"Tirrenia, sconti col trucco": denuncia di Adiconsum
Denuncia di Adiconsum sulle tariffe Tirrenia per i residenti. La compagnia respinge le accuse: "Le differenze sono soltanto per i biglietti promozionali".
di LANFRANCO OLIVIERI
La Tirrenia finisce nel mirino dei consumatori. L'Adiconsum non ha dubbi: le tariffe della compagnia di Stato «non brillano per trasparenza». Lo dimostrano le diverse segnalazioni di protesta arrivate all'associazione durante l'estate. «Abbiamo riscontrato che per alcune tratte agevolate, come ad esempio la Fiumicino-Golfo Aranci e la Olbia-Civitavecchia, i sardi pagano di più rispetto a un non residente», dice Giorgio Vargiu, numero uno dell'Adiconsum nell'isola.
LE TARIFFE. Il paradosso è sintetizzato in due preventivi che si possono visionare accedendo al sito internet www.tirrenia.it. «Se prenoto un viaggio solo andata Olbia-Civitavecchia», continua Vargiu, «con due poltrone, in seconda classe e auto al seguito, il residente spenderà 135,1 euro, mentre il non residente ne sborserà soltanto 91,8». Lo stesso vale per la linea Fiumicino-Golfo Aranci, questa volta andata e ritorno: «Con due poltrone e un'auto», prosegue il responsabile dell'Adiconsum, «il totale raggiunge i 316 euro per un non residente e i 346 per un sardo». Ma ai consumatori il direttore degli affari generali di Tirrenia, Patrizio Briani, fa notare che «la differenza di prezzo esiste perché si tratta biglietti promozionali», con il trasporto dell'auto scontato a 5 euro, «accessibili anche ai residenti in Sardegna». Una spiegazione che però non soddisfa l'Adiconsum.
ADICONSUM SUL PIEDE DI GUERRA. «Nel sito non è specificata questa possibilità», precisa Vargiu. «Anzi, durante la prenotazione on line, il passeggero sardo è portato a selezionare la scritta "residente": il che determina, come risultato finale, un prezzo più alto rispetto a una normale tariffa promozionale». E non è tutto. La critica dell'associazione riguarda anche il servizio di call center dell'azienda pubblica. «È quasi impossibile prendere la linea, e se si ha la fortuna di riuscirci, le informazioni fornite dagli operatori sono poco esaurienti».
TRASPARENZA. Insomma, i consumatori chiedono chiarezza nelle proposte commerciali. «Non basta ammettere che le tariffe speciali siano a disposizione di tutti i clienti», polemizza Vargiu, «Tirrenia, così come le altre compagnie private, deve fare uno sforzo maggiore in termini di trasparenza». Il manager di Tirrenia, Patrizio Briani, è di parere opposto. «L'utente è sempre messo in condizione di scegliere a seconda delle sue esigenze», commenta. «I biglietti speciali costano meno, ma hanno le loro limitazioni: infatti, non sono rimborsabili e non sono disponibili nel weekend».
I PRIVATI. Le lamentele dei consumatori colpiscono pure gli armatori privati che prevedono sconti ai residenti in Sardegna, pur non disponendo - come Tirrenia - di contributi pubblici. Moby, per esempio, offre biglietti che in certi giorni costano 50 euro in meno di quelli pagati dai residenti sardi. La difesa di Moby passa dall'ufficio stampa. «A chi prenota attraverso il nostro sito viene sempre offerta la tariffa più conveniente, a prescindere dalla propria residenza. Lo scostamento dei prezzi dipende sia dalle tariffe speciali, usufruibili da qualsiasi passeggero, sia dal periodo di prenotazione: pertanto, più ci si avvicina alla partenza maggiore sarà il costo della tariffa applicata al viaggio».
02/09/2007 12:23
http://www.unionesarda.it/DettaglioS...ontentId=12951




Rispondi Citando