
Originariamente Scritto da
Jefferson
(AGI) - Roma, 4 ago. - L'Italia e' in cima alla classifica
europea per due record negativi: la pressione tributaria
(costituita dal peso delle tasse, imposte e tributi) piu' alta,
pari al 27,7 % del Pil e la spesa sociale (al netto della spesa
pensionistica e delle indennita' di disoccupazione) piu' bassa,
ovvero pari al 9,6% del Pil. E' quanto si afferma in una
indagine dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, che aggiunge:
"La media della pressione tributaria rilevata nei Paesi
dell'Unione europea e' del 25,4% sul Pil, mentre quella
relativa alla spesa sociale arriva al 13,5%".
"Ma a peggiorare la proiezione dell'Italia in Europa
non c'e' solo il confronto con la media europea, bensi' anche
quello con i principali paesi nostri competitori". "In Francia,
ad esempio - scrive la Cgia mestrina - a fronte di una
pressione tributaria del 27,5% sul Pil, la spesa sociale
(costituita dalla spesa sanitaria, misure a sostegno dei
disabili, famiglia/minori, casa ed esclusione sociale) arriva
al 15,1%, vale a dire circa sei punti percentuali in piu' che
in Italia. E meglio di noi sta pure la Germania dove tasse,
imposte e tributi pesano solo per il 22,1% sul Pil, mentre la
spesa per il welfare si attesta sul 14,6%".
"Piu' in generale - commenta Giuseppe Bortolussi,
segretario della Cgia - non solo spendiamo in welfare meno
degli altri ma lo facciamo anche male. Infatti, investiamo
quasi due punti di Pil in meno della media europea, ma il 61,8%
del totale della spesa se ne va in pensioni contro una media
europea del 45,5%. Questa sperequazione ci toglie la
possibilita' di destinare maggiori risorse alla famiglia, ai
minori ai disabili e all'esclusione sociale".