SUICIDA PER PAURA DEL MUTUO BANCARIO
Una rata da pagare. I soldi che non bastano. Una famiglia da campare. La certezza di non arrivare a fine mese. La paura di vedersi portar via quel tetto frutto di una vita di sacrifici e di lavoro. A questo si aggiunge un guasto improvviso alla macchina. Altri soldi che già se ne vanno, ancor prima di arrivare. Questa situazione, purtroppo, nel nostro paese non è una rarità, ma un quadro fin troppo comune. G.P., operaio 43enne di Tolentino (MC), non ha retto e si è suicidato impiccandosi nella fabbrica dove lavorava. I mutui bancari e le rate mensili hanno fatto l'ennesima vittima e le banche restano gli unici serial-killers in libertà autorizzata...
Parliamoci chiaramente: la situazione di G.P. non è un'eccezione nel nostro paese. Evitiamo quindi di scandalizzarci, di dire "poverino", di compatire un uomo che affronta con un cappio attorno al collo il dramma della sua esistenza. Evitiamo di accorgerci di G.P. solo quando si consuma una tragedia come quella di Tolentino. Evitiamo di fare i moralisti. Evitiamo di fare finta di dispiacerci. Da domani ognuno di noi tornerà alla propria vita, alle proprie abitudini, alle proprie situazioni economiche. Torneremo ad acquistare i televisori al plasma a rate, il cellulare ultima generazione a rate, l'automobile a rate. Torneremo ad andare in banca ed a sorridere all'impiegato dello sportello o a guardare come un benefattore colui o colei che, con una firmetta, ci permetterà di acquistare la nuova cucina a rate o la nuova camera da letto.
G.P. invece no. Lui non tornerà alla sua vita normale. Anzi, non tornerà proprio alla sua vita. Il dono più grande che egli, come tutti noi, aveva ricevuto, è rimasto appeso a quella corda attaccata al soffitto della fabbrica dove ogni giorno lavorava. Per lui non ci saranno più rate, non ci saranno più interessi, non ci saranno più mutui, più ipoteche, più garanzie. Da lui la banca ha preteso il tasso d'interesse più alto: quello che ogni uomo dovrebbe semmai pagare solo a Dio. Ma non sono forse loro gli dei dei tempi moderni? Non sono forse i banchieri che, più di ogni altro, sono in grado di influenzare la vita degli uomini? Un tempo vi erano Zeus ed Apollo che dall'alto dell'Olimpo scrivevano i destini degli uomini, oggi nessuna montagna, ma semplicemente grigie scrivanie (ma anche questo è frutto dei tempi...), mentre Zeus ed Apollo hanno le sembianze di cravattati e canuti signori di mezz'età che, una volta assicuratasi la tua anima ti accolgono con una stretta di mano ed un "Benvenuto" in questa o in quell'altra banca. Che dicessero pure: "Benvenuto all'inferno". Almeno sarebbero più sinceri.
Che i mutui, i tassi d'usura, la cartamoneta, il denaro svincolato dalle riserve auree degli stati e reso di proprietà delle banche e lobby di potere, fossero dei cappi che in futuro avrebbero avvolto il collo di gran parte di noi lo aveva già teorizzato un certo Ezra Pound ad inizio secolo, quando il problema era decisamente meno d'attualità. "Attenzione" ci diceva Pound, "di questo passo un giorno finirete tutti schiavi delle banche, martoriati da tassi d'interesse da usura, con le vostre vite riposte nelle mani di chi vi tiene in pugno possedendo il vostro denaro!". Ebbene, quest'uomo è stato rinchiuso in un manicomio criminale. Era pazzo. Pazzo perchè cent'anni prima degli altri egli aveva messo in guardia G.P. da quello che un giorno sarebbe stato il suo triste epilogo.
Purtroppo di G.P. nella nostra società ce ne sono a milioni. E chi finisce col cedere agli eventi non può che fare la fine del povero operaio di Macerata. G.P. non ha retto. Non poteva più sopportare di essere schiavo di un mutuo bancario. Non avrebbe potuto sopportare lo sguardo dei suoi familiari mentre un banca si riprendeva il frutto del suo lavoro sottoforma di interesse. Non avrebbe potuto sopportare l'umiliazione di finire sul lastrico dopo una vita intera di lavoro onesto e di sacrifici. In molti, nella situazione di G.P., si affidano alla speranza. Alla dea bendata che d'improvviso sterzi bruscamente il treno della vita. G.P. la speranza l'aveva persa. E non parlate per favore di vigliaccheria. Non parlate di resa. Non parlate di follia. G.P. è soltanto l'ennesima vittima di un serial-killers che ogni giorno continua imperterrito a dare sfogo alla sua furia omicida. Un serial-killers che non solo non viene arrestato, ma vive nella più completa legalità e, anzi, piano piano è riuscito a comperarsi pure i cuori pulsanti di quel quarto di mondo che, a torto o a ragione, viene considerato il motore pulsante del pianeta, l'anima produttiva, il tanto celebrato "primo mondo".
