ROMA - L'andrologo approva, la Provincia di Roma sostiene l'idea ma precisa di non aver finanziato l'iniziativa. Prime reazioni all'annuncio il liceo Keplero introdurrà dal 12 marzo distributori di preservativi a scuola. Distributori con prezzi su misura per le tasche degli studenti: un pacco da tre profilattici al prezzo di 2 euro, contro il costo medio di 10.
Parallelamente all'installazione dei distributori, si terrà un seminario di formazione della Lega Italiana per la lotta all'Aids sulla prevenzione dell'Hiv. Lo slogan dell'iniziativa è: «Se vuoi amare fallo con la testa. Proponi al tuo preside l'installazione gratuita di distributori di preservativi e assorbenti nella tua scuola».
ALTRI I PROBLEMI - Mentre il Vaticano dichiara il suo no all'iniziativa - il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma dice «mo alla banalizzazione della sessualità», il vicepresidente dell'Associazione nazionale presidi, Mario Rusconi, parla di «iniziativa mediatica», sottolineando che «le macchinette dei preservativi sono in ogni angolo di Roma, gli studenti non ne hanno bisogno nei bagni della scuola. Anche perchè i problemi della scuola sono altri: le risorse che ci vengono tagliate di anno in anno e gli studenti sempre più impreparati nelle materie scientifiche».
SALUTE E PREVENZIONE - Non è d'accordo Giuseppe La Pera, presidente di Associazione italiana per il diritto alla salute sessuale (Aidass): «Si tratta di una novitá positiva - sottolinea - a tutela della sicurezza e della salute degli adolescenti».
L'iniziativa di un liceo scientifico romano piace anche a Vincenzo Gentile, presidente della Sia (Societá italiana di andrologia), che sottolinea come il sesso senza protezione metta a rischio salute e fertilitá dei giovanissimi: «In media la prima volta in Italia è a 16 anni, ma c'è chi inizia a scoprire il sesso anche a 12-13 - ricorda l'andrologo -. Inoltre le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento, specie fra i giovanissimi». Dietro l'angolo non c'è solo lo spettro dell'Aids, o di gravidanze indesiderate. «Nel nostro Paese si verificano 1 milione 200 mila uretriti l'anno, infezioni come la gonorrea - precisa - sono in crescita anche fra gli adolescenti, e il papillomavirus, insieme a clamidia e micoplasma, minaccia la salute di ragazzi e ragazze. I rapporti non protetti sono inoltre un rischio anche per la fertilitá futura». Ecco perchè gli andrologi pensano «che quella del liceo romano sia un'iniziativa positiva, in attesa di poter offrire ai giovanissimi una educazione sessuale doc nelle scuole».
OPUSCOLI MA NIENTE FONDI - «Non ci siamo mai impegnati a sostenere economicamente gli istituti per l'introduzione di distributori di condom nelle scuole». Lo dichiara l'assessore alla Scuola della provincia di Roma, Paola Rita Stella. «Noi abbiamo dato seguito alla mozione approvata dal Consiglio realizzando opuscoli rivolti a studenti e ragazzi per la prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili», precisa Stella. E per quanto riguarda il liceo Keplero aggiunge: «Ad oggi non ci ha inviato alcuna comunicazione, che per altro non serve in base all'autonomia scolastica».
IMPEGNO DEL CONSIGLIO - Ma la contraddice il consigliere provinciale di Sinistra e Libertà, Gianluca Peciola: «Lo scorso 18 giugno il consiglio provinciale ha approvato una mozione che prevedeva una campagna di sensibilizzazione contro le malattie sessualmente trasmissibili agli studenti - spiega Peciola - e, tra le altre cose, l'installazione di distributori di condom».
Dunque, secondo il consigliere la provincia deve confermare «l'impegno a sostenere sia il Keplero, sia tutte le scuole che vogliano intraprendere questo percorso di consapevolezza e libertà. Qualsiasi posizione diversa da questa non rispetterebbe la sovranità del Consiglio».