Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Gaeta resiste ancora!
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    Nvceria Constantia
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    Predefinito Camicia di Forza Italia

    http://www.beppegrillo.it/2007/09/camicia_di_forz.html


    Ho il sospetto che l’Italia non esista. Che sia, come disse Metternich, un’espressione geografica. Un vestito di Arlecchino su una penisola di popoli e culture diverse tra loro. Una camicia di forza che tiene insieme un Paese riconosciuto dall’Onu, ma sconfessato ogni giorno dai suoi abitanti. Ho il sospetto che da questo sogno, o incubo, ad occhi aperti nascano tutti i nostri problemi. Il comunismo sovietico scrisse i libri di storia per gli studenti polacchi, cechi e lettoni, georgiani e ucraini. Lo stesso fecero il nazismo con i tedeschi, il franchismo con gli spagnoli, il fascismo con gli italiani. Libro di testo, verità di Stato, anche ora, nelle nostre scuole.
    Il Risorgimento è stato un errore storico? Forse no, ma vogliamo cominciare a parlarne dopo quasi 150 anni? I Borbone erano regnanti legittimi. Napoli una delle più fiorenti capitali d’Europa. Francesco II amato dai suoi sudditi e la mafia quasi inesistente. Qualcuno ancora crede che i Savoia abbiano liberato le plebi meridionali? L’emigrazione verso le Americhe di milioni di persone dal Veneto e dal sud Italia fu la diretta conseguenza della politica economica dei Savoia. Due guerre mondiali intervallate da guerre di conquista un po’ ovunque in Africa e nel Mediterraneo. Il fascismo. Le mafie. La partitocrazia. Nel 1861 la lingua italiana non la parlava quasi nessuno. Fu imposta per legge. Culture millenarie furono distrutte. Ne valeva la pena? Forse, ma qualcuno dovrebbe spiegarci delle decine di migliaia di meridionali chiamati briganti per poterli ammazzare con la giustificazione. Dei plebisciti all’annessione fatti con quattro gatti. Dell’occupazione di Stati indipendenti da secoli.
    Per stare insieme ci vogliono dei buoni motivi anche tra marito e moglie, tra Stati, perchè l’Italia è una somma di ex Stati, ancora di più. Le guerre d’indipendenza le hanno vinte le truppe di Napoleone III, la prima guerra mondiale gli Alleati, l’ultima guerra è invece finita pari. L’abbiamo vinta e anche persa, dipende a che partito politico si appartiene. Dal 1945 la nostra politica estera è fatta dalle truppe americane presenti in Italia.
    Siamo un Paese? Su quali basi storiche, sociali, culturali? Abbiamo paura di guardarci allo specchio. Sono bastati quattro mona saliti sul campanile di san Marco a spaventare lo Stato. Leggete i libri di storia delle elementari e delle medie dei vostri figli. Troverete la celebrazione del Risorgimento, i Padri della Patria, ma dell’Italia non troverete traccia.

  2. #2
    NAPULITANIA
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    Predefinito

    La penisola iberica e quella scandinava sono divise in più stati ma nessuno ne ha fatto un dramma.

    Una volta c'erano gli stati italiani: REGNO DI NAPOLI, REGNO DI SICILIA (dopo il 1816 REGNO DELLE DUE SICILIE) indipendenti dal 1139. Avevano una loro storia, cultura, tradizioni, erano cattolici come gli altri stati preunitari ma anche nella loro professione di fede si distinguevano.

    Lo stesso valeva per gli altri stati italiani.

    Dopo il 1860 dall'uninie di questi stati è nato il nulla. Un paese di complessati di gente che si sente inconciamente sfigata che si sente riscattata solo se la nazionale azzurra (il colore dei saboja) vince i mondiali.

    Un Italia nata da crimini di ogni genere e retta da criminali, un paese dove gli onesti pagano per tutti ed i disonesti sono premiati.

    Insomma un paese di merda.

