Valsesia, la valle della super Lega
Il segreto del successo è la politica vicina alla gente e ai suoi problemi concreti
nostro inviato Filippo Poletti Varallo (Vc)
- Due sono i protagonisti della Valsesia, la “gallina dalle uova d’oro” della provincia di Vercelli grazie all’industria tessile e alle centrali idroelettriche mosse dal “Nilo” locale, il Sesia: 1) il teatro sublime del monte Rosa, con la sua catena di vette lunga 25 chilometri; 2) la Lega Nord in pugno al segretario nazionale piemontese Roberto Cota. Vedere per credere: il 27 e il 28 maggio il Carroccio ha fatto faville sia a Varallo che a Serravalle Sesia, confermandosi il secondo partito a livello provinciale. E se nel primo comune il quarantunenne Gianluca Buonanno (pure vicepresidente della Provincia di Vercelli) ha meritatamente stravinto con l’80,86 per cento, nel secondo il quarantaduenne Massimo Basso ha distaccato di addirittura 42 punti percentuali il suo rivale. Per non dire, poi, della Provincia di Vercelli, dove il Carroccio ha contribuito alla vittoria della Cdl e di Renzo Masoero.
Per capire le ragioni di questo successo occorre bussare al “capoluogo” della Valsesia, alla porta della “casa del popolo”, la “Casa bianca” di Varallo, e cioé la villa neoclassica dove ha sede il comune. La prima piacevole sorpresa è leggere che «il sindaco riceve tutti i giorni». Il voto dell’elettore - spiega il campionissimo Buonanno, sindaco di Varallo dal 2002 e da poche settimane anche vicepresidente della Provincia di Vercelli - «è un credito: se sei capace di sfruttarlo, aumenterà, altrimenti si esaurirà. Non c’è spesa di campagna elettorale che tenga: se la gente non vede i risultati, non ti voterà più».
E i risultati a Varallo non sono mancati: a) è l’unico comune della provincia di Vercelli che non ha grandi centri commerciali; b) le nuove vie lastricate del centro storico brillano sotto il sole di giugno; c) l’amministrazione ha assoldato anche i vigili di cartone, diminuendo del 30 per cento - grazie alla vista delle sagome posizionate in città - le multe e gli incidenti; d) la “casa del popolo” sta difendendo, con le unghie e con i denti, l’autonomia della “Gerusalemme alpina”, il sacro monte cinquecentesco che la governatrice Mercedes Bresso vorrebbe accorpare, sotto il profilo amministrativo, agli altri luoghi santi del cattolicesimo piemontese.
Gente tosta i valsesiani. Salda nei principi come nei valori della tradizione cattolica (è stato Vittorio Sgarbi a definire il sacro monte di Varallo la «cappella Sistina» del Nord). E tra i principi c’è l’attitudine al lavoro incarnato da nomi come Vincenzo Lancia, fondatore dell’omonima casa automobilistica. Da queste parti non si coltiva il riso come nella bassa vercellese ma si lavorano i tessuti o il legno, e la cultura più diffusa è quella artigiana radicata nel capoluogo novarese, oggi in mano al leghista Massimo Giordano: passeggiare nel centro storico settecentesco di Varallo significa compiere un viaggio nell’arte e nell’artigianato della valle, dove da secoli lavora un piccolo esercito di artisti, maestri costruttori, falegnami e fabbri. Negli antichi cortili e in piccoli locali hanno infatti sede un atelier di vetrate artistiche o un laboratorio di restauro, e si possono incontrare decoratori di piatti, scultori alle prese con il tornio o acquistare le calde pantofole “scapin” e i puncetti, i ricami fatti con ago, filo e tanta abilità ispirati forse cristalli di ghiaccio che, legandosi, formano i fiocchi di neve.
Non poteva che essere la Lega a interpretare questa terra, così vicina a Novara (il collegamento ferroviario è Varallo-Novara, la diocesi è quella di Novara) così lontana da Vercelli. «La nostra gente - rimarca il trentottenne Angelo Dago, già consigliere provinciale, oggi capogruppo in Provincia di Vercelli - «è leghista: il governo centrale ha commesso il grave torto di dimenticarla. Con il voto di maggio gli elettori hanno voluto far arrivare a Vercelli la voce della valle, dando un forte segnale forte alla “bassa”».
La Lega - aggiunge il ventiquattrenne Paolo Tiramani, coordinatore provinciale dei giovani padani, consigliere comunale a Borgosesia e nuovo consigliere provinciale - «è vicina ai cittadini. In Valsesia ha l'opportunità di dimostrare i suoi valori e la sua forza». Non è un caso che il consiglio comunale di insediamento della giunta Buonanno si sia tenuto al teatro civico e che ogni seduta sia ripresa e trasmessa da Telemonterosa: «Se il cittadino non va in consiglio comunale - puntualizzano l’assessore alla Viabilità Eraldo Botta e Pietro Bondetti, ex vicesindaco e nuovo presidente del consiglio provinciale (il candidato più votato a Varallo con il 65 per cento di preferenze) - deve essere il consiglio comunale ad andare dal cittadino».
Concretezza: questa è la chiave del successo del Carroccio nella Valsesia. «Il lavoro istituzionale e soprattutto sul territorio fatto finora - tira le somme Cota - è encomiabile. L’obiettivo adesso è di crescere ancora, aprendo una sezione della Lega in ogni Comune della Valsesia e della provincia di Vercelli». Anche di questo e, più in generale, delle iniziative da intraprendere nella Valsesia si parlerà giovedì sera a Torino, in via Poggio 23, in occasione di una segreteria politica regionale a cui parteciperà Buonanno assieme ai parlamentari, ai consiglieri regionali e agli altri sindaci del Piemonte.
Quel Piemonte che, guidato dal Carroccio, sta facendo un grande salto in avanti. Altro che Walter Veltroni che al mattino chiede più soldi per la capitale e la sera va a caccia di voti a Torino. Il Piemonte - come il Carroccio - è terra di principi saldi e di impegni concreti. Quegli stessi della Valsesia che, alla Lega, chiede di diminuire drasticamente il personale della Provincia di Vercelli da 240 a 200 dipendenti, di potenziare l’organico della polizia e di aprire gli uffici provinciali a Varallo, affinché siano i funzionari vercellesi ad andare in Valesia e non viceversa.
Cose concrete, dunque, come la pittura-scultura del monte Rosa e delle 50 straordinarie cappelle del sacro monte di Varese, così divina così popolare. E così potente, come la corrente del fiume Sesia da Varallo a Vercelli fino al Po.![]()




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