La Lazio, in realtà, prima di chiudere l'operazione (Szetela), vorrebbe perfezionarne qualcuna in uscita. Con una rosa che sfiora le 30 unità ci sono infatti problemi anche ad organizzare gli allenamenti. Su questo fronte, però, non ci sono novità. Le trattative che riguardano Inzaghi, Tare, Baronio e Belleri sono tutte in stand-by. Per il centravanti dell'ultimo scudetto c'è sempre l'interesse del Parma, ma anche di Reggina, Cagliari e Siena. Mentre gli estimatori di Tare e Baronio sono concentrati nella Liga spagnola (rispettivamente Maiorca e Levante). Infine per Belleri c'è il corteggiamento del Livorno. I diretti interessati, chi più chi meno, non paiono molto attratti da queste prospettive. Così, per sbloccare la situazione, Lotito ha programmato singoli colloqui con ciascuno di loro nel corso della prossima trasferta in Olanda.
ROMA - Quattro giorni per sistemare tutto. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è pronto per seguire la squadra alla volta dell'Olanda, per cercare di consegnare a Rossi una Lazio definitiva e serena entro l'andata del preliminare di Champions League. Lotito ha dunque deciso e cercherà, come ormai fa da tempo, di risolvere i problemi in prima persona. Nell'agenda del numero uno biancoceleste ci sono soprattutto i nomi di Baronio, Belleri, Simone Inzaghi e Tare. Tutti giocatori considerati in esubero che però non sembra facile piazzare. Lotito proverà a convincerli a lasciare la Capitale. Spiegherà loro che potrebbe prospettarsi un'altra stagione fatta di panchine e tribune e dunque in ombra. Lo spazio che Rossi potrebbe riservargli, infatti, al momento appare davvero minimo, nonostante le tre competizioni nelle quali la Lazio sarà impegnata.
Chi sembrava ad un passo dall'addio nelle settimane scorse era Belleri, corteggiato dal Livorno, ma il giocatore è stato categorico: «Da Roma non mi muovo, a nessuna condizione». Anche Simone Inzaghi sembrava ad un passo dal trasferimento al Parma, ma la trattativa si è arenata sull'ingaggio del giocatore, considerato eccessivo dagli emiliani. Lotito aveva proposto di partecipare al pagamento dello stipendio, che è di circa 950mila euro netti a stagione, ma il Parma ha rilanciato, facendo sì che la trattativa si interrompesse. Gli emiliani pretendevano infatti che Lotito pagasse addirittura tre quarti dell'ingaggio. Ora il presidente parlerà con Inzaghi e proverà a convincerlo a rinunciare ad una parte dell’ingaggio.
Ancora più difficile la situazione di Tare e Baronio, che non sembrano avere troppi estimatori né in Italia né in Europa.




Rispondi Citando
