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  1. #1
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    Ddl Gentiloni, verso la riassegnazione delle frequenze a Europa7

    MARIA GRAZIA BRUZZONE
    ROMA
    Televendite solo sulle tv locali, migrazione anticipata di Rai Due e Rete 4 sul digitale terrestre, canali pay-per-view che rientrano nel tetto del 20% concesso a ciascun soggetto, riconoscimento delle tv di strada, in commercio entro 12 mesi solo televisori col decoder digitale integrato. Sono queste le novità principali dell'articolo 3 del ddl Gentiloni approvato ieri dalle commissioni Cultura e Trasporti della Camera, l'ultimo degli articoli «politici» dei 6 che compongono il disegno di legge. Per la riforma del sistema tv che cancellerà la legge Gasparri a questo punto la strada dovrebbe essere in discesa e l'aula di Montecitorio potrebbe licenziare il testo già ai primi di ottobre. Poi la legge passerà al Senato dove i numeri sono più risicati per la maggioranza. La Cdl protesta per gli emendamenti «che peggiorano una legge già pessima» e minaccia un ostruzionismo pesante. Preoccupata Mediaset: «Era già una legge discutibile, adesso per noi si prospetta un danno veramente enorme».

    Frequenze. Sono il punto più importante. In vista del passaggio dal sistema analogico al digitale terrestre (Dtt), che dovrà essere integrale nel 2012, già dopo sei mesi dall'entrata in vigore della legge (e non più dopo 18 mesi, come nella prima versione del testo) Rai Due e Rete 4 passeranno sul Dtt e le frequenze analogiche da loro occupate torneranno allo Stato, che le riassegnerà in modo trasparente a nuovi soggetti. In pole position dovrebbero esserci Europa 7 e ReteA (l'emittente del gruppo Espresso) che hanno a suo tempo vinto una concessione ma non hanno mai potuto trasmettere. Lamenta Mediaset: «A 4 anni dallo switch off si cedono gratuitamente le frequenze a due nuovi reti». L'Unione plaude invece all'allargamento del mercato a nuovi concorrenti, rompendo finalmente il duopolio.

    Televendite. Le vendite di mercanzie via tv saranno riservate alle emittenti locali e vietate su quelle nazionali, analogiche o digitali. Mediaset dovrà a malincuore rinunciare al suo canale di teleshopping. E però a chiedere unanimamente tale esclusiva sono state tutte le associazioni di emittenti, locali e non, compresa Frt di cui il Biscione fa parte.

    Pay-per-view. Sono i programmi (partite e film, per ora) trasmessi oggi da Mediaset e La 7 che i telespettatori pagano singolarmente. L'articolo 2, approvato nei giorni scorsi, stabiliva che ciascun soggetto non può superare il tetto del 20% di capacità trasmissiva. Un emendamento approvato ieri dice che in tale calcolo rientrano anche questi programmi, non più catalogati come servizi macome veri canali, indipendentemente dal numero delle ore trasmesse. Mediaset e La 7 temono di dovervi rinunciare, ma al ministero delle Comunicazioni precisano che non sarà così, perché i limiti nel periodo transitorio al Dtt non le obbligano.

    Televisori e decoder. Per accelerare il passaggio al Dtt, entro 90 giorni dalla legge i televisori solo analogici dovranno avere una targhetta che segnala la non abilitazione al digitale, entro 9 mesi i produttori dovranno costruire solo televisori digitali e entro 12 mesi i distributori dovranno distribuire solo questi. Non solo. I nuovi televisori avranno un telecomando programmabile in modo diverso a seconda delle regioni.

    Diritti d'autore. Venendo incontro alle annose richieste di autori e produttori cinetelevisivi, si assegna al governo una delega per verificare e modificare la durata della titolarità dei diritti. La questione riguarda soprattutto le fiction prodotte dalle tv, che poi restano proprietarie in perpetuo di ogni diritto d'autore. Anche in questo caso Mediaset, produttore come la Rai, arriccia il naso. Ma la normativa nuova resta tutta da scrivere.

    http://www.lastampa.it/redazione/cms...4326girata.asp

  2. #2
    Speriamo non sia tardi
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    Mah vedremo.....