    Sono fiero di sentirmi NAPOLITANO e non mi ritengo più italiano da oltre dieci anni.
    100 volte meglio essere chiamati terroni che italiani

  3. #3
    INSORGERE E' GIUSTO!
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore Visualizza Messaggio
    http://www.beppegrillo.it/2007/09/camicia_di_forz.html


    Ho il sospetto che l’Italia non esista. Che sia, come disse Metternich, un’espressione geografica. Un vestito di Arlecchino su una penisola di popoli e culture diverse tra loro. Una camicia di forza che tiene insieme un Paese riconosciuto dall’Onu, ma sconfessato ogni giorno dai suoi abitanti. Ho il sospetto che da questo sogno, o incubo, ad occhi aperti nascano tutti i nostri problemi. Il comunismo sovietico scrisse i libri di storia per gli studenti polacchi, cechi e lettoni, georgiani e ucraini. Lo stesso fecero il nazismo con i tedeschi, il franchismo con gli spagnoli, il fascismo con gli italiani. Libro di testo, verità di Stato, anche ora, nelle nostre scuole.
    Il Risorgimento è stato un errore storico? Forse no, ma vogliamo cominciare a parlarne dopo quasi 150 anni? I Borbone erano regnanti legittimi. Napoli una delle più fiorenti capitali d’Europa. Francesco II amato dai suoi sudditi e la mafia quasi inesistente. Qualcuno ancora crede che i Savoia abbiano liberato le plebi meridionali? L’emigrazione verso le Americhe di milioni di persone dal Veneto e dal sud Italia fu la diretta conseguenza della politica economica dei Savoia. Due guerre mondiali intervallate da guerre di conquista un po’ ovunque in Africa e nel Mediterraneo. Il fascismo. Le mafie. La partitocrazia. Nel 1861 la lingua italiana non la parlava quasi nessuno. Fu imposta per legge. Culture millenarie furono distrutte. Ne valeva la pena? Forse, ma qualcuno dovrebbe spiegarci delle decine di migliaia di meridionali chiamati briganti per poterli ammazzare con la giustificazione. Dei plebisciti all’annessione fatti con quattro gatti. Dell’occupazione di Stati indipendenti da secoli.
    Per stare insieme ci vogliono dei buoni motivi anche tra marito e moglie, tra Stati, perchè l’Italia è una somma di ex Stati, ancora di più. Le guerre d’indipendenza le hanno vinte le truppe di Napoleone III, la prima guerra mondiale gli Alleati, l’ultima guerra è invece finita pari. L’abbiamo vinta e anche persa, dipende a che partito politico si appartiene. Dal 1945 la nostra politica estera è fatta dalle truppe americane presenti in Italia.
    Siamo un Paese? Su quali basi storiche, sociali, culturali? Abbiamo paura di guardarci allo specchio. Sono bastati quattro mona saliti sul campanile di san Marco a spaventare lo Stato. Leggete i libri di storia delle elementari e delle medie dei vostri figli. Troverete la celebrazione del Risorgimento, i Padri della Patria, ma dell’Italia non troverete traccia.
    In un sistema politico, dove le tragedie diventano farse. Ci vuole un comico per dire delle cose serie.

    Ma, perchèc'è sempre un ma, dopo la giusta provocazione, le cose vanno sostanziate.

