In relazione alla manifestazione prevista per domani, 8 Agosto, a livello internazionale, indetta dalle “Comunità Tibetana nel Mondo” e atta a denunciare la continua violazione dei diritti del popolo tibetano e il genocidio culturale in atto in Tibet per mano del regime cinese, alcuni Dirigenti Nazionali di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale, hanno voluto diramare una nota univoca per manifestare la propria posizione in merito.
Alessandro Amorose (Massa) e Beniamino Scarfone (Reggio Calabria), entrambi componenti dell’Esecutivo Nazionale di AG, Federico Iadicicco (Roma), Dirigente Nazionale di AG e Presidente Provinciale di Azione Giovani Roma, Simone Spiga (Cagliari), Federico Binatti (Novara) e Daniele Caroleo (Crotone), Dirigenti Nazionali di Azione Giovani, hanno quindi inteso manifestare, con questo comunicato stampa, la propria solidarietà al popolo Tibetano.
“Esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà – dichiarano all’unisono gli esponenti di AG – al popolo Tibetano, vittima, da anni, del regime cinese e dei suoi soprusi. I diritti di questo popolo sono continuamente calpestati ed è in atto, ormai da molto tempo, un vero e proprio genocidio culturale a discapito dei tibetani.”
“In questi ultimi anni – continuano i Dirigenti di AG - la politica di Pechino nei confronti del Tibet non è cambiata. Anzi, sotto numerosi aspetti, si è ulteriormente inasprita con il massiccio arrivo di coloni. La marginalizzazzione dell’etnia tibetana è sempre più accentuata in quanto questa non ha tratto alcun beneficio reale dai modesti investimenti del cosidetto “piano di sviluppo delle regioni occidentali” programmato da Pechino. L’esercizio di tutte le libertà fondamentali, sia civili sia religiose, continua ad essere sostanzialmente negato nonostante le numerose iniziative e prese di posizione di parlamenti e organismi internazionali. Ed oggi dobbiamo persino assistere, impotenti, alla deportazione di massa di contadini e pastori nomadi. Quindi, con rammarico, siamo costretti a prendere atto del sostanziale fallimento di tutte le iniziative politiche e diplomatiche fin qui assunte.”
“In quest’ottica – concludono Amorese, Scarfone, Iadicicco, Caroleo, Binatti e Spiga – riteniamo importante solidarizzare con questo popolo e manifestare la nostra vicinanza alle loro istanze. Riteniamo inoltre giustissimo evidenziare che la richiesta di revoca dell’assegnazione dei prossimi giochi olimpici in Cina non deve cadere assolutamente nel vuoto. In caso contrario, chiediamo con forza che la delegazione italiana non partecipi, per protesta, alle prossime competizioni olimpiche! Il riconoscimento dei diritti umani da parte del governo cinese, la cessazione del genocidio culturale nei confronti del popolo tibetano e la conseguente autodeterminazione di questo popolo della deve essere all’ordine del giorno dell’agenda politica internazionale!”




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