Roma, 21 lug. (Adnkronos) - "Ci opponiamo alla costituzione di un blocco intorno agli attuali gruppi dirigenti dei 2 partiti.
Vogliamo invece una pluralita' di voci e di idee. Siamo e ci batteremo contro l'idea di un 'listone', ma anche ci fosse, noi ci saremo con la nostra lista, con le nostre idee. Saremo riconoscibili sulla base di un Documento comune, che pesenteremo in ogni territorio". Lo ha affermato Massimo Brutti, a proposito delle primarie del Pd, aprendo oggi a Roma la prima assemblea nazionale dei Dls (Democratici, laici, socialisti), l'area della sinistra Ds che al Congresso di Firenze presento' la Terza Mozione che raccolse il 10% con oltre 25 mila voti.
"Apprezziamo -ha proseguito l'esponente Ds riferendosi alla candidatura di Walter Veltroni- la sua idea di un centrosinistra propulsivo che voglia e sappia incidere sui valori e sulle sfide del futuro". Critico Brutti con il manifesto di Francesco Rutelli e con quello dei sindaci del Nord: "Che senso ha oggi delineare come una meta possibile il cambiamento o il rovesciamento delle attuali alleanze; che senso ha archiviare l'Unione dopo appena un anno di esperienza di governo? Cosi' si confessa apertamente una sconfitta!", ha detto a proposito del primo documento, mentre sul secondo ha aggiunto: "E' insufficiente. E' completamente assente la questione sociale".
"Rivendichiamo con soddisfazione -ha detto ancora l'esponente della Quercia- l'esperienza dell'ultimo congresso Ds. Conquistare il 10% in un congresso blindato come a Firenze e' stato un grande successo, che ci stimola a continuare su quella via con maggior esntusiamo. E se oggi Veltroni, nel discorso di Torino, ha definitivamente accantonato il manifesto dei saggi, e' anche merito nostro. E quel documento andra' completante riscritto a partire da una riflessione che coinvolga tutto il Pd e non solo 12 persone".
"Giudico un grave errore -ha proseguito Brutti- quello compiuto da Gavino Angius. E non a caso il disegno politico di Sd stenta ad andare avanti. Se oggi Mussi apprezza, e giustamente, l'accordo sulle pensioni,di fatto certifica le difficolta' rispetto a Rifondazione. Quanto alla Costituente socialista: mi domando che senso abbia costruire oggi un partito della Prima Repubblica. Se questa e' la scelta sarebbe sbagliato come riproporre il Pci o la Dc".
"Se invece la Costituente socialista vorra' adoperarsi per far nascere un partito capace di guardare al futuro, ad una sinistra nuova che operi nell'orizzonte del Pse, in questo caso -ha concluso l'esponente Ds- potremo anche incontraci e lavorare insieme".




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