Un inizio incoraggiante....



Prima uscita stagionale per il Catania di Baldini a Chatillon, sede del ritiro. Avversario di turno una rappresentativa locale, allenata da mister Groppi. Il tecnico toscano deve fare a meno di molti titolari: Colucci, Polito, Vargas, Spinesi, Edusei, Morimoto. Sulle tribune buona la rappresentanza di tifosi etnei. Presente anche l’A.D. Lo Monaco. I rossazzurri, dopo la seduta in piscina di domenica mattina, potranno godere del meritato "rompete le righe", per poi rientrare in Sicilia per la seconda parte della preparazione, presumibilmente ad Aci S. Antonio.

PRIMO TEMPO
Il Catania, in maglia rossa, si schiera inizialmente con una formazione in cui sono presenti solo due ipotetici titolari:

(4-2-3-1) Bizzarri; Sardo, Silvestri, Sottil, Sabato; Biagianti, Izco; Babù, Del Core, Mascara; Plasmati.

Arbitra il signor Bruno di Torino.

Abbastanza chiare le intenzioni di Baldini, che mette in campo un 4-2-3-1 con due incontristi davanti alla difesa e tre mezze punte a sostegno del “corazziere” Plasmati, vice-Gabbiano. Interessante notare come Silvestri venga impiegato nel suo ruolo naturale di centrale difensivo, in coppia con Sottil.

La prima occasione proviene da azione da corner, battuto al 5' da Del Core, con Plasmati anticipato in extremis a due passi dalla porta. Lo stesso Plasmati fallisce al 7' davanti al portiere la battuta di destro.

Al 13' ci tenta Biagianti dalla distanza, ma la mira si mostra sballata. I ritmi appaiono alquanto blandi, come naturale in questa fase della preparazione, caratterizzata da forti carichi di lavoro.

Al 23' è la rappresentativa locale a rendersi pericolosa con una ripartenza conclusa da un pericoloso tiro diagonale.

Al 28', gran giocata di Mascara e perfetto assist per Babù che batte da due passi, consentendo al portiere locale Vella di prodursi in un miracoloso intervento; sulla ribattuta, lentissimo Plasmati nella semigirata, consegnata nelle mani dello stesso estremo aostano.

Ma Topolinik è il più in palla. Al 29' serve perfettamente in verticale il brasiliano che mette in rete facilmente da felice posizione.

Al 35’ Mascara sfiora la rete con una splendida battuta a “foglia morta” dal limite dell’area.

Al 37' Topoolinik se ne va in solitaria, ma il suo destro viene deviato da Vella a fil di palo. Bravo il portiere locale.

Al 41’ buona la ripartenza di Asa che riesce a battere da buona posizione, ma Bizzarri è attento nel bloccare la palla accartocciandosi a terra. Nell’occasione, i rossazzurri si fanno trovare scoperti in difesa.

La prima frazione si conclude con il Catania in vantaggio di una rete (Babù). Un Catania-2, come ovvio. Migliore in campo, Topolinik.

SECONDO TEMPO

Baldini mette in campo una formazione completamente diversa, sostanziata da un folto gruppo di titolari:

(4-2-3-1) Ioime; Gazzola, Terlizzi, Stovini, Sabato; Baiocco, Tedesco; Nardini, Caserta, Llama; Plasmati.

Schierata, dunque, la coppia centrale difensiva titolare e il duo Baiocco-Tedesco davanti alla difesa. Interessante seguire le prove del giovane esterno destro Gazzola (22), proveniente dalla Torres, e dell’argentino Llama.

Subito al 3’ il Catania va in rete: Nardini batte da due passi, ennesimo miracolo di Vella e, sulla ribattuta, insacca Plasmati a porta vuota.

Al 10’, Caserta, subito attivissimo, palleggia dal limite e batte al volo non trovando lo specchio della porta.

Un minuto dopo, ancora Reggia serve uno splendido pallone centrale a Plasmati che, solo davanti a Vella, si fa ribattere il destra a botta sicura. Grande occasione fallita.

Particolarmente attivo, Gazzola, veramente interessante. Splendido al 14’ il suo cross dalla destra per la testa di LLama, bravo a insaccare da due passi. Terza segnatura per gli etnei, nella ripresa assai più efficaci.

Al 32’ è Caserta a realizzare lo splendido poker. Perfetto il cross di Nardini, come la sponda di Plasmati, spettacolare la battuta di destro di prima intenzione che non lascia scampo a Vella. Reggia, impiegato da trequartista centrale avanzato (più avanti, quindi, rispetto all'era mariniana), non sembra accusare alcun calo di rendimento. Un punto di forza irrinunciabile.

Al 44' è Plasmati (qualche minuto prima capace di fallire tutto solo davanti a Vella) a siglare la quinta rete (doppietta personale), imbeccato ancora da Caserta.

Subito dopo il fischio finale di Bruno. Una prima uscita tutto sommato positiva, sostanziata da interessanti indicazioni provenienti in primis dallo stato di forma atletico, apparso già buono, e poi dalla prova di alcuni "vecchi" come Mascara e Caserta e dai giovani Gazzola, Nardini e Llama. Chiaramente, andranno proposti test più probanti, ma l'inizio è incoraggiante.