  3. #3
    In un CD degli 883
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    sarebbe già una buona cosa

  4. #4
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    Mi sembra cosa buona e giusta, mediaset di fatto oggi con la scusa del digitale terrestre e dei suoi "servizi" si è impossessata di 6 frequenze e con le varie rindondanze, stessi canali digitali o in chiaro che trasmettono su frequenze diverse nella stessa zona, ne arriva a disporre 10 e più.
    Il problema del digitale terrestre e del passaggio definitivo alla nuova tecnologia lo si risolve con imposizioni severe, obbligando Rai e Mediaset a rinunciare ad una rete
    nazionale sull'analogico come previsto da Gentiloni. Mediaset e quelli di La7 hanno fatto i furbi depredando frequenze per le pay tv quindi saranno costrette con i nuovi provvedimenti a ridimensionare i loro piani e nello stesso tempo potrà avvenire in maniera rapida il passaggio alla nuova tecnologia che oscurerà il 90% dei televisori italiani e con l'incazzamento di milioni di cittadini.
    Per quanto riguarda quelli di Europa Sette e Rete A non si illudano, le frequenze liberate non significano affatto una loro immediata disposizione nel circuito nazionale, come tutti gli altri devono provvedere ai ripetitori e ponti di trasmissione, poi quando saranno pronti a trasmettere sulll'intero territorio nazionale tutto sarà passato sul digitale vanificando qualsiasi vantaggio.

  5. #5
    IRRIDUCIBILI LAZIO 1987
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    che boiata...
    se veramente fosse stato a cuore SOLO il pluralismo questi signori non avrebbero rimandato lo switch-off, mandando tutto sul digitale terrestre, e se non c'è il pluralismo lì... pure sport italia c'ha 3 canali. La7 e i suoi canali tematici, l'offerta Mediaset (vogliamo parlare dello schiaffo dato a Murdoch per il pacchetto calcio su mediaset, già ma voi siete troppo ottusi mentalmente), i canali rai (1,2,3,educational,raisport,raiutile) + tutti quei canali vari da boing e finendo a teleradiopadrepio. Mettiamoci tutti i canali informativi, da bbcworld, rainews24, repubblicatv.
    Io prendo pure un canale francese, uno cinese e un sacco di altri canali che non ricordo nemmeno.

    Se non è pluralismo questo...

    e ritengo che la mossa di incentivare il digitale terrestre nel nostro paese sia stata davvero una scelta azzeccata. Personalmente vedo lo sport pagando meno, vedo più canali, li vedo e li sento meglio, il formato mi pare possa anche supportare (e la rai si sta attrezzando) anche l'HD. (e ho un decoder pagato ZERO).
    eh se l'azienda dei decoder era di una coop o di silvio finalmente, per una volta, poco me ne importa. da utente io ci ho solo guadagnato.

  6. #6
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    Predefinito Gentiloni si e' mosso per Europa7

    Qualcosa quindi può muoversi, a Viale Mazzini. E un grosso passo avanti è stato fatto nell’iter del ddl Gentiloni sul sistema radiotelevisivo. Le commissioni Trasporti e Cultura della Camera hanno approvato l’articolo 3 del ddl, che secondo il ministro delle Comunicazioni è «il cuore» della legge, in quanto inverte la rotta rispetto alla storica situazione di far west e di occupazione di fatto dell’etere» in Italia. Passato con il voto compatto della maggioranza (sull’articolo 2 l’Udeur votò contro) secondo il ministro l’articolo 3 risponde ai principi di pluralismo «enunciati più volte dalla Corte Costituzionale» e pone fine a quell’uso delle frequenze che è costato all’Italia la procedura di infrazione da parte della Commissione Europea nel 2006, ora rafforzata da un ultimatum di Bruxelles.

