Alla Camera si discute la vendita parziale delle riserve auree di Bankitalia.
Il senatore Fernando Rossi (gruppo Misto) propone di utilizzarle per ridurre il debito pubblico e rilanciare sviluppo e interventi sociali.
Roma, 1 ago. - Il senatore
Fernando Rossi, del Gruppo Misto, aveva già presentato lo scorso 5 luglio un disegno di Legge riguardante l’utilizzo delle
riserve auree (2.452 tonnellate) ed in valuta pregiata, ora conservate dalla Banca d’Italia, ed ammontanti ad un controvalore di
60,7 miliardi di euro. “Queste risorse non sono di proprietà della Banca d’Italia, ma dei cittadini che le hanno risparmiate consumando meno di quanto sia stato prodotto", sentenzia Rossi.
Oltre al libero smobilizzo delle
riserve monetarie, pari a 20,2 miliardi, Bankitalia è autorizzata dall’accordo quinquennale del 2004 a
immettere ogni anno sul mercato 500 tonnellate di oro, destinando il ricavato alla riduzione del debito.
Con il disegno di Legge presentato dall'ex senatore del Pdci, sarebbe quindi possibile avviare un circuito virtuoso, che ridurrebbe il debito, e che consentirebbe di investire quanto annualmente si risparmia, non dovendo più accantonare gli interessi relativi al debito ridotto.
Rispetto quindi alla risoluzione approvata alla Camera dei deputati, Rossi propone un ulteriore impiego: destinare il 5% di interessi annui su 20 miliardi di debito estinto (pari ad
1 miliardo) per avviare una politica di edilizia popolare che consenta di disporre di alloggi a basso affitto per anziani e giovani coppie.
Jack Farrow