D'Alema sprona i giovani di oggi e dice "lottate come noi nel sessantotto"!!
Ci vuole molta faccia tosta, molta ipocrisia, molta capacità di menzogna e tanto tanto disprezzo per le difficoltà dei ragazzi di oggi per scrivere questo.
la generazione di D'Alema (che è anche la mia) è cresciuta si facendo le lotte ma avendo alle spalle il movimento operaio e socialista che oggi non esiste più.
I giovani del sessantotto ma io direi della lotta c ontro le gabbie salariali, per lo statuto dei diritti dei lavoratori, per il rinnovamento profondo dei ccnl, per il collocamento ( cioè fino agli anni ottanta) potevano contare su partiti di sinistra che li appoggiavano generosamente e non li lasciavano soli coi loro problemi.
Oggi, i partiti di sinistra non ci sono più e quel poco che è rimasto è avviluppato un contraddizioni profonde tra la difesa dei lavoratori e la difesa del governo contro Berlusconi. Lo stesso D'Alema fa la faccia feroce ai ministri della sinistra popolare ogni volta che tentano timidamente di alzare il ditino e chiedere il rispetto del programma concordato.
D'Alema è per l'abolizione dell'art.18 e dei contratti collettivi di lavoro, lavora contro il sindacato spuntantone un pò di potere ogni volta che riesce a farlo-
I giovani di oggi sono in balia alla mostruosa legge trenta (unica in Europa consente forme di schiavitù vere e proprie dei giovani), e da parte del nuovo Partito Democratico deve è confluito il PCI di D'Alema sono o ignorati o sacrificati agli interessi della economia liberistica alla quale tutto il gruppo dirigente ex PCI si è convertito.
I giovani di oggi non hanno nessuno. Quei pochi che ancora tentano di organizzarsi nei Centri Sociali e nei Cobas vengono criminalizzati. Molti sono in carcere senza che mai un notabile dell'Ulivo si sia interessato alla sua sorte.![]()





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