“Il valore dell’Identità è tornato preponderante nel panorama politico nazionale ed europeo, e proprio in questa ottica riteniamo necessario prendere una posizione, chiara e netta, contro l’eventuale ingresso della Turchia in Europa!”.
Inizia così la nota univoca diramata da alcuni Dirigenti Nazionali di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale.
Alessandro Amorese (Massa), componente dell’Esecutivo Nazionale di AG, Federico Binatti (Novara), Daniele Caroleo (Crotone) e Simone Spiga (Cagliari), appartenenti alla Direzione Nazionale di Azione Giovani, intervengono a pochi giorni dal termine delle elezioni presidenziali in Turchia, dichiarando apertamente il loro fermo NO all’entrata di questo stato nell’Europa unita.
“Prendiamo spunto dalle recenti dichiarazioni dell’On. Gianni Alemanno in Versilia, in occasione della Festa Nazionale di Azione Universitaria, che tante ovazioni hanno ottenuto dai molti militanti presenti. - incalzano gli esponenti di Azione Giovani - Lo stesso Alemanno, in occasione di questo dibattito, ha inteso sottolineare ed evidenziare come Sarkozy, in Francia, stia portando avanti una linea politica basata sull’Identità Nazionale ed Europea, quest’ultima, purtroppo, ancora piuttosto fragile. Identità che non può rischiare di essere persa o distrutta a causa di milioni di turchi che hanno, oggettivamente, abitudini, cultura, usi e costumi sostanzialmente diversi dai popoli che compongono l’attuale Europa!”
“Inoltre, i risultati delle recenti elezioni presidenziali in Turchia, – insistono i Dirigenti di AG – che hanno sancito la vittoria praticamente plebiscitaria del controverso Erdogan, fanno presumere che assolutamente nulla sarà fatto affinché questo stato possa raggiungere i requisiti minimi richiesti per entrare a far parte dell’attuale Europa. L’eventuale ingresso della Turchia servirebbe solo a confermare, purtroppo, che questa Unione Europea è basata unicamente su logiche economiche, anch’esse peraltro discutibili soprattutto a livello di interessi nazionali. ”.
“La nostra posizione – concludono Amorese, Binatti, Caroleo e Spiga – non deve essere assolutamente fraintesa. Riteniamo assolutamente fondamentale il dialogo con il mondo islamico, ma siamo convinti che la Turchia non possa far parte, storicamente e culturalmente, dell’Europa delle Patrie che noi abbiamo sempre sognato e per cui abbiamo sempre lottato. Per tutta questa serie di motivi abbiamo quindi inteso mobilitare numerose comunità della Destra Identitaria italiana affinché il grido di contrarietà all’entrata della Turchia in Europa si levi alto, da tutta la nostra nazione. Nei prossimi giorni i nostri militanti, sparsi per tutto il territorio, saranno impegnati nell’affissione di alcune locandine in merito, e nell’organizzazione di alcune iniziative di propaganda atte a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo importantissimo tema di politica estera!”.





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