1 agosto 2007


Turci: da dove vengono fuori casi come quello di Enna?

“Quando nei mesi scorsi – dichiara l’on. Lanfranco Turci - ho presentato la proposta di legge per l’istituzione dell’Autorithy per la valutazione della pubblica amministrazione, nota come Proposta Ichino, sono stato indicato come un nemico del popolo e in particolare dei lavoratori del pubblico impiego. Ora, io mi domando come sia stato possibile che un dipendente della Motorizzazione Civile, dopo tre arresti susseguitisi negli anni per vendita di patenti di guida, abbia potuto continuare il suo lavoro trasformando l’ufficio motorizzazioni di Enna in un centro commerciale per la vendita di patenti in mezza Italia, incamerando non solo laute tangenti, ma creando altresì situazioni di grave pericolo per la pubblica incolumità. Ho chiesto ai ministri Bianchi e Nicolais – prosegue Turci - di ricostruire i sofisticati e perversi meccanismi amministrativi e disciplinari che hanno permesso ai signor Filadefo Magnano ed ai suoi complici di continuare per anni la loro attività anche dopo gli arresti subiti più volte dallo stesso. Una ricostruzione puntuale di questa vicenda può suggerire le riforme necessarie per il buon funzionamento della PA, oltre che aiutare a scoprire le complicità amministrative e politiche che possono aver garantito una così brillante carriera. Ma c’è la volontà nel Governo di andare davvero a fondo di questi scandali, o continuiamo a girare gli occhi dall’altra parte? Perché i sindacati non si mettono alla testa di una verifica di questo tipo? Non sarebbe nell’interesse loro,- conclude Turci - anche per difender il prestigio e l’onorabilità della grande maggioranza dei lavoratori pubblici?”