Goffredo Bettini: età 57.
Ha fatto il politico tutta la vita. Segretario romano della FGCI, poi membro della segreteria nazionale della FGCI guidata da Massimo D’Alema, è stato nell’ordine: Consigliere comunale con il PCI, eletto alla Camera nel 1992, Assessore ai Rapporti Istituzionali del Comune di Roma, Presidente dell’Aditorium, Consigliere regionale del Lazio, ancora Deputato alla Camera, Vicepresidente nel Consiglio regionale del Lazio, poi membro del direttivo nazionale dei DS, quindi Senatore, infine coordinatore della fase costituente del PD.
Conosciuto ai più come potentissimo braccio destro (e pure sinistro) di Walter Veltroni, ne ha seguito ascesa e declino. Nominato nell’Esecutivo nazionale del Pd, dovrebbe essere il candidato capolista nel collegio suddetto.Giovane: no.
Faccia nuova: indubbiamente no.
Competenze: boh, forse qualcosa nel campo “arti e spettacolo”, credo.
Giudizio: impresentabile (però capisco, se uno non ha un lavoro vero...).
Amedeo Piva: età 58.
(questo non ve lo perdete, perché è incredibile, sembra uno scherzo)
Laureato in Scienze Sociali a Roma, ha insegnato Sociologia e diretto il Dipartimento di Scienze Politiche e sociali a Quito in Ecuador da 1976 al 1980 (in Ecuador????? Fa chic nel curriculum vitae?).
Responsabile della formazione quadri e poi delle relazioni sindacali agli Aeroporti di Roma, quindi alle Relazioni Esterne e Rapporti istituzionali nel gruppo Italstat – Fintecna, poi nelle Ferrovie dello Stato. Due volte Assessore alle Politiche Sociali nel Comune di Roma, dove svolge l’incarico di vice-capogruppo dell’Ulivo.
È stato Presidente del MLAL (Movimento Laici America Latina), organismo di Volontariato internazionale nato dal CEIAL (Conferenza Episcopale Italiana poi Centro Ecclesiale Italiano per l’America Latina), Presidente della FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale di Volontariato), e stato anche membro del Comitato Direzionale della Cooperazione Italiana, coordina la Scuola di Politica e Territorio Praxis, collabora nel Consiglio del CeIS (Centro Italiano di Solidarietà di don Mario Picchi) e nel VIDES (Organismo di Volontariato Internazionale promosso dalle suore salesiane). E’ membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Centro Astalli per i rifugiati politici.
Dicono di lui: "Non ho mai capito l’ex Consigliere Piva: dapprima assessore nella giunta Rutelli, un giorno popolare nell'entourage di Lucio D’Ubaldo, poi veltroniano, poi eccolo candidarsi alle Primarie con Enrico Letta. Ora che il suo candidato al Comune è stato trombato e che lui non ha trovato un posto che lo gratificasse, eccolo cercare un appiglio, un qualcosa che gli garantisca la transumanza verso altri lidi. Verso quello di Alemanno appunto (organizza un convegno dal titolo “I poveri a destra?”, pubblicizzato con manifesti per tutta Roma)."
Alcuni giorni dopo un giornalista del Corriere della Sera si imbatte in Piva all’interno di un ristorante, avendo modo di ascoltare tutto il discorso fra Piva ed alcuni suoi collaboratori e il giorno dopo pubblicando: IL PRANZO DI PIVA: “CHIEDI LA SEDE E LA MACCHINA” di Edoardo Sassi: "Trattoria in centro, (...) in procinto di prendere un incarico da Gianni Alemanno, parla liberamente con due esperti del settore che lo riempiono di consigli. Si parlerebbe di poveri, ma il punto è un altro. "Devono darci una macchina, eh! Certo, c’hai sessan’'anni, mica puoi andare a piedi, e poi una sede, non una qualsiasi, una bettola, una sede vera. E poi anche tre consulenze e un dirigente, esterno però, uno dei nostri, esperto...". La preoccupazione di cosa penseranno gli alleati di centrosinistra di una sua eventuale trasmigrazione sui lidi capitolini ormai a destra è tornata, ma risolta così: “Milana non è un problema, non conta un cazzo. I ds magari...basta non farla passare troppo come una cosa poltitica”. La politica, in effetti, pare entrarci poco. Tante idee fra i commensali: “Gli possiamo organizzare una cosa tipo il Mundialito, con squadre di romeni e lo facciamo finanziare”. E se il ruolo di Amedeo chez Alemanno fosse solo una superconsulenza priva di effettivo potere? “Bisogna evitare di non contare nulla, le cose non devono passare per il Consiglio comunale, sennò capirai, bloccano tutto. Costi, strutture, funzioni tutto deve gravare sul gabinetto del sindaco, lo schema prevede questo, che si approva tutto come ordinanza del sindaco. E bisogna ottenere un budget per gestione e funzionamento. E mettiamoci pure le utenze”. E mettiamocele."
Francesco De Angelis: età 50.
Segretario provinciale della Fgci a Frosinone nel 1982, entra poi a far parte della segreteria della federazione del Pci di Frosinone. Consigliere al Comune di Ripi, Consigliere nel Consorzio Regionale dei Trasporti. Nel 1995 viene eletto nel Consiglio Regionale del Lazio, è Presidente della Commissione Agricoltura e Vice Presidente della “Consulta Regionale per l’Emigrazione”, poi Vicepresidente della Commissione Bilancio e componente della Commissione Trasporti, Lavori Pubblici e Viabilità. Guida la commissione Riforme Istituzionali. In seguito diviene anche membro della Consulta regionale per l’Emigrazione, poi Assessore alla Piccola e Media Impresa, Commercio ed Artigianato nella Giunta regionale del Lazio.
E’ componente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico
Considera la realizzazione di un aeroporto regionale a Frosinone “un’opera ‘strategica’ di interesse pubblico”.
http://metilparaben.blogspot.com/200...ti-del-pd.html




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