Esiste un metodo per invertire questa rotta? Quella che potrebbe sembrare una domanda retorica alla quale un "NO" apparirebbe come la più scontata delle risposte e in realtà una domanda decisamente più semplice del previsto. Per salvare il prossimo G.P. la soluzione ci sarebbe. Davvero! "Ma come" potreste dire, "la soluzione la conoscete voi e chi ci governa non fa niente per cambiare le cose?". In realtà chi oggi ci governa qualcosa l'ha fatto. Ai (bei) tempi in cui mortadellone Prodi e la sua corte di incapaci facevano ancora l'opposizione, i signori se ne uscirono con un manifesto propagandistico sul quale si intravedeva la sagoma di una signora con due borse della spesa in mano affiancata dall'inquietante domanda: "arrivi a fine mese?". Ecco cos'ha fatto questo governo! Un manifesto e per giunta quando ancora era opposizione. Il dramma di G.P. è diventato slogan elettorale! Arrivi a fine mese? No, non ci arriviamo, ma da quando ci governa Prodi non mi pare le cose siano cambiate! Quel manifesto è un'infamia, un insulto ai tanti G.P. che ogni giorno meditano di appendere la propria vita ad un cappio! Il "non arrivare a fine mese" è diventato uno slogan pubblicitario, una frase per colorare la propria campagna elettorale! E questo è doppiamente da infami: non fare nulla ed illudere pure le persone di poter fare qualcosa.
La soluzione dunque quale sarebbe? Ezra Pound aveva proposto una serie di alternative al sistema gestito dalle banche e dagli usurai già cent'anni fa. Risultato? Pazzo! Internato in manicomio. Qualche anno fa un gruppo di militanti della cosiddetta area di "destra radicale", Casa Pound, propose il progetto "Mutuo Sociale", abbracciato da tutta l'area militante di destra prima che gli stessi decidessero di farne esclusivamente una battaglia di partito (Fiamma Tricolore). Risultato? Pazzi!
Ultimamente Alleanza Nazionale ed Azione Giovani hanno avanzato, partendo proprio da Firenze, un progetto chiamato Riscatto Sociale che potrebbe, se non risolvere, almeno contribuire a far scendere il numero di famiglie italiane senza tetto o schiave di banche ed usurai vari. Risultato? Siamo ad aspettare di essere tacciati di pazzia. Per adesso siamo alla fase precedente, quando si cerca con ogni mezzo di ignorare la voce fuori dal coro. Proprio in questa settimana abbiamo assistito a Firenze a due uscite, una dell'Assessore alle politiche abitative del Comune di Firenze, l'altra della capogruppo della Sinistra Radicale sempre al Comune di Firenze, sul tema dell'emergenza abitativa. Come si risolverebbero i problemi secondo questi due illuminati? Secondo il primo, prorogando di qualche mese il termine ultimo per gli sfratti esecutivi (perchè finire sul lastrico a ottobre è decisamente differente dal finirci a marzo...), per la seconda, espropriando le case sfitte e dandole in affitto ai senza casa (e magari abbellirle anche all'interno con una bella gigantografia di Stalin!). Ad entrambi abbiamo risposto di essere fuoristrada, proponendo un confronto sulla via del Riscatto Sociale, unica soluzione percorribile al problema, secondo noi. Ma gli organi di stampa hanno ignorato sistematicamente la nostra risposta. Se esiste una soluzione, che non se ne parli... Il prossimo passo sarà definirci pazzi. Ecco come i potentati economici hanno ridotto questa società. Ezra Pound era un pazzo. Casa Pound sono dei pazzi. Noi siamo dei pazzi. Ed infine G.P. è un pazzo. Perchè chi si suicida è da sempre considerato tale. Gli unici a non essere pazzi sono i banchieri, i finanziari, chi gestisce i prestiti di denaro e tutta quella classucola politica che, con proposte ogni giorno sempre più idiote, porta di fatto acqua al mulino dorato di banche e istituti di credito... Vabbè... tanto ci pensa Prodi a farci arrivare a fine mese!
da www.agfirenze.it





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