    Un gran numero di frequenze verrà liberato con il trasferimento (prima del 2012) nel digitale di una rete Rai e una Mediaset (probabilmente RaiDue e Rete4) e una delle tv Telecom, a nove mesi dall’approvazione del ddl Gentiloni. Con le frequenze liberate i soggetti finora esclusi da mercato potranno trasmettere in analogico. È il caso di Europa7, la tv che, secondo una sentenza della Corte Costituzionale aveva il diritto a trasmettere sulle frequenze che Rete4 aveva occupato, sentenza poi azzerata dal famoso «Salva-Fede» il decreto del Natale del governo Berlusconi.

    Motivo per cui il «partito Mediaset» tuona contro le «legge liberticida» (per le proprietà di Silvio). La Cdl ieri ha protestato in una conferenza stampa che il forzista Romani ha titolato così: «Le frequenze di Rete4 a De Benedetti e quelle di Raidue a Europa7». Solo «propaganda», commentano i relatori Meta e Folena, «le critiche della Cdl sono senza fondamento, sono stati accolti emendamenti dell’opposizione».L’Unione infine denuncia: «Sul ddl Gentiloni il TG5 ha stracciato il TG4 di Fede in faziosità», dando voce solo alle critiche della Cdl.



    da L'Unita'

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da XtremeDj Visualizza Messaggio
    che boiata...
    se veramente fosse stato a cuore SOLO il pluralismo questi signori non avrebbero rimandato lo switch-off, mandando tutto sul digitale terrestre, e se non c'è il pluralismo lì... pure sport italia c'ha 3 canali. La7 e i suoi canali tematici, l'offerta Mediaset (vogliamo parlare dello schiaffo dato a Murdoch per il pacchetto calcio su mediaset, già ma voi siete troppo ottusi mentalmente), i canali rai (1,2,3,educational,raisport,raiutile) + tutti quei canali vari da boing e finendo a teleradiopadrepio. Mettiamoci tutti i canali informativi, da bbcworld, rainews24, repubblicatv.
    Io prendo pure un canale francese, uno cinese e un sacco di altri canali che non ricordo nemmeno.

    Se non è pluralismo questo...

    e ritengo che la mossa di incentivare il digitale terrestre nel nostro paese sia stata davvero una scelta azzeccata. Personalmente vedo lo sport pagando meno, vedo più canali, li vedo e li sento meglio, il formato mi pare possa anche supportare (e la rai si sta attrezzando) anche l'HD. (e ho un decoder pagato ZERO).
    eh se l'azienda dei decoder era di una coop o di silvio finalmente, per una volta, poco me ne importa. da utente io ci ho solo guadagnato.
    Non è pluralismo in queste condizioni attuali ma una semplice presa per il culo, con la Gasparri si è fatto l'interesse economico mediaset di prolungare in maniera inacettabile il periodo di transizione analogico-digitale e questo ha messo fuori gioco una buona parte delle tv locali, non dico non debba esserci la pay tv ma l'etere non ha lo spazio e flessibilità del satellite, ad una pay tv tipo sky non basterebbero tutte le frequenze terrestri digitali per trasmettere la sua attuale offerta, ora mediaset non solo ha tre canali nazionali ma anche tre frequenze per la pay tv del digitale e in più ci si aggiungono anche le frequenze rindondanti, la coperta delle frequenze terrestri è corta, nulla a che vedere con le possibilità che offre la tramissione via satellite, non si può permettere ai soliti noti d'impossessarsene grazie a leggi fatte su misura, se vuole fare concorrenza alla pay tv di sky che oggi già vanta un fatturato superiore a quello della Rai al berlusca e soci non resta che il satellite, l'etere non può essere regalato ai furbetti e và distrubuito in maniera saggia a più operatori del settore ed emittenti locali privilegiando chi offre buona tv generalista ed informazione possibilmente non a pagamento.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Giacomo79 Visualizza Messaggio
    Qualcosa quindi può muoversi, a Viale Mazzini. E un grosso passo avanti è stato fatto nell’iter del ddl Gentiloni sul sistema radiotelevisivo. Le commissioni Trasporti e Cultura della Camera hanno approvato l’articolo 3 del ddl, che secondo il ministro delle Comunicazioni è «il cuore» della legge, in quanto inverte la rotta rispetto alla storica situazione di far west e di occupazione di fatto dell’etere» in Italia. Passato con il voto compatto della maggioranza (sull’articolo 2 l’Udeur votò contro) secondo il ministro l’articolo 3 risponde ai principi di pluralismo «enunciati più volte dalla Corte Costituzionale» e pone fine a quell’uso delle frequenze che è costato all’Italia la procedura di infrazione da parte della Commissione Europea nel 2006, ora rafforzata da un ultimatum di Bruxelles.

