Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
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Direzione Nazionale
Inoltriamo, come azione di solidarietà, il comunicato del CAP(n)PCI-Parigi con aggiornamenti e approfondimenti sulla vicenda giudiziaria e persecutoria scatenata dalle Autorità Francesi, in combutta con quelle Italiane, contro i tre militanti del (n)PCI.
Rilanciamo la lotta contro il processo mascherata orchestrato dalle Autorità Francesi
nel mese d’aprile contro i tre militanti del (nuovo)PCI:
Angelo D’Arcangeli (studente all’Università di Paris 8), Giuseppe Maj e Giuseppe Czeppel!
Presto sarà disponibile sul nostro sito (cap-npci.awardspace.com) il verdetto emesso nel mese d’aprile dal giudice Mme Anne-Marie Beaugion!
Invitiamo tutti a leggerlo e a diffonderlo ampiamente: è un chiaro esempio di persecuzione fraudolenta!
Il 21 e il 22 novembre tutti alla X camera della Corte d’appello di Parigi in sostegno
dei tre militanti del (nuovo)PCI!
Creiamo un rapporto di forza per contrastare il moderno maccartismo!
Il 6 aprile il giudice Mme Anne-Marie Beaugion (camera 16/2 del tribunale di Parigi) ha condannato i tre militanti del (nuovo)PCI a delle pene esorbitanti rispetto all’accusa mossa nei loro confronti: “associazione di malfattori per la fabbricazione e l’utilizzo di documenti falsi”. Giuseppe Maj e Giuseppe Czeppel sono stati condannati a cinque anni (tre di reclusione e due su libertà vigilata) più interdizione a vita dal territorio francese; nei loro confronti il giudice ha inoltre emesso il mandato di cattura immediato. Angelo D’Arcangeli (studente di Paris 8) è stato condannato a due anni (uno di detenzione e uno su libertà vigilata).
Il verdetto sarà presto disponibile sul nostro sito: cap-npci.awardspace.com Invitiamo tutti coloro che lottano contro la repressione e per la difesa dei diritti politici a leggerlo e a diffonderlo: è un esempio da manuale di persecuzione fraudolenta!
Questa condanna ha un chiaro carattere repressivo. Essa conferma la complicità delle Autorità Francesi nella ventennale persecuzione condotta in maniera fraudolenta dalle Autorità Italiane ai danni del (nuovo)PCI: ricordiamo infatti che in Italia dagli anni 80 fino ad oggi contro questo Partito sono già state condotte 7 inchieste per “associazione sovversiva” tutte finite con il “non luogo a procedere” o l’assoluzione… dopo numerose perquisizioni, sequestri di materiale, arresti preventivi e campagne stampa denigratorie. Il vero obiettivo di queste inchieste è ostacolare l’attività del Partito.
La condanna emessa il 6 aprile dal giudice Mme Anne-Marie Beaugion fa parte in questa persecuzione fraudolenta.
Perché? Semplice:
-il giudice ha condannato al massimo della pena stabilita per “fabbricazione e utilizzo di documenti falsi” Giuseppe Maj e Giuseppe Czeppel, quando in realtà il numero di documenti falsi trovati nelle loro abitazione era estremamente ridotto e le due persone erano incensurate!
-il giudice ha condannato a due anni Angelo D’Arcangeli pur non avendo alcuna implicazione nella fabbricazione ed utilizzo di documenti falsi! Resta un mistero il motivo della sua condanna. Chiediamo a tutti coloro che nei prossimi giorni leggeranno il verdetto sul nostro sito, di aiutarci a risolvere questo mistero!
Inoltre, nel suo verdetto il giudice Mme Anne-Marie Beaugion fa delle gravissime omissioni:
-il giudice omette che l’inchiesta francese è partita attraverso una commissione rogatoria internazionale emessa dalle procure di Napoli e Bologna (giudice Castaldi e Giovagnoli).
-il giudice omette che il 3 marzo 04 a Roma è stato creato il “Gruppo franco-italiano sulle minacce gravi” ossia un pool italo-francese nato per meglio coordinare il lavoro repressivo condotto ai danni del (nuovo)PCI: questo pool è composto dal giudice Bruguière e da membri del governo francese, dal giudice Paolo Giovagnoli della procura di Bologna, dai sette giudici che hanno condotto le sette inchieste contro il (nuovo)PCI su dette e da membri del governo italiano. Questo pool, in altre parole, è fondato sulla violazione della divisione dei poteri e sull’interferenza del potere esecutivo su quello giuridico. Invitiamo tutti a leggere sul nostro sito l’interpellanza parlamentare fatta su “Gruppo franco-italiano sulle minacce gravi” dal senatore Russo Spena.
-il giudice omette che in Italia contro il (nuovo)PCI sono state condotte sette inchieste per “associazione sovversiva” tutte concluse con il “non luogo a procedere” dopo numerose perquisizioni, sequestri di materiale, arresti preventivi e campagne stampa denigratorie: sul nostro sito potete trovare molto materiale al riguardo.
-il giudice omette che Maj e Czeppel hanno dichiarato fin dall’inizio dell’inchiesta francese lo “stato di necessità” per quanto riguarda l’utilizzo dei documenti falsi, data la persecuzione fraudolenta condotta ai danni del (nuovo)PCI in Italia.
In sintesi, il verdetto emesso dal giudice Mme Anne-Marie Beaugion condanna a pena sproporzionate i tre militanti del (nuovo)PCI e, inoltre, mistifica la realtà. A questo si aggiunge che il verdetto è stato scritto in soli… 10 minuti! Ci sono tutti gli elementi per affermare che il processo tenutosi il 4, 5 e 6 aprile contro i tre militanti del (nuovo)PCI non è stato un processo equo!
Il 21 e il 22 novembre si terranno le udienze d’appello, presso la X camera della corte d’appello di Parigi. Creiamo un rapporto di forza per obbligare le Autorità Francesi a rispettare la loro legalità! Difendiamo i diritti politici! Contrastiamo l’avanzata del moderno maccartismo! Lottiamo per creare un fronte unito contro la repressione che raggruppi comunisti, anarchici, autonomi, anti-imperialisti e progressisti!
La prossima iniziativa: sabato 29 settembre il Comitato d’Aiuto ai Prigionieri del (nuovo)PCI-Parigi parteciperà alla Festa delle Associazioni di St.Denis con uno stand informativo (dalle 10 alle 18). Invitiamo tutte le persone interessate a partecipare. Lo stand è il numero 26. A sabato!
Comitato d’Aiuto ai Prigionieri del (nuovo)PCI-Parigi
e-mail: cap-npci-parigi@voila.fr
sito: cap-npci.awardspace.com
A luta continua