I COMPAGNI DI MERENDE DEL COMPAGNO FARINA

Tra i grandi Paesi imperialisti, l’Italia è quello con il numero più alto di parlamentari eletti (sappiamo tutti come). Senza contare i senatori a vita. In Italia (Milano e “rivoluzionari dello spinello” leoncavallini compresi), c’è un parlamentare ogni 60.371 abitanti. Contro 66.554 in Francia; 91.824 in Gran Bretagna; 112.502 in Germania; e ben 560.747 negli… Stati Uniti!
Lo stipendio?
Lo stipendio di ogni deputato - incluso quindi lo stipendio del compagno Daniele Farina, uno che, per la verità, con lo stipendio degli altri vive da sempre – è cresciuto, dal 1948 ad oggi, in termini reali, vale a dire tolta l’inflazione, di quasi sei volte. Proprio come i salari dei precari che hanno fatto di Daniele il loro santo nel paradiso del Parlamento? Nessun altro, in Europa, si avvicina ai 149.215 euro di stipendio base dei deputati italiani al Parlamento europeo. Non solo prendono oltre 44.000 euro più degli austriaci, ma incassano quasi il doppio dei tedeschi e degli inglesi; il triplo dei portoghesi, il quadruplo degli spagnoli. E la lista non tiene conto delle integrazioni, a partire, a partire dal rimborso delle spese di viaggio per l’euro-parlamentare ed i suoi collaboratori, “calcolato a forfait sul biglietto aereo più costoso, senza vincolo di documentazione”! Più la “rilevante indennità aggiuntiva per i collaboratori, di cui non solo non occorre documentare la retribuzione, ma neppure l’esistenza…Il calcolo di 30-35.000 euro al mese è quindi probabilmente approssimato più per difetto che per eccesso”. I collaboratori? Quelli vengono pagati sottobanco (tra i 500 ed i 1500 euro): non più e non solo con “una birretta al baretto” come faceva il compagno Farina con le sue scimmiotte di fiducia. Per loro, però, i senatori prendono 4678 euro; i deputati 4.190. Ogni mese, naturalmente…
In questa “compagnia”, il “nostro” Farina ci sta bene, in fondo: l’importante è continuare a non lavorare mai, fumare qualche spinello con Luxuria (uno che è la dimostrazione vivente del detto che, nella vita, a volte bisogna cambiare) e Pannella e “fare la bella vita” alla faccia degli sfruttati, precari, immigrati e disoccupati compresi…

N.B.= Le citazioni sono tratte dal libro di STELLA-RIZZO La Casta.
Ne suggeriamo la lettura ai forti di stomaco, ai nemici della democrazia e a quelli che non sono mai stati dell’idea che lo stipendio dei parlamentari “comunisti” finisse nelle casse del Partito, e quindi in quelle della “Rivoluzione proletaria”…


di Matteo Casadei della Redazione de IL BUIO