

Grandi...dov'eravate???
vallata del miller/corno del miller - Adamello Bs... conta che prima di arrivare almeno nella vallata della prima foto ci sono 4 ore almeno di scalata di una roba impressionante...
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Scheda dell'escursione
Tipo itinerario: a/rDifficoltà:Escursionisti (E)Sforzo Fisico:AltoPericolo oggettivo:BassoSegnavia:e
Tempo complessivo: 9h45'Tempo di salita
h00'Tempo di discesa: 4h45'Quota alla partenza:1528 mQuota alla meta: 2885 m Dislivello:
1357 mMax quota raggiunta:2885 m (Passo del Cristallo) Lunghezza percorso: Punto GPS (WGS 84): Punto GPS (UTM 32T): Esposizione: Periodo consigliato: giugno, luglio, agosto, settembreAcqua
: Bibliografia: Cartografia:
Introduzione
Escursione che prevede la salita, fino allo spartiacque sommitale, della valle del Miller verso la conca del Baitone; data la escursione altimetrica, è possibile osservare la complessa variazione vegetazionale in funzione dell’altitudine e della esposizione: dai boschi misti di latifoglie e conifere, alle conifere, agli ecosistemi erbacei di pascolo e arbusteti bassi, alle rupi e macereti alpini. Avvicinamento
Gruppo dell’Adamello – sottogruppo del Baitone.
Valle Camonica (Brescia)
Strada statale N° 42 del Tonale.
SONICO – strada per la Val Malga – valle del Miller
Il punto naturale di partenza per la valle del Miller è la località Ponte del Guat, che si trova nel fondovalle della Val Malga in comune di Sonico.
Si raggiunge Ponte del Guat:
- Da SONICO, attraverso la frazione di Rino; si segue la strada per Garda (e per la Val Malga) fino alla località “quattro strade” ; quindi si gira a sinistra; la strada è un po' stretta ed ha gli ultimi tratti con pendenze superiori al 10%, ma è tutta asfaltata: dopo circa 8 km si raggiunge Ponte del Guat dove si trova il posto per parcheggiare.
- Se si proviene dalla bassa Valcamonica, conviene: raggiunto Malonno, girare a destra all'incrocio - prima del dosso - per Zazza, proseguire per Garda, fino alle “quattro strade” dove si procede diritto per la Val Malga.
Si parcheggia l'automezzo a Ponte del Guat; il problema del posto auto si pone solo in pieno ferragosto,
per il resto dell'anno si trova facilmente in quanto c'è posto per parecchie decine di mezzi.
Nel primo tratto (un quarto d'ora di cammino) c'è una strada sterrata, percorribile anche in automobile in pochi minuti se si vuole usufruire del parcheggio a pagamento di malga Premassone (1585 m) dove, nei mesi estivi, è aperto un nuovo Ristoro-Rifugio con vendita di ottimi prodotti locali di malga.
Descrizione
Si attraversa quindi il torrente Remulo seguendo la strada sterrata, e si prosegue per quella fino a ritornare di nuovo in sponda orografica sinistra; a questo punto termina la strada sterrata ed inizia la vecchia mulattiera. Si prosegue lungo la mulattiera, in mezzo a vegetazione arborea anche di alto fusto; in circa un quarto d'ora si raggiunge malga Frino, dove vi sono alcune baite di malga ormai quasi diroccate; qui ci sono gli alberi più famosi della Val Malga: una decina di esemplari di abete rosso, tra i più vecchi e spettacolari, considerati monumenti regionali e collocati a pochi metri dalle baite, quasi a segnare il limite ultimo della vegetazione d’alto fusto; poco più avanti si incontra un enorme masso erratico sul quale è stata posta una statua mariana. Da malga Frino termina anche la mulattiera e si prosegue lungo uno stretto sentiero, abbastanza agevole e visibile, tranne qualche tratto in cui, dopo gli eventi alluvionali del 1987, si interseca col torrente; è comunque ben segnalato. Dopo una decina di minuti di percorso, il sentiero abbandona sulla sinistra il torrente e si inerpica sul pendio alla nostra destra: è il tratto nuovo di sentiero tracciato dopo l'alluvione del luglio-agosto 1987; sale d'apprima abbastanza ripido, quindi, dopo alcuni tornanti, si sposta