    Un gran numero di frequenze verrà liberato con il trasferimento (prima del 2012) nel digitale di una rete Rai e una Mediaset (probabilmente RaiDue e Rete4) e una delle tv Telecom, a nove mesi dall’approvazione del ddl Gentiloni. Con le frequenze liberate i soggetti finora esclusi da mercato potranno trasmettere in analogico. È il caso di Europa7, la tv che, secondo una sentenza della Corte Costituzionale aveva il diritto a trasmettere sulle frequenze che Rete4 aveva occupato, sentenza poi azzerata dal famoso «Salva-Fede» il decreto del Natale del governo Berlusconi.

    Motivo per cui il «partito Mediaset» tuona contro le «legge liberticida» (per le proprietà di Silvio). La Cdl ieri ha protestato in una conferenza stampa che il forzista Romani ha titolato così: «Le frequenze di Rete4 a De Benedetti e quelle di Raidue a Europa7». Solo «propaganda», commentano i relatori Meta e Folena, «le critiche della Cdl sono senza fondamento, sono stati accolti emendamenti dell’opposizione».L’Unione infine denuncia: «Sul ddl Gentiloni il TG5 ha stracciato il TG4 di Fede in faziosità», dando voce solo alle critiche della Cdl.



    da L'Unita'
    Mimun = Fede che differenza c'è ?

  9. #9
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    Nei Paesi civili, NESSUNO può detenere PIU' di una rete televisiva nazionale.
    In Spagna (quella di Aznar: con Zapatero NON è cambiato nulla), dove il "regime" se lo ricordano BENE; NESSUNO può detenere più del VENTICINQUE per cento di una SINGOLA rete nazionale.

    Di più: nei Paesi civili, NESSUNO che detenga queste proprietà può candidarsi a cariche pubbliche rilevanti.

    Chiedo: ma di che CAZZO stiamo vaneggiando, noi cittadini di un Paese EVIDENTEMENTE incivile?

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Nei Paesi civili, NESSUNO può detenere PIU' di una rete televisiva nazionale.
    In Spagna (quella di Aznar: con Zapatero NON è cambiato nulla), dove il "regime" se lo ricordano BENE; NESSUNO può detenere più del VENTICINQUE per cento di una SINGOLA rete nazionale.

    Di più: nei Paesi civili, NESSUNO che detenga queste proprietà può candidarsi a cariche pubbliche rilevanti.

    Chiedo: ma di che CAZZO stiamo vaneggiando, noi cittadini di un Paese EVIDENTEMENTE incivile?

    Purtroppo 13 anni di "indottrinamento" culturale di alcune reti televisive private ed anche di alcune reti pubbliche ha probabilmente "modificato" per sempre il concetto di "paese civile".
    La trite eredità che ci viene lasciata è questa.
    La "Cirielli",la "Moratti",la "legge 30" ed altre meraviglie di questo genere possono essere modificate dal Parlamento,il ripristino delle funzioni neurali di parecchi italiani è impossibile.
    Il conto verrà pagato da diverse generazioni...........

 

 
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