    E' Vero L'italia intesa come Stato unico ed obbligatorio per tutti (bhe quasi, ci dimentichiamo di San marino) è un'invenzione del risorgimento. Intesi in termini giacobini in italia La "nazione" (termine che proviene da coglione" quindi da progenie) non era presistente allo stato. E' stato lo stato (imposto con la forza e con l'imbroglio e non solo a noi del sud) a creare la cosidetta nazione italiana.
    qUINDI IL PRINCIPIO TRADIZIONALE POPOLO CREA NAZIONE CHE HA SUA VOLTA SI DOTA DI UNA FORMA AMMINISTRATIVA (STATO) E' STATO SOVVERTITO IN UN POPOLO (I PIEMONTESI) CHE OBBLIGANO CON LA FORZA (INGLESI) ALTRI POPOLI AD ENTRARE IN UNO STATO UNICO (MA NON UGUALE è GIUSTO) è DOMINANDO QUELLO STATO (VERSO L'INTERNO, MA NON VERSO L'ESTERNO) SI SFORZANO GRAZIE A pIPPO BAUDO , STORIOGRAFIA DI PARTE IMPOSTA COME VERITà ASSOLUTA è LA NAZIONALE DI CALCIO A CREARE DAL NULLA LO STATO-NAZIONE (spacciandolo per nazione, SECONDO I DETTATI DELL'ILLUMINISMO E DEL GIACOBINISMO.
    Altra cosa è la cultura. Tutti da Dante a l'ultimo contadino del Napoletano si sentivano Italiani, più o meno come oggi ci sentiamo Europei. Questo non vuol dire che sentivano la necessità di avere uno stato (burocratico amministrativo) uguale per tutti i popoli. aNCHE NOI DA EUROPEI NON SAPPIAMO BENE CHE EUROPA VERRA' A CREARSI.

    Quindi lo stato nazione fu fatto con delle giustificazioni. A questo punto dopo l'emigrazione, la disoccupazione, il legame fra criminalità e politica (camorra), il drenaggio delle ricchezze del sud al nord, la carenza di infrastrutture e l'asservimento dei politici meridionali al sistema economico e finanziario estraneo agli interessi del sud, IN PRATICA DOPO LA CREAZIONE DELLA QUESTIONE MERIDIONALE.....VOGLIAMO FARE ALCUNE CONSIDERAZIONI E DOMANDE?

    vero è che il risorgimento fu fatto per dare agli italiani par dignità e opportinità?
    Vero è che lo stato unico fu fatto per garantire a tutti i cittadini (quindi anche a quelli che culturalmente non lo erano per nulla tipo i sud Tirolesi) gli stessi diritti e la stessa giustizzia sociale?

    BENE DOPO 150 ANNI LA RISPOSTA è NO! NOTATE BENE, DOPO BEN 150 ANNI!

    QUINDI DOPO 150 ANNI , I VALORI CHE ERANO ALLA BASE DEL RISORGIMENTO O ERANO IMPOSSIBILI DA REALIZZARE (talmente tanto impossibili che a volte si ricorre al razziso biologico e si dice che noi meridionali siamo incapaci di essere italiani per tare genetiche- vedasi lettera del farini al Cavour 1862-relazione di Gramsci su come il nord vedeva il sud nel suo libro la "questione meridionale del 1920- vedasi la relazione della fondazione nord-est del 2004)

    O I VALORI SU CUI SI BASAVA IL RISORGIMENTO ERANO FALSI! (IN PRATICA ERANO CREDUTI VERI DALLA BASE MA ERANO STRUMENTALI PER CHI MUOVEVA I FILI)

    PERCHè DOPO 150 ANNI QUALE ALTRE RISPOSTE POSSIAMO DARE?

    cERTAMENTE si dovrebbe approfondire sul come è perchè erano IMPOSSIBILI.

    LE PRIME CONSIDERAZIONE "AL VOLO" ERANO FORSE ( E DICO FORSE PERCHè C'è ANCORA MOLTO DA STUDIARE E CAPIRE)

    CHE IL RISORGIMENTO è STATO L'UNICO MOVIMENTO DI UNITà NAZIONALE FATTO CONTRO LA CHIESA NAZIONALE (QUINDI ANCHE IL 90 % DELLA POPOLAZIONE) ?

    pERCHè ESSO FU FATTO CREDENDO POSSIBILE UN'AMMINISTRAZIONE UNICA PER POPOLI è CIVILTà DIVERSE?

    iMPOSSIBILE PERCHè IN FONDO I POPOLI iTALIANI, NON Nè SENTIVANO LA NECESSITà?

    iN QUESTO QUADRO SI DOVREBBE MEGLIO CAPIRE SE è STATO IMPOSSIBILE REALIZZARE L'UNITà D'iTALIA (VERA) PERCHè è STATO CONCEPITO E FATTO MALE O PERCHè NON SI PUò FARE IN ASSOLUTO.

