dal nostro inviato
</I></B>KAPFENBERG - Gigi Ciaralli e Maurizio Manzini: sono loro la memoria storica della Lazio odierna, la vecchia guardia che resta a galla. Ciaralli è il magazziniere della squadra dal 1981, quando arrivò con Castagner allenatore. In 26 anni ha visto passare centinaia di calciatori. «Quelli dei ”meno 9” non potrò mai dimenticarli per l’amicizia, l’affetto, le difficoltà: furono protagonisti di una stagione incredibile. Poi sono arrivati gli stranieri e la Lazio è diventata grande e famosa nel mondo». Sempre pronto e disponibile, nonostante i 67 anni, lavora con l’entusiasmo di un ragazzino a preparare scarpini e magliette. L’amico di tutti, anche degli nuovi laziali. Il serbo Kolarov lo chiama ”comandante”.
Maurizio Manzini svolge, a tempo pieno, praticamente 24 ore al giorno, il lavoro di team manager. E’ entrato come dipendente nel 1986 con Giorgio Calleri ma, nelle vesti di collaboratore, ha cominciato 35 anni fa. Organizzatore, interprete, accompagnatore, insostituibile punto di riferimento, anche lui conta di restare ancora a lungo nei ranghi. «Il mio sogno è di lavorare a vita per questa società alla quale sono legato anima e corpo».
G.D.B.




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