Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    petronius
    Ospite

    Predefinito Edilizia Residenziale Sociale

    AUTOCOSTRUZIONE ASSOCIATA IN AFFITTO

    Per Autocostruzione in affitto si intende "costruire insieme" ovvero coinvolgere i futuri destinatari all'intero processo di realizzazione della nuova casa.
    Coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell'alloggio "autocostruttori" al termine dei lavori potranno scegliere di abitare la nuova casa prima come affittuari pagando un canone ostenibile e successivamente "dopo 10 anni" come proprietari, mediante riscatto.
    In sintesi, invece di accendere un mutuo e pagarne le rate, i cittadini "costruttori" hanno la possibilità di abitare la casa senza diventarne proprietari, pagando un canone sostenibile e rimandando a dopo la scelta di acquistare l'alloggio mediante versamento della somma
    A tal fine si promuovono bandi ed erogazione di finanziamenti finalizzati proprio a questa nuova modalità di realizzazione di alloggi, attivando un forte senso di responsabilità e cura degli alloggi ai futuri utenti ed una riduzione dei costi di costruzione rispetto a quelli normali di mercato.

  2. #2
    petronius
    Ospite

    Predefinito

    5 luglio 2007
    Alloggi popolari, canoni equi w più manutenzione.
    Minimo 20 euro e non oltre il 22% del reddito. Le famiglie deboli pagheranno meno
    Lombardia Notizie
    La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessore alla Casa e alle Opere Pubbliche Mario Scotti, il progetto di legge (che verrà sottoposto all'esame del Consiglio regionale) che fissa i criteri generali per la rideterminazione dei canoni per l'Edilizia residenziale pubblica (Erp) e le norme per la valorizzazione e razionalizzazione dello stesso patrimonio Erp.
    Due gli scopi. Primo: rendere più equo il sistema di definizione dei canoni, che vengono meglio correlati alla reale situazione economica delle famiglie (con l'introduzione del parametro ISEE, Indicatore socio-economico equivalente). In base a ciò le famiglie più deboli pagheranno meno, per altre il canone rimarrà invariato, mentre per la maggior parte il canone aumenterà progressivamente (fino a un massimo del 37% in tre o più anni).
    Si tratta comunque in termini assoluti di cifre assai basse, se si considera che oggi circa il 70% degli inquilini Aler paga meno di 50 euro al mese e che ci sono canoni minimi di 6 euro al mese. Ora il canone minimo sarà di 20 euro al mese. Per tutti comunque l'affitto non potrà superare soglie comprese tra il 14-22% del reddito netto.
    Secondo: creare condizioni più favorevoli alla manutenzione e all'ammodernamento degli edifici.
    "Abbiamo messo in moto un piano molto valido - ha detto il presidente della Regione, Roberto Formigoni - per dotare la Lombardia di più case di edilizia residenziale a disposizione di chi non si può permettere una casa ai prezzi imposti dal libero mercato".
    "Un provvedimento - ha aggiunto il presidente - che permetterà di vendere anche alcuni alloggi (in misura non superiore al 20% e in condomini misti) a chi ne avesse la possibilità".
    "L'impianto normativo del provvedimento - ha spiegato l'assessore Scotti - è stato oggetto di confronto con le ALER, con ANCI e soprattutto con le organizzazioni sindacali, confederali e di categoria. In particolare è stato condiviso con Cisl e Uil, che si sono impegnate a proseguire il confronto tecnico con i sindacati inquilini per attenuare quanto più possibile gli impatti della nuova legge sulle famiglie".
    LA SITUAZIONE ATTUALE
    In Lombardia sono presenti oltre 170.000 alloggi di Edilizia residenziale pubblica. Di questi oltre 105.000 sono di proprietà delle Aler. Attualmente 114.458 famiglie su 170.000 pagano meno di 50 euro al mese di canone e in particolare:
    - 18.721 famiglie pagano meno di 7 euro al mese
    - 41.075 famiglie pagano tra 7 e 20 euro al mese
    - 36.219 famiglie pagano tra 20 e 35 euro al mese
    - 18.443 famiglie pagano tra 35 e 50 euro al mese.
    Il canone medio mensile in Lombardia è di 106 euro. Le modalità di calcolo del canone sono attualmente disciplinate dalla legge regionale 91/83. In sintesi, gli inquilini corrispondono, in base al livello di reddito, un canone che corrisponde ad una percentuale del valore dell'immobile calcolato con i criteri dell'equo canone.
    Il sistema attuale, oltre a non garantire risorse sufficienti per la manutenzione degli immobili, viene considerato inadeguato da tutti i soggetti del settore, comprese le parti sociali, perché la situazione economica dell'inquilino viene individuata solo mediante il reddito lordo annuo, mentre il valore dell'alloggio (calcolato con l'equo canone) viene definito sulla base di un costo legato all'anno di costruzione e abbattuto per ogni anno di vetustà (così che immobili in centro città possono valere molto meno di un immobile relativamente recente in estrema periferia).
    IL NUOVO METODO DI CALCOLO DEL CANONE
    Il meccanismo della riforma si fonda sull'introduzione dell'ISEE (Indicatore socio economico- equivalente), che misurerà la situazione economica basandosi non solo sui redditi, ma anche sulla composizione familiare.
    I nuclei familiari vengono "divisi" in quattro aree:
    - protezione: con un reddito ISEE fino a 9.000 euro;
    - accesso: nuclei con ISEE da 9.000 a 14.000 euro;
    - permanenza: famiglie con ISEE da 14.000 a 28.000 euro;
    - decadenza: coloro che hanno superato i limiti per la permanenza dentro l'Erp.
    Per ciascuna area il canone non potrà comunque superare una determinata percentuale del reddito netto (detratte cioè le tasse e le spese mediche) del nucleo familiare, vale a dire:
    - il 14-16% per l'area di protezione;
    - il 20% per l'area dell'accesso;
    - il 22% per l'area della permanenza.
    "Da notare - ha aggiunto Formigoni - che mentre una recente proposta del Governo nazionale fissa il tetto massimo per i canoni ERP al 20% del reddito imponibile lordo, Regione Lombardia fissa il tetto massimo al 22% del reddito netto, il che è ovviamente sinonimo di prezzi più bassi".
    "Un modo concreto - ha detto ancora Scotti - per difendere in maniera forte i ceti più deboli che avranno anche a disposizione un contributo di solidarietà che sarà gestito dai Comuni".
    Il canone minimo viene fissato a 20 euro, fermi restando i minimi più alti già esistenti (in alcune province il canone minimo è già da tempo di 30 euro a seguito di accordi locali).
    Gli appartenenti alle Forze dell'Ordine, invece, in considerazione del ruolo di diversificazione sociale nei quartieri e come portatori "di sicurezza", pagheranno il canone più favorevole tra quello Erp e quello concordato ai sensi della legge 431/98. Gli aumenti medi nel triennio non potranno essere superiori a 23% per l'area di protezione, 28% per l'area dell'accesso, 37% per l'area della permanenza e saranno graduati in tre o più anni.
    "Le nuove entrate - ha concluso Scotti - non serviranno a far cassa, bensì ad assicurare quella manutenzione della case che troppo spesso manca del tutto".
    LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
    La nuova norma prevede la possibilità di vendere solo per esigenze di razionalizzazione ed economicità della gestione in base ad un programma che viene approvato dalla Giunta regionale.
    Le vendite sono preordinate ad esigenze di valorizzazione e i proventi destinati all'edilizia residenziale pubblica, con priorità al recupero di immobili inagibili (anche per prevenire le occupazioni abusive).
    Le abitazioni verranno offerte agli inquilini, in particolare a quelli che vivono in condomini a proprietà mista, ad un prezzo inferiore di circa 30% rispetto al prezzo di mercato. Da ultimo, fino al 2010 le Aler non potranno aumentare l'incidenza delle spese di amministrazione rispetto a quelle del bilancio. (Ln)

