Il leader di An all'assemblea nazionale: "Il centrodestra difetta di strategia"
E sui transfughi: "Qualcuno se ne va ma molti arrivano". Storace: "Partito allo sbando"
Fini a Berlusconi: "Un errore
la rinuncia al partito unico"
Il presidente: "Il Pd è la vera novità dell'autunno"
E Alemanno chiede un patto contro Veltroni
Gianfranco Fini
ROMA - L'alleanza con Forza Italia non è in discussione né la leadership di Silvio Berlusconi nel centrodestra, ma per Gianfranco Fini la rinuncia da parte del Cavaliere alla fondazione di un partito unico è un "errore". "Berlusconi si illude quando dice che è un processo che deve partire dal basso. Questo è un errore strategico" dice, parlando all'assemblea nazionale di An, sottolineando l'importanza della nascita del Partito democratico, definendola la vera novità del prossimo autunno.
"Il centrodestra ha il vento in poppa ma difetta di strategia, mentre il centrosinistra pur nelle sue difficoltà una strategia ce l'ha". Così, aprendo i lavori dell'assemblea, il presidente di An affronta gli scenari politici del prossimo futuro e richiama tutta l'opposizione a non "liquidare la nascita del Partito democratico solo come un tentativo di cambiare il direttore d'orchestra".
Tema ribadito anche da Gianni Alemanno: "Fino a ieri c'era la prospettiva di un partito unitario del centrodestra, ipotesi ora sfumata. A questo punto An deve fare un salto di qualità in avanti". L'ex ministro per l'Agricoltura aggiunge: "Serve un patto di un anno nel partito per arrivare alle scadenze elettorali, per ridare vitalità alla Cdl e sfidare Walter Veltroni, candidato del centrosinistra da non sottovalutare".
Le fughe dal partito: "qualcuno se ne va, altri arrivano". Fini ha anche toccato il tema della diaspora da An. "E' vero che c'è qualcuno che se ne va, ma ci sono tanti, tanti altri che vengono a condividere con noi la nostra battaglia politica". Parlando davanti all'assemblea, non ha mai citato nessuno dei transfughi, ma è stato applaudito forte quando ha pronunciato questa allusione a Francesco Storace. "Certo, abbiamo dei problemi - ha ammesso Fini - ma non ci lecchiamo le ferite".
Fini ha poi invitato tutti ad avere grande fiducia nel partito rafforzandone le battaglie politiche "all'insegna dei grandi principi fondativi della destra". In più punti del suo intervento il leader di An ha chiesto "grande lealtà" ai militati e ai dirigenti: "Dite tutti con sincerità se siete d'accordo sulle mie proposte. Non fatemi scoprire solo dopo che ci sono dissensi non dichiarati". E anche questo passo è stato visto come un'allusione all'atteggiamento dei fuggiaschi.
Proprio oggi è stata ufficializzata con una lettera al presidente del Senato Franco Marini l'uscita dei senatori Stefano Losurdo e Francesco Storace da An e la loro adesione al gruppo misto di palazzo Madama, costituendo la componente La Destra, cui ha aderito anche Teodoro Buontempo. E la replica di Storace - che accusa An di derive centriste - non si è fatta attendere: "Fini continui pure a polemizzare con noi e con Berlusconi. Noi preferiamo combattere Prodi", ha detto, aggiungendo: "Alleanza Nazionale è allo sbando, senza una strategia e per questo la gente se ne va: è un partito residualmente personale".





Rispondi Citando