    IN ENTRAMBI I CASI ANCHE SOLO PORRE IL QUESITO DELEGGITTIMA STORICAMENTE CHI OGGI DETIENE IL POTERE E QUINDI COME CHI PARLA DEL "terrorismo di stato", del FASCISMO, dei diritti dell'ambiente e dei popoli, O COME CHI PARLA DEL SIGNORAGGIO, VIENE IMMEDIATAMENTE BOLLATO COME "NEMICO DELLA PATRIA" , INTENDENDO IN QUESTO MODO LA PATRIA , I PORTAFOGLI LIBERALI.

    Senza dilungarmi, veniamo alla seconda risposta.

    Forse l'unità (vera) degli italiani non è stata fatta perchè I VALORI ALLA BASE DEL NAZIONALISMO MONARCHICO DEL CAVOUR ERANO FALSI?
    (resta da chiedersi se queli del patriottismo repubblicano del Mazzini erano veri)

    In questo caso è talmente tanto evidente che NON SPARO SuLLA CROCE ROSSA, come non parlo male del comunismo, perchè non parlo male dei morti.

    RESTA IL FATTO (CIOè UNA VERITà INCONFUTABILE) CHE DOPO 150 ANNI, NESSUNO DI QUEI VALORI SI è CONCRETIZZATO DAVVERO.

    nON MI SI DICA CHE GLI ITALIANI DI OGGI, PER ESEMPIO, SIANO SOVRANI DELLA POLITICA, DELL'ECONOMIA E DEL TERRITORIO GRAZIE ALLO STATO UNICO DI TUTTI GLI ITALIANI.......SE QUALCUNO LO DICE è PIù COMICO DI bEPPE GRILLO.

    e NON MI SI DICA CHE I PIEMONTESI VENNERO A LIBERARE I MERIDIONALI DAI BORBONI O DA UNO STATO DI ARRETRATEZZA SOCIO-POLITICO-TECNOLOGICA E CULTURALE, PERCHè CI CONSIDERAVANO LORO FRATELLI...... nON LO VEDO PROPRIO IL sAVOIA SPENDERE DEI SOLDI PER FARE DEL BENE A QUALCUNO, IN NOME DELL'AMOR DI PATRIA.

    e NON MI SI DICA CHE LO DICE LA GEOGRAFIA......NESSUNO SI è MAI SCANDALIZZATO DEGLI SPAGNOLI E DEI PORTOGHESI. mA SOPRATTUTTO, DA QUANDO LA GEOGRAFIA FA LA STORIA?

    qUINDI QUEI VALORI (UNO STATO UNICO PER GARANTIRE A TUTTI SOVRANITà , GIUSTIZZIA , DIRITTI E LIBERTà) ERANO FALSI.

    ANCHE I QUESTO CASO , SICCOME SU QUELLE FALSITà SI BASA LA LEGGITTIMAZIONE STORICA DI QUASI TUTTI I PARTITI CHE ATTRAVERSO LA POLITICA DI OGGI CI HANO RESO "SUDDITI FELICI". aFFRONTARE IL TABù è DIFFICILE.

    MA LE COSE DIFFICILI HANNO MAI FERMATO I RIBELLI?

    cOME VEDETE combattere il "sistema italia" di oggi , significa capire da dove esso nasce.

    Montanelli disse "l'Italia di oggi è figlia del risorgimento". Quindi se oggi è una "zoccola" nata il 25 aprile, non la si può giustificare dicendo che il padre era un brav'uomo.
    Anzi più capiremo che il padre era uno sfruttatore, più ci sarà chiaro che la figlia è una puttana che vende tutti noi.

    P.S. se non fossi convinto di mio, basterebbe vedere che tutta la classe politica italiana festeggia Garibaldi, per mandarlo al Vaffanculo day.

 

 

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