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E’ stato firmato oggi a Palazzo Chigi –alla presenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, coadiuvato dal Sottosegretario alla Presidenza, Enrico Letta – il contratto economico 2006/2007 e quello normativo 2006/2009 per il comparto sicurezza-difesa. Il rinnovo riguarda circa 500.000 operatori delle Forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziarie e Corpo Forestale) e delle Forze Armate.

Per il Governo erano presenti, oltre al Presidente del Consiglio e al Sottosegretario, il Ministro della Giustizia Clemente Mastella, quello delle Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais, il Viceministro dell’Interno Marco Minniti, il Sottosegretario alla Difesa Marco Zerbaschi, il Sottosegretario all’Economia Paolo Cento, il Sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali Stefano Boco e il Sottosegretario alle Riforme Gian Piero Scanu. Per le Forze di Polizia e per le Forze Armate hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Giampaolo Di Paola, il Comandante generale dei Carabinieri generale Gianfrancesco Siazzu, il Comandante generale della Guardia di Finanza Cosimo D’Arrigo, i rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato. Per le Organizzazioni sindacali erano presenti rappresentanti dell’UGL-Federazione Nazionale Corpo forestale dello Stato, del Sinappe Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, dell’Uilps Polizia di Stato, dell’UGL-FSP Federazione sindacale Polizia, dell’OSAPP Organizzazione sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, della Fe.Si.Fo-Federazione Sindacale Forestale, del COCER Esercito, della CISL Corpo Forestale dello Stato, del COCER Aeronautica, del COCER Marina, del SILP per la CGIL Sindacato italiano lavoratori di Polizia.

Il nuovo accordo economico comporterà un aumento medio pro-capite di circa 123 euro a regime, a partire dal prossimo mese di settembre.

La novità di questa tornata contrattuale è data dall’intesa che Governo, OO.SS. e rappresentanze militari hanno raggiunto per sottoscrivere, entro il prossimo mese di settembre, un “Patto per la sicurezza nazionale”, che provvederà a delineare una strategia di legislatura ad ampio respiro per una seria e concreta azione di modernizzazione degli apparati del comparto e per un miglioramento degli standard di sicurezza offerti ai cittadini.

A questo fine è stato quindi siglato un documento che contiene le Linee guida del Patto, di cui anticipa e sintetizza gli argomenti. Nell’ambito del “Patto per la sicurezza nazionale” Esecutivo e parti sociali si vincoleranno a reciproci impegni: da un lato, quello governativo di realizzare una politica di incentivazione economica e normativa; dall’altro, quello delle OO.SS. e delle rappresentanze militari per una maggiore operatività e una presenza più vicina ai problemi dei cittadini.

Il patto è uno strumento, mai utilizzato prima, che, riconoscendo la particolarità e, quindi, la specificità delle attività demandate ai lavoratori del comparto, pone la sicurezza ai primissimi posti dell’agenda politica governativa, tracciando un percorso da seguire per una razionalizzazione ed una ottimizzazione del lavoro degli apparati che assicurano a cittadini ed imprese il libero esercizio dei diritti fondamentali.