
Originariamente Scritto da
simonespiga
Roma, 7 ago. (Apcom) - "Voglio rassicurare i cittadini che anche da presidente della 'Destra' continuerò con lo stesso impegno la lotta all'assurdo privilegio del signoraggio che impoverisce tutti gli italiani per gonfiare le tasche di qualche grasso banchiere". Lo ha dichiarato Teodoro Buontempo, presidente della 'Destra'.
"Cancellare il signoraggio è un'azione urgente per il bene dell'economia intera ed è una battaglia che non si può definire 'di destra' o 'di sinistra': è una cosa da fare presto e tutti i cittadini subiscono un danno quotidiano dalla situazione vigente, della quale politica ha paura anche solo di parlare per timore di sfidare i poteri forti. Ho portato l'argomento in aula durante la discussione del cd. Bersani due e ho chiesto al governo di impegnarsi contro il signoraggio: ho ricevuto un netto rifiuto; non solo, il comportamento della presidenza Bertinotti ha riconfermato la vergogna della politica ad affrontare questo tema", ha aggiunto.
"Eppure l'opinione pubblica - ha sottolineato Buontempo - sta aprendo gli occhi e molti cittadini hanno espresso la loro protesta contro il signoraggio. Il potere giudiziario si è dichiarato incompetente a intromettersi nella politica monetaria, a difendere gli italiani contro un meccanismo che li impoverisce tutti dovrebbe pensare la Banca d'Italia; peccato che la Banca d'Italia sia di proprietà delle banche stesse e quindi il controllato comanda sul controllore".
"Credo quindi che sia altrettanto urgente applicare la legge approvata nel 2005 dal centrodestra e far tornare di proprietà pubblica la Banca d'Italia. Solo così la più importante istituzione finanziaria del paese potrà svolgere le sue funzioni di controllo. Sono due battaglie inseparabili - ha concluso il deputato, da poco uscito da
Alleanza nazionale e attualmente iscritto al gruppo misto di Montecitorio - annullamento o disattivazione dei danni prodotti dell'assurdo privilegio del signoraggio e ritorno della Banca d'Italia nell'ambito della res publica".
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