Mia cognata giura che lo zio della sua collega é una persona affidabile e che quindi se il tipo ha detto che al bar ha sentito .... é tutto vero!
Perché non ti fidi di me?
:ue
Visualizzazione Stampabile
Forse si riferiva a questo:
Citazione:
Sportello Pensioni”
l’assegno sociale e la pensione sociale
È una prestazione di natura assistenziale, svincolata quindi da requisiti contributivi, riservata ai cittadini italiani che siano residenti in Italia, abbiano compiuto 65 anni di età e abbiamo un reddito molto modesto.
Hanno altresì diritto a questo assegno gli abitanti della Repubblica di San Marino; i rifugiati politici; i cittadini di uno Stato dell'Unione europea; i cittadini extracomunitari che hanno ottenuto la carta di soggiorno.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=193474
Stranieri, per quasi 300.000 il vitalizio è made in Italy
Il Giornale
Sono 285mila le pensioni che l’Inps paga ai cittadini nati all’estero: la stragrande maggioranza dei quali ha mantenuto la residenza in Italia, anche dopo aver cessato di lavorarci. E ancora, centomila fra questi provengono dai Paesi dove l’immigrazione è a getto continuo: fra i primi, Romania, Albania e Marocco.
È la fotografia che emerge dal secondo rapporto su immigrati e previdenza dal titolo «Regolarità, normalità, tutela», redatto dall’Istituto nazionale di previdenza sociale insieme alla Caritas. Dagli archivi dell’Inps risulta che gli immigrati assicurati sono quasi un milione e mezzo (per l’esattezza, 1.471.000), di cui quasi la metà proviene dall’Europa dell’Est.
Al primo gennaio 2006, in Italia sono state erogate prestazioni pensionistiche a 225.775 cittadini nati all’estero, extracomunitari e no: nel conto rientrano anche i cittadini italiani figli di emigrati - per lo più nell’America del Sud - rientrati nella terra di origine. Nonché tutti i cosiddetti «lungosoggiornanti», coloro cioè che sono titolari di un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
Nel dettaglio, sono 95.843 le pensioni di anzianità e vecchiaia: queste ultime soprattutto, dal momento che non sono molti gli immigrati - anche per l’elevata percentuale di lavoro nero - che riescono a raggiungere i requisiti richiesti per la pensione di anzianità, ossia 57 anni di età (58 per gli autonomi) e 35 anni di contributi, mentre per la vecchiaia ne bastano 20, purché si abbiano almeno 60 anni per gli uomini e 65 per le donne. Lo conferma l’età media dei titolari, superiore ai 72 anni: il trattamento percepito è mediamente di 910 euro al mese.
Sono invece 19.162 le pensioni di invalidità e 34.328 quelle di invalidità civile: infine, ci sono 58.033 pensioni erogate ai superstiti, per un importo medio mensile che supera di poco i 500 euro.
Un caso a parte è rappresentato dagli assegni sociali, in tutto 18.409: si tratta infatti di una prestazione assistenziale, e non previdenziale, che spetta a chi ha compiuto i 65 anni e non ha reddito. Nella stragrande maggioranza dei casi, per quanto riguarda gli stranieri, si tratta del frutto dei cosiddetti ricongiungimenti familiari: in altri termini, il lavoratore immigrato chiede di far venire presso di sé i genitori, i quali ottengono poi il permesso di soggiorno a tempo indeterminato, dichiarando di essere mantenuti dai figli. Salvo poi, al 65° compleanno, chiedere - e ottenere, in quanto privi di reddito proprio - l’assegno sociale. La cifra è intorno ai 400 euro al mese: non molti, certo. Ma neanche pochi, per chi magari è tornato a vivere in Albania, o in Romania. Certo, i controlli per verificare che il beneficiario dell’assegno risieda, come prescritto, in Italia, vengono fatti, a campione e in collaborazione con gli enti locali. Ma evitarli non è certo impossibile: l’Europa dell’Est, si sa, è a portata di pullman. E il ragionevole dubbio resta.
Mah, non mi sembra un gran che come "scandalo".
Su 1milione e 1/2 di assicurati, 225.775 prendono la pensione. A occhio e croce é la media nazionale.
Pensare che nel caso degli assegni sociali ci siano delle irregolaritá é legittimo, del resto abbiamo avuto anche negli anni passati abbastanza scandali di interi paesi di invalidi civili ...
Sospettare una categoria sociale in quanto tale é maligno.
Non lo devi certo ricordare a un leghista, l'immenso scandalo delle pensioni di invalidità fasulle del sud :D
Comunque non volevo sospettare di una categoria sociale, ma mi domando se dare la pensione sociale ai genitori degli immigrati sia sostenibile per il nostro sistema pensionistico già al collasso :rolleyes:
Si potrebbe pensare ad un sistema di "reddito famigliare", cioé conteggiare gli stipendi del nucleo famigliare e porre una soglia ragionevole. Del resto, se i famigliari hanno prima dichiarato di poter mantenere il genitore, non si vede perché "poi" ció non sia piú possibile. Ma a questo punto dovrebbe valere anche per gli indigeni.
Non era rivolto a te ma ll'autore dell'articolo:
Citazione:
Certo, i controlli per verificare che il beneficiario dell’assegno risieda, come prescritto, in Italia, vengono fatti, a campione e in collaborazione con gli enti locali. Ma evitarli non è certo impossibile: l’Europa dell’Est, si sa, è a portata di pullman. E il ragionevole dubbio resta.