Il Corriere della sera ce fa
Ieri, alla notizia del mio rientro in tv ( La7 ), il Corriere della sera si è prodotto in un piccolo capolavoro di dileggio ( vedi sotto ). In serata Articolo 21 mi ha intervistato. Oggi sia Repubblica che l'Unità riportano il testo integrale. Sul Corriere invece compaiono poche righe. E' un loro diritto, per carità, ci mancherebbe, anche se così, guarda caso, omettono il mio giudizio sulla loro fetecchia di ieri e il mio commento sui dirigenti Rai che favoriscono Mediaset. E' però pura disinformazione titolare il pezzo "l'ex epurato Rai". Per la Rai sono ancora epurato, e non sono il solo ( i Guzzanti, Beha ), ma al Corriere hanno fretta di metterci una pietra sopra e far dimenticare il tutto. Complici.

( Il pesce puzza dalla testa. L'attuale vice-direttore del Corriere Pigi Battista mi definì "manganellatore mediatico" per via della mia intervista a Marco Travaglio su Berlusconi. Lo stesso Pigi che da Gad Lerner continuò a ripetere stolidamente che Andreotti era stato assolto! E' gente come Pigi che dà al servilismo una cattiva reputazione. )

ULTIM'ORA: Novita' nel patto di sindacato Rcs. Alla riunione di questa mattina, secondo quanto risulta a Radiocor, per l'azionista Fondiaria Sai ha partecipato il vice presidente Massimo Pini, designato al posto di Salvatore Ligresti. Pini, 70 anni, e' stato esponente di primo piano del Psi di Bettino Craxi e ha fatto parte dal 1986 al 1992 del comitato di presidenza dell'Iri. Un anno fa ha pubblicato una biografia dell'ex segretario socialista intitolata "Craxi. Una vita, un'era politica".

Articolo 21 intervista Luttazzi

Nuovo programma dall’autunno, nuova rete. Avresti preferito tornare in Rai e vedere “rimarginata” la ferita dell’editto bulgaro?

L'editto bulgaro infatti riguarda la Rai: su di me dura da sei anni. Ed è ancora in vigore! E' triste che una grande azienda si sia ridotta così, no? I politici ormai usano la Rai per fare pubblicità a se stessi. I dirigenti Rai, nominati dalla politica, devono rendere conto alla politica. Per cui non possono permettersi la satira, che per definizione è libera e può rovinare l'immagine edulcorata che i politici vogliono dare di sè. In questo modo, i dirigenti compiacciono i loro padroni, ma impongono il proprio servilismo agli abbonati Rai. Risultato: una pappa predigerita che non ammette nè Grillo nè i Guzzanti, che pure farebbero ascolti enormi. Questo meccanismo avvantaggia fra l'altro la concorrenza Mediaset. E' un gioco truccato.

La7 offre spazi di liberta’ espressiva? Dovrai presentare il
“copione” prima della messa in onda o sarai libero di “sparare a zero”?

In questi sei anni ho rifiutato diverse proposte da emittenti
satellitari proprio perchè per loro sarebbe stato un problema
affrontare satiricamente temi quali la politica e la religione. Su La7 avrò carta bianca. Niente controlli, come è giusto che sia. La satira controllata che satira è?

Ti abbiamo visto molto emozionato da Biagi, l’unico dal quale sei riapparso. Ne esistono pochi ormai di giornalisti con la schiena dritta?

Ce ne sono tanti. Meno male. Non mancano però le fetecchie: oggi il Corriere della Sera scrive che " a Luttazzi in questi anni il ruolo di vittima è piaciuto anche parecchio ". Non mi è piaciuto per niente, invece. Ho subìto un danno enorme - umano, economico e professionale - per aver raccontato fatti veri relativi al signor Berlusconi. Al maccartismo di Berlusconi, una censura di tipo ideologico, si è aggiunto lo sberleffo dei servi, prontissimi a minimizzare la portata del sopruso. Ma dare addosso a chi subisce un sopruso è davvero da bastardi. Ce ne sono tanti. Purtroppo.

In tutto il periodo che sei stato forzatamente esiliato hai fatto teatro, hai scritto libri. La televisione, da esterno come l’hai
vissuta?

Ti fa rabbia non poter realizzare tutte le idee che ti vengono in
mente, non poter commentare l'attualità con la satira come facevi prima. La satira, come il giornalismo, ha a che fare con la libertà di espressione. Giuliano Ferrara ha detto in tv che io, Biagi e Santoro un bel calcione ce lo siamo meritati. Bè, un tempo questo si chiamava fascismo.

Che tipo di programma farai? E su che media di denunce pensi di attestarti a puntata?

Sarà un programma innovativo. Ci sarà da divertirsi.

www.danieleluttazzi.it