  3. #3
    petronius
    Ospite

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    Residenza sociale, affitto sociale, emergenza abitativa, queste sono proposte della regione Lombardia. Mazza se sono avanti...

    http://www.casa.regione.lombardia.it/

  4. #4
    petronius
    Ospite

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  5. #5
    Gaio1987
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    povero

  6. #6
    Forumista assiduo
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    Peccato che tutti gli alloggi popolari vanno agli immigrati.

  7. #7
    petronius
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    Citazione Originariamente Scritto da Gaio1987 Visualizza Messaggio
    povero
    Io abito in Valdonega.

  8. #8
    petronius
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    Citazione Originariamente Scritto da Iron81 Visualizza Messaggio
    Peccato che tutti gli alloggi popolari vanno agli immigrati.
    Chiaro ma quello è un altro problema. Volevo valutare la proposta nel merito, ovvero l'ipotesi di costruire una casa vincolata ad un affitto o canone con riscatto, ovvero una casa che diventa di reale proprietà. Proposte come queste ce ne sono svariate, oltre agli alloggi popolari in affitto a 20-30 euro al mese. Dunque considerazioni?

  9. #9
    legio_taurinensis
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    Citazione Originariamente Scritto da petronius Visualizza Messaggio
    Chiaro ma quello è un altro problema. Volevo valutare la proposta nel merito, ovvero l'ipotesi di costruire una casa vincolata ad un affitto o canone con riscatto, ovvero una casa che diventa di reale proprietà. Proposte come queste ce ne sono svariate, oltre agli alloggi popolari in affitto a 20-30 euro al mese. Dunque considerazioni?
    Ma i fondi?

  10. #10
    petronius
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    Citazione Originariamente Scritto da Emiliano Visualizza Messaggio
    Ma i fondi?
    Sul sito sono scritti precisamente, mi pare per gli affitti siano di 44 milioni di euro, per le autocostruzioni 66 milioni di euro, insomma cifre consistenti se si associano ai piani d'edilizia residenziale, agli appartamenti popolari a canone agevolato etc. E questo solo per la regione Lombardia.

 

 

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