
Originariamente Scritto da
UgoDePayens
Non so se ci rendiamo bene conto, ma il nostro caro Presidente del Consiglio, il responsabile massimo del gobierno banana rosso, tra un raduno di scout e un consiglio dei Ministri, ha trovato addirittura il tempo per lamentarsi con Famiglia Cristiana della (presunta) manchevolezza dei preti italiani.
Loro grave colpa sarebbe quella di non insistere a sufficienza sulla natura peccaminosa dell'evasione fiscale.
Ovviamente anche in questa materia fa figuracce a non finire, come dimostra il seguente articolo:
Chiesa ed evasione fiscale: Prodi torni a lezione di catechismo
di Monsignor
Tommaso Stenico
CITTA’ DEL VATICANO - Dalle colonne di “Famiglia Cristiana”, Romano Prodi se la prende con la Chiesa che non invita i parroci a fare omelie domenicali contro l’evasione tributaria. "Perché quando vado a Messa questo tema, che pure ha una forte carica etica, non è quasi mai toccato nelle omelie?”, domanda il capo del Governo. E continua: “È possibile che su 40 milioni di contribuenti sono solo 300.000 quelli che dichiarano più di 100.000 euro l'anno?”. E’ probabile che nel corso dell’omelia il tema – come si dice – non sia affrontato in recto, anche perché il genere letterario dell’omelia è un genere preciso, specifico, particolare. L’omelia, infatti, non è una lezione di teologia morale, non è una catechesi, non è nemmeno una lezione di esegesi biblica; l’omelia ha un suo genere specifico. Ma dire che la Chiesa non si occupi della questione della giustizia distributiva, come fa il Capo del governo che sembra essersi definito cattolico adulto, o è una bella distrazione, o una imperdonabile disinformazione. Addirittura la solenne Assise del Concilio ecumenico Vaticano II si occupò della questione scrivendo a chiiare lettere nella Costituzione Pastorale “Gaudium et Spes”: "Non pochi non si vergognano di evadere, con vari sotterfugi e frodi, le giuste imposte o le altre cose che debbono alla società” (Gaudium et spes, 30). E, solo a titolo indicativo, si noti quanto afferma e raccomanda il Catechismo della Chiesa Cattolica:
1916 - La partecipazione di tutti all'attuazione del bene comune implica, come ogni dovere etico, una conversione incessantemente rinnovata delle parti sociali. La frode e altri sotterfugi mediante i quali alcuni si sottraggono alle imposizioni della legge e alle prescrizioni del dovere sociale, vanno condannati con fermezza, perché incompatibili con le esigenze della giustizia. Ci si deve occupare del progresso delle istituzioni che servono a migliorare le condizioni di vita degli uomini.
2240 - La sottomissione all'autorità e la corresponsabilità nel bene comune comportano l'esigenza morale del versamento delle imposte, dell'esercizio del diritto di voto, della difesa del paese: “Rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto: a chi il tributo il tributo; a chi le tasse le tasse; a chi il timore il timore; a chi il rispetto, il rispetto” (Rm 13,7).
2409 - Sono pure moralmente illeciti: la speculazione, con la quale si agisce per far artificiosamente variare la stima dei beni, in vista di trarne un vantaggio a danno di altri; la corruzione, con la quale si svia il giudizio di coloro che devono prendere decisioni in base al diritto; l'appropriazione e l'uso privato dei beni sociali di un'impresa; i lavori eseguiti male, la frode fiscale, la contraffazione di assegni e di fatture, le spese eccessive, lo sperpero. Arrecare volontariamente un danno alle proprietà private o pubbliche è contrario alla legge morale ed esige il risarcimento. Chiaro? Allora tutti a lezione di catechismo: legislatori compresi!
http://www.papanews.it/dettaglio_app...sp?IdNews=2423
Fa però veramente ridere il fatto che il signor Prodi, mentre disdegna con aria di superiorità le richieste dei Vescovi (e del Papa) per quanto concerne fecondazione assistita, coppie omosessuali e costituzione europea, rivendicando la sua indipendenza da tutto ciò, contemporaneamente chiede l'"aiutino" della Chiesa in fatto di evasione fiscale. Anzi, lo PRETENDE. Altrimenti si arrabbia.
Questa sì che è la serietà al governo.