dai non esageriamo, è un modesto miglioramento dell'85%.
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dai non esageriamo, è un modesto miglioramento dell'85%.
COMMERCIO ESTERO: EXTRA UE; CALA DEFICIT, A GIUGNO -165 MLN (2)
(ANSA) - ROMA, 20 LUG - Rispetto al mese di maggio 2007, al
netto della stagionalità, le esportazioni sono aumentate del
7,5% e le importazioni del 2,3%.
Nei mesi di giugno, sottolinea l'Istat, si confermano le
tendenze espansive di entrambi i flussi commerciali, che si
protraggono da molti mesi. La dinamica tendenziale delle
esportazioni risulta superiore da 5 mesi consecutivi a quella
delle importazioni.
Nei primi 6 mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del
2006, le esportazioni sono aumentate dell'11% e le importazioni
del 5,4%. Il saldo è stato negativo per 9.516 milioni di euro,
a fronte di un disavanzo di 12.389 milioni di euro nello stesso
periodo del 2006.
Per quanto riguarda l'analisi per paese ed area
geo-economica, a giugno si registrano variazioni tendenziali
positive delle esportazioni, ad eccezione degli Usa (-0,4%);
quelle più accentuate si hanno per la Russia (+33,3%), per gli
Altri paesi (+26,3%), per i paesi Opec (+24,9%), per i paesi
del Mercosur (+23,1%) e per gli altri paesi europei (+22,5%).
Per le importazioni i più elevati incrementi si sono registrati
dagli Altri paesi europei (+18%), [B]dalla Cina (+15,1%),[(B] dai paesi
del Mercosur e gli Usa (+15%) e dagli Altri paesi (+13%); le
riduzioni hanno riguardato gli acquisti dai paesi Eda (-13%),
dalla Russia (-12,3%) e dalla Turchia (-5%).
Rispetto all'analisi per settore di attività economica, a
giugno, rispetto allo stesso mese del 2006, i maggiori
incrementi delle esportazioni si rilevano per i prodotti
petroliferi raffinati (+56,8%), per i metalli e prodotti in
metallo (+34%), per i prodotti dell'agricoltura e della pesca
(+31,7%), per gli altri prodotti dell'industria manifatturiera,
compresi i mobili (+18,4%) e per le macchine e apparecchi
meccanici (+18,1%). In diminuzione figurano soltanto i prodotti
chimici e fibre sintetiche e artificiali (-5,4%).
Alle importazioni, i più elevati aumenti si sono avuti per i
prodotti petroliferi raffinati (+43,5%), per i metalli e
prodotti in metallo (+36,7%) per i mobili (+23,6%), per i
prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (+17,5%) per
la carta, prodotti di carta, stampa ed editoria (+15,8%) e per
il cuoio e i i prodotti in cuoio (+11,7%). Le diminuzioni
riguardano gli apparecchi elettrici e di precisione (-18,6%), i
minerali non energetici (-4,5%) e i minerali energetici (-4,3%).
(ANSA).
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Il 90% degli intervistati ha usufruito dei vantaggi dalle liberalizzazioni.
bah non lo so, secondo me Berlusconi avrebbe fatto di sicuro pure meglio
ROMA - Le importazioni di petrolio e gas fanno sprofondare il saldo del commercio estero in Italia. Secondo i dati diffusi dall'Istat, nel 2005 ha toccato un record negativo di 10.368 milioni di euro (il deficit nel 2004 è stato di 1.221 milioni di euro), un risultato che non si toccava dagli anni Ottanta.
Nel 2005 le esportazioni complessive sono cresciute del 3,7% rispetto al 2004, mentre le importazioni sono aumentate del 6,8%.
Greggio e gas naturale pesano per il 13,4% nelle importazioni complessive e sono cresciute dal 10,3% del 2004 al 13,4% del 2005. Se non ci fossero, sottolinea l'istituto di statistica, il saldo della bilancia commerciale sarebbe positivo. D'altro canto la voce petrolio raffinato è una di quelle con il segno positivo più marcato tra le esportazioni del nostro Paese.
Le variazioni positive più elevate delle esportazioni - spiega l'Istat - sono state registrate appunto per i prodotti petroliferi raffinati, per i prodotti chimici e le fibre sintetiche artificiali e per i metalli. Le flessioni maggiori si sono invece manifestate per i mobili e per i prodotti in legno.
Nel 2005, dunque, il saldo della bilancia commerciale al netto dei prodotti energetici è positivo per 30.214 milioni euro a fronte di un surplus di 27.965 milioni di euro nel 2004.
Sempre per quanto riguarda l'interscambio complessivo, nel solo mese di dicembre 2005, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, le esportazioni sono aumentate del 4,2% e le importazioni dell'8,7%. Con un saldo commerciale negativo per 1.371 milioni di euro a fronte di un deficit di 503 milioni di euro registrato nel 2004.
Guardando il dato relativo all'interscambio tra Italia e Paesi dell'Unione Europea, c'è un saldo negativo di 2 miliardi (1,8 l'anno prima), le esportazioni sono cresciute dell'1,1% e le importazioni dell'1,2%.
... io darei il merito alla Bonino piuttosto che a Prodi... ma fate come volete... ormai Prodi si prende i meriti per ogni cosa... come dicevo l'altro giorno il cane di mio fratello è riuscito a defecare dopo più di una settimana... ovvio sarà stato Prodi :D