Cara Susanna,

dopo la nostra conversazione, ti invio qualche testo esplicativo della situazione disastrosa. Che riassumo cosi:

1. le attività italiane in ambito sociale sono troppo spesso caotiche, per manco di ORGANIZZAZIONE. Il Caos è avaro di risultati.
2. le iniziative in positivo dei singoli hanno limitate probabilità di riuscire, per manco di valutazione lucida, di coscienza sociale e di organizzazione.
3. una via d'uscita esisterebbe, ma è un sentiero strettissimo (V. l'Alleg. "Realtà). La condizione essenziale mi sembra: testimonianze di espatriati che provochino una catarsi nazionale. Solo una catarsi puo', con difficoltà, far si che i più giovani cambino la forma del pensiero e dell'operare (ambedue troppo negative).

I testi che ti passo: "La favola" e " Colli di Bottiglia", dovresti leggerli, per capire la sostanza.
Il testo "Metodi e Risultati" è anche molto importante.

Esempi di gestione all'italiana, che danno risultati magri, sono indicati nel testo "Barca va", anche allegato. Lo potresti leggere solo se avessi tempo, è lungo.



Spingendo un po’ lontano il ragionamento (anche per essere realista), mi sembra che:

- é normale che, in un Paese ove non c’é stata educazione su “cittadini-stato-doveri-diritti”, la società smetta di funzionare, appena le regole ed i valori entrano in disuso in ambito sociale;

- é pura illusione pensare che, nel Paese ove ci si é abituati alla possibilità di dare la propria interpretazione ad ogni regola, le ruote della società possano girare normalmente;

- sembra normale che l’economia perda colpi (e prospettive) in un Paese la cui società non é in grado di funzionare;

- il sistema Italia continua a perdere capacità e prospettive da quando (ormai più di un decennio) é iniziata la sostituzione della società italiana con cordate, congreghe, clans e tribù;

- é normale che le gestioni italiane (all’inizio quelle pubbliche, poi le altre) divengano inefficienti, visto che per decenni si é rimpiazzata la meritocrazia (che già era imperfetta) col comparaggio;

- sembra normale che la riflessione lucida e il realismo (talvolta la verità) scompaiano da una società in cui gli interessi nazionali sono stati sostituiti da quelli di clan o di cordata;

- é scontato che in un Paese in cui la società non mostra interesse per la serietà, i valori, l’ organizzazione, l’impegno, la programmazione, la responsabilità, cada sotto l’ imperio dei quattro dittattori (Confusione, Rassegnazione, Irresponsabilità, Gestione Allegra);

- non si puo’ pretendere di poter gestire un Paese che é forse il più corrotto della U.E., senza definire ed applicare una strategia di lotta alla corruzione;

- non é pensabile che la politica possa funzionare in un Paese che ha sostituito i valori cogli interessi di parte nella vita pubblica ed ha abbassato il livello di soglia dei comportamenti accettabili al livello delle fogne.

In conclusione il sistema Italia puo’ esser giudicato, da un espatriato, come “completamente normale”....

Vale pero’ la pena di fare qualche commento giustificato. Gli sports favoriti dagli Italiani sono: infrangere la legge e fregare lo stato (il quale talvolta si vendica fregandosi dei cittadini). Sugli Italiani, cioé sugli europei che hanno accettato dei comportamenti cosi poco europei, cosa si puo’ dire ? Come minimo che sono balordi e incoscienti......., pronti per il Magreb.

Siccome la rivoluzione, che tu dicevi, non puo' avvenire nel Paese dalla schiena flessibile, allora puoi forse focalizzarti su:

- indicare a chi come me guarda la realtà dei fatti nome e indir. di associazione o VIP seri che andrebbe contattata, per organizzare una presentazione delle vere cause del problema italiano.

Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr

I testi citati sono su:

http://angrema.blogspot.com
www.accademiaonline.net (testi di Antonio Greco, argomento “società”)

www.repubblica.it - home page - a sinistra cerca: ‘Blog di Rep.it”, poi “altri blog”. Indi nell’ elenco alfabetico, lettera P, apri il Blog “progressoangrema”.