a sinistra con un tratto pianeggiante, e quando incomincia a salire si raccorda finalmente con il vecchio tracciato. Si riprende quindi a salire decisamente sul tracciato definito "le scale del Miller", attraverso ripidi e ripetuti tornanti nel sentiero tutto a gradoni, incastonato tra lo sperone che delimita il torrente e la ripida roccia sulla nostra destra. Il sentiero prosegue in questo modo fino a che si raggiunge la sommità del gradone glaciale, a quota circa 2000 m s.l.m.; a questo punto si sbuca improvvisamente nella parte meno ripida della valle del Miller; si prosegue al limite del gradone, dove in basso scorre il torrente, mantenendosi su dossi e rocce montonate; poco più avanti si incontra, sulla nostra destra, un grande crocifisso; proseguendo si raggiunge il bivio del sentiero che porta al passo di Coppo e quindi verso malga Casentia di Saviore, (sentiero) oppure, scendendo subito dopo il passo, a malga Macesso di sopra in val Salarno. Proseguendo, il sentiero attraversa il torrente e spostandosi ulteriormente sulla sinistra, raggiunge e supera le baite della malga Miller, adesso sale con pendenze modeste, praticamente in centro alla valle, e dopo circa dieci minuti si raggiunge il rifugio Serafino Gnutti (2170 m).
Dal rifugio, si prosegue transitando presso la ex cabina elettrica (sembra una chiesetta) ora rifugio invernale, si attraversa il ponticello sul torrente artificiale che scende dallo sbocco della galleria proveniente da Baitone (e dall'alto Miller) e si segue il segnaviaper il passo Adamello (sentiero attrezzato "Terzulli"). Si prosegue lungo questo sentiero fino a quando si trova un bivio sulla sinistra; si abbandona il sentiero
e si prende il sentiero
.
Si sale quindi in direzione dello spartiacque tra Miller e Baitone, prima in sentiero ben visibile nel pendio erboso, successivamente meno visibile lungo le rocce del coster di destra della Valle del Miller. Non si può comunque sbagliare, indipendentemente della visibilità del sentiero in quanto ci si dirige verso la parte più bassa dello spartiacque, a sinistra della cima Plem e a destra del corno del Cristallo, che sono le due cime adiacenti più alte che si vedono dalla salita.In meno di due ore e mezzo si dovrebbe, dal rifugio raggiungere il passo; notevole è la vista dal passo verso la valle del Baitone: dal corno delle Granate a tutto l'arco dei monti che coronano l'alta conca del Baitone, con i suoi splendidi laghetti!
Al ritorno, volendo si può cambiare percorso, nel senso di scendere lungo il passo del Cristallo, raggiungere il sentieroche dal Tonolini sale verso il passo di Premassone e quindi tornare a ponte Guat dal rifugio Tonolini e dal Baitone




e cmq dato il contesto l'unica bandiera degna di apparire nelle foto era quella di FN... e devo dire anche la più scenografica con tutto ciò che ci circondava..
E'stata un'esperienza semplicemente fantastica.
Un gruppo di poco più di 10 camerati bresciani e camuni partono il sabato pomeriggio alla conquista del Corno del Cristallo situato a 3200 metri dopo l'ascesa delle Scale del Miller.
Si arriva a 2200 metri il sabato sera e la domenica mattina si arriva a quota 3200 metri.
Pernottamento in tenda a sacco a pelo (tranne quei pazzi di Gagio, del Caste e del Boi che hanno dormito di fuori... Gagio poi quando abbiamo provato a dargli una coperta, ubriaco, ci ha mandato a fanculo) e cibo cucinato accendendo il fuoco.
Potrei raccontare tutto quello che é successo ma finirei dopodomani...
Bellissime le stelle cadenti e la luna che alle due ci ha illuminato quasi come se fosse giorno!!!
Sono queste le esperienze che fanno crescere ed unire una giovane comunità, che rafforza il cameratismo e lo spirito di gruppo.
Fisicamente é stata dura ma non vedo l'ora di rivedere i miei camerati per riprovare una nuova esperienza come questa!
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