Articoli tratti da Il giornale di Vicenza del 19/07/07
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IL CASO DAL MOLIN. L’annuncio durante il vertice in prefettura: i vincitori della gara dei record saranno individuati entro l’anno. Previsti investimenti per 325 milioni

Scatta il maxibando
Base finita nel 2011

di Gian Marco Mancassola

Punto primo: la Difesa ha autorizzato la pubblicazione del bando di gara dei record per riunificare a Vicenza la 173a brigata di paracadutisti Usa. Secondo: i tempi saranno rispettati ed entro il 2011 la Ederle 2 sarà completata. Terzo: entro quella data sarà realtà anche la tangenziale nord. Quarto: si farà di tutto per cercare di spostare il complesso militare sul lato ovest.
Il “giorno della verità”, come lo aveva ribattezzato il sindaco Enrico Hüllweck alla vigilia, rappresenta un decisivo giro di boa per l’operazione Dal Molin, entrata definitivamente nella fase operativa per realizzare quella che il commissario straordinario Paolo Costa ha definito una struttura per insediare «attività di puro carattere logistico: acquartieramento, addestramento, comando, ricreativo». In poche settimane di lavoro, l’on. Costa ha dipinto un quadro che ieri ha esposto durante un vertice ospitato al piano nobile di una prefettura blindata dalle forze dell’ordine. Accanto all’ex sindaco di Venezia c’era il generale Ivan Resce, direttore generale del Geniodife, che ha dato il via libera al maxi-bando.
Il [\FIRMA]Request for proposal include una novità che rischia di essere decisiva: è l’ipotesi di trasferire la caserma dal lato di strada S. Antonino a quello di viale Ferrarin, nel tentativo di mitigare l’impatto dell’insediamento. «L’ipotesi - analizza Costa - è più impegnativa, anche per la presenza di un fiume, ma verrà esplorata richiedendo ai partecipanti alla gara d’appalto per la progettazione ed esecuzione di formulare un’offerta anche per la soluzione progettuale alternativa, evidenziando a parte il prezzo offerto per rendere disponibile e utilizzabile l’area a ovest della pista aeroportuale».
Questa soluzione comporterebbe la demolizione degli edifici dell’ex comando Nato, ma anche il trasloco della torre di controllo e il rifacimento della pista dell’aeroporto.
Tuttavia, non è escluso che possano arrivare dollari in più per migliorare il progetto e attutire l’impatto, aggiungendosi al budget già stanziato da Washington pari a 325 milioni di dollari.
Ogni miglioria dovrà comunque fare i conti con il cronoprogramma che Italia e Usa si sono imposti: dopo la pubblicazione del bando, che sarà visionabile a giorni sul sito www.esol.navfac.navy.mil, entro la fine del 2007 saranno individuati i vincitori, che dovranno completare le opere non più tardi del 2011. Il commissario spiega che la scaletta deve essere rispettata e lo sarà. Nel frattempo, in queste settimane verranno eseguiti gli studi per la bonifica bellica dei terreni su cui si costruirà e la Vinca, vale a dire la valutazione di incidenza ambientale, richiesta per il rispetto degli equilibri faunistici dell’area a nord del capoluogo.
Il progetto dovrà fornire garanzie del rispetto delle normative ambientale e di tutela paesaggistica assumendo, ha spiegato Costa, di volta in volta le indicazioni più restrittive delle leggi italiane o americane.
Per quanto riguarda la Via, la valutazione di impatto ambientale, Costa ha sostenuto che «per il momento, le norme non le impongono. Ma se dal primo agosto dovessero cambiare ci adegueremo».

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Galleria sotto la pista
per la tangenziale nord

Alla voce “compensazioni” fa capolino la tangenziale nord, discussa durante le consultazioni che il commissario Paolo Costa ha avuto nelle ultime settimane con gli interlocutori vicentini. In base alle elaborazioni grafiche, del tutto provvisorie, fornite durante il media-day di ieri, ci si può fare un’idea della futura arteria, che dovrebbe passare in galleria sotto la pista dell’aeroporto. L’ingresso del Dal Molin e della caserma sarà ricavato a nord, ai confini fra Vicenza e Caldogno, per non pesare sulla viabilità ordinaria. Una curiosità: uno degli svincoli ricadrebbe proprio sopra i terreni su cui sorge il tendone del Presidio permanente contro la base Usa. L’opera dovrà essere completata entro il 2011, l’anno in cui saranno terminati i lavori per la caserma. La nuova arteria non rientra nei 325 milioni di euro previsti per la nuova base, ma del suo finanziamento si farà probabilmente carico il governo italiano. Tecnicamente - ha spiegato l’on. Costa - il bando di gara dovrà invitare i partecipanti a elaborare una soluzione di accesso da nord.
Prima dell’individuazione delle imprese appaltatrici, Costa metterà a punto con gli enti locali un accordo di programma per realizzare l’opera. Il commissario sta inoltre considerando altre forme di "compensazione” che «potrebbero riguardare l’università e la sanità vicentina».G.M.M.

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Il Sì esulta
Il No prepara
le barricate

La pubblicazione del bando di gara per il Dal Molin ha scatenato una raffica di reazioni da destra a sinistra.
MAURO FABRIS. Il capogruppo alla Camera dell’Udeur apprezza il lavoro svolto dal commissario Costa, affermando di essere stato «il primo a sostenere che l’unica soluzione praticabile potesse essere lo spostamento della nuova base Usa, prevista sul lato dell`aeroporto civile, dalla parte dell`aeroporto militare di via A. Ferrarin».
ENRICO HÜLLWECK. Anche il sindaco si dice soddisfatto: «Il progetto accoglie tutti i punti votati dal consiglio comunale di Vicenza.
Molto correttamente Costa ha accolto la nostra proposta di verificare se si può collocare la base ad ovest».
GIANCARLO ALBERA. Critico il portavoce dei comitati del No: «Spero non si tratti di un’astuzia all’italiana per fare due progetti che alla fine occuperanno tutta l’area dell’aeroporto.
Il sindaco fa appello alla collaborazione? Ci dica la verità sul baratto della città che ha voluto: noi abbiamo una visione diversa del futuro della città».
PRESIDIO PERMANENTE. «I militari statunitensi ed i loro portaborse italiani - spiegano dal “tendone” - possono anche autoconvincersi che la base è cosa fatta, ma dovranno fare i conti con i tanti cittadini che vogliono difendere la propria terra e che troveranno mille forme per rallentare e bloccare continuamente i cantieri».
GORDON DAVIS. Per il colonnello statunitense la pubblicazione del bando rappresenta «un significativo passo avanti per completare la riunificazione della 173a brigata».
LUANA ZANELLA. La deputata dei Verdi ha annunciato in un’interrogazione che chiederà al premier Prodi l’attivazione della procedura Via per la valutazione di impatto ambientale.G.M.M.