossero vissuti nel Ventennio, chissà a quali alti gradi gerarchici e da gerarca i due sarebbero assurti. Certo, la cultura davvero democratica della Polizia spiazza, mette a rischio e a nudo il regime antidemocratico e pseudofascista di Agnoletto-RussoSpena-Migliore-Malabarba e Company. Il fatto che la Polizia voglia manifestare, dibattere pubblicamente e incontrare i cittadini è pericolosissimo: va a finire che le bugie vengono sbugiardate, i millantatori riconosciuti e la gente diviene consapevole e grata del rapporto fiduciario con le Forze dell’Ordine. Cadrebbe il palco, le trame ordite per screditare un Corpo amministrativo dello Stato e quindi lo Stato medesimo. Perché, gira e rigira, questo è il nocciolo, visibile, riconoscibile, ed ora, grazie all’iniziativa del COISP, messo a nudo: il tentativo costruito in vari modi, anche con le prossime manifestazioni a Genova, di far passare da martire un giovane delinquentello, usandone la tragica morte e quanto è avvenuto al G8 di Genova per avviare una commissione di inchiesta parlamentare, al fine politico/partitico di colpire il ruolo, l’immagine e la posizione istituzionale delle Forze dell’Ordine. Se, infatti, la premiata ditta Agnoletto-RussoSpena-Migliore-Malabarba fosse davvero solo in cerca di “giustizia e verità” sui fatti di Genova, si affiderebbe semplicemente alla Magistratura, impegnata d indagare per far luce sugli episodi del 2001.
Decalogo dell’ESTINTORE:
un estintore serve per spegnere incendi, non per attizzarli
anche se un estintore è rosso, non per questo è stalinista
l’estintore è uno strumento di pace, di sicurezza, di protezione civile
se imbracciato come strumento contundente, diventa strumento di guerra
se scagliato contro le Forze dell’Ordine, diventa strumento di guerra civile
e soprattutto… chi scaglia estintori non è un Santo e neppure un Martire
Con gentile preghiera di pubblicazione e diffusione
Responsabile Ufficio Stampa: Dott. Tullio Cardona