Stupro di gruppo a Montalto, critiche al comune TARQUINIA (VITERBO) -Sdegno, richieste di dimissioni immediate, due interrogazioni parlamentari e la vittima dello stupro che dice: "anche il comune è contro di me". Sono queste le principali reazioni alla delibera con la quale la giunta di Montalto di Castro, a Viterbo, guidata dal sindaco Salvatore Carai, ha deciso di anticipare 5 mila euro di spese legali ad alcuni degli otto minorenni accusati di aver stuprato una quindicenne di Tarquinia la notte tra il 21 e il 22 maggio scorso. La giovane, secondo quanto scritto nell'ordinanza di custodia cautelare, sarebbe stata invitata durante una festa a fare una passeggiata in pineta da un ragazzo. I due sarebbero poi stati raggiunti da altri sette minorenni e gli otto ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, avrebbero a turno violentato la giovane.
"Non potrò mai dimenticare del tutto quella notte - ha detto all'ANSA la 15enne vittima dello stupro - Quei ragazzi hanno poi raccontato ai poliziotti e ai loro genitori che io sarei stata consenziente: mi hanno insultata, hanno detto di me cose incredibili". A proposito della delibera della giunta di Montalto la giovane, che ha denunciato e fatto arrestare gli otto ragazzi, ha aggiunto: "Sono allibita, la considero una presa di posizione contro di me". Per gli otto indagati lo scorso 9 luglio il Gip del Tribunale dei minori di Roma ha disposto la revoca degli arresti domiciliari. "Le assistenti sociali mi hanno chiesto di aiutarli a trovare un'occupazione, ritenuta indispensabile per il loro recupero sociale - ha spiegato Carai, rieletto sindaco di Montalto il 28 maggio scorso - e io l'ho fatto impegnandoli nei lavori socialmente utili". Per quanto riguarda il 'prestito' di 5 mila euro, Carai ha precisato che le famiglie degli indagati hanno fatto presente di non essere in grado di sostenere le spese legali e di non fidarsi della difesa d'ufficio. "Chissà cosa mi avrebbe risposto il sindaco di Montalto di Castro se anche io gli avessi chiesto di anticiparmi i soldi per costituirmi parte civile contro coloro che hanno stuprato mia figlia?", ha protestato la madre della quindicenne di Tarquinia. Intanto il gruppo dell'Ulivo al Senato e il senatore di Forza Italia Giulio Marini hanno rivolto al ministro dell'Interno due interrogazioni parlamentari.
"Con il ministro Amato valuteremo le iniziative del caso con la massima celerità e attenzione" ha detto il ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini, "esterrefatta" per la delibera della giunta di Montalto. "Con il Ministro Amato - ha assicurato il ministro - valuteremo le iniziative del caso con la massima celerità e attenzione. Confermo che la priorità del Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità è la battaglia contro la violenza e le molestie alle donne, che è anche un mio impegno personale come donna, oltre che come Ministro".
*sindico di sinistra....che bella gente abbiamo in potere qua*![]()




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