un caso che stiamo trattando.
Dunque ,lui,Tizio,nostro assistito viene arrestato e sottoposto a custodia cautelare in carcere con l'accusa di estorsione,a seguito di denuncia di Caio.
Caio sostiene che mentre si trovava in auto nel traffico cittadino,auto all'interno della quale si trovavano anche 9mila euro che non era riuscito a inviare sul suo conto in banca in Pakistan,veniva fermato da un suo connazionale,Tizio, che lo minacciava con un'arma intimandogli di consegnargli l'auto.
Caio gliela consegnava.
Qualche giorno dopo Tizio telefona Caio e gli dice che se rivuole l'auto deve dargli una determinata cifra.Caio si presenta all'appuntamento ,ma contestualmente avvisa la polizia dandogli il numero di serie di una banconota che si era segnato,cosicchè la polizia possa verificare se Tizio ne era effettivamente in possesso.Dopodichè si presenta all'appuntamento ,da' i soldi a Tizio ,e si fa indicare il luogo dove aveva abbandonato l'auto.Caio va nel luogo X e si riprende l'auto.
La polizia va nell'appartamento di Tizio ed effettivamente trova le banconote con quel numero di serie.
Pertanto ferma Tizio con l'accusa di estorsione.
La versione di Tizio è completamente diversa. Tizio conosceva Caio,suo connazionale e gli aveva chiesto di spedire 9mila euro in Pakistan alla sua famiglia.Caio aveva accettato il favore,ma poi invece di spedire i soldi di Tizio se li era tenuti e si era inventato tutta la storia della rapina e dell'estorsione per incastrarlo.Tizio sostiene anche che sarebbe entrato in possesso di quella data banconota perchè Caio allo scopo preordinato di incastrarlo gliela avrebbe consegnata in qualche modo.pagando regolarmente personalmente o tramite altra persona,al call center di cui Tizio è proprietario.
Qual è la verità ?
Tizio è l' artefice di una squallida estorsione in stampo camorristico(cd. cavallo di ritorno)o è vittima di un piano diabolico?![]()




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