LA “ZINGARA” CHE RIFILA “BIDONI” A SARKO’
ESTATE 2007, L'OSCAR DELLO STRONZISMO LO VINCE A MANI BASSE CECILIA, LA "ZINGARA" CHE RIFILA "BIDONI" A SARKO' – LE FIGURE DI "MERDE" DEL NEO-PREZ FRANCESE NON SI CONTANO ORMAI PIU' - CHI HA PAGATO I 60MILA DOLLARI NECESSARI PER FARLI SVACANZARE IN USA?..
1 - CHI HA PAGATO I 60MILA DOLLARI NECESSARI PER FAR SVACANZARE I SARKOZY?
Sole 24 Ore - Chi ha pagato i 60mila dollari necessari ad affittare per due settimane la supervilla di Wolfeboro, nel cuore del New Hampshire più chic, dove la famiglia Sarkozy sta trascorrendo le vacanze? Non i contribuenti francesi, questo è sicuro. Ma «amici» che, per ammissione del Presidente, lo hanno invitato a scoprire l'America profonda.
Il Figaro ha scritto finalmente nome e cognome di chi ha sborsato la cifra. Sarebbe Roberto Agostinelli, francese di origini italiane, uomo di finanza che vive fra Parigi e New York. Nel passato ha lavorato per la banca Lazard. È amico di Nicolas. Ma è soprattutto la moglie del businessman, Mathilde Agostinelli, responsabile della comunicazione di Prada in Francia, a essere amica inseparabile di Cécilia Sarkozy. Anche Mathilde si troverebbe a Wolfoboro, accompagnata da Rachida Dati, ministro della Giustizia, pure lei vicinissima a Cécilia. Mathilde e Rachida non hanno mai abbandonato l'amica, neppure quando, un anno fa, entrò in crisi con il marito. (Le.M.)
2 – I BIDONI DI CECILIA
Cecilia Zecchinelli per il Corriere della Sera
Cécilia la «regina del controllo », la «gitana di Neuilly», «la patronne». E ancora: Cécilia come Lady D, anzi come Jackie Kennedy. O Maria Antonietta. Su Madame Sarkozy, Prémiere Dame di Francia da maggio, si è ormai detto tutto e il contrario di tutto. Ma almeno su un punto c'è accordo: che si tratti di veri impedimenti o voglia di libertà, di capricci o di riservatezza, la presenza della consorte del presidente ad appuntamenti istituzionali non va data per scontata. Anzi.
L'ultimo «bidone» non è da poco: attesa ieri con marito e figli al «picnic informale e privato» nella residenza dei Bush nel Maine, Cécilia ha chiamato in mattinata la First Lady Laura scusandosi per «non poter partecipare al pranzo a causa di un'indisposizione ». «Angina», ha poi precisato il marito. Incidente diplomatico? Nessun commento è ovviamente filtrato: l'unica consolazione è che (forse) potevano aspettarselo.
La lista delle assenza ingiustificate (almeno inattese) di Madame è infatti lunga: accuratamente aggiornata dai media francesi che schierati pro o contro la coppia ne sono comunque ossessionati, vede al primo posto il Grande Giorno. Quel 6 maggio in cui Nicolas Sarkozy ha trionfato su Ségolène Royal diventando il 23esimo presidente della République. Ebbene, quel giorno Cécilia non ha votato. Non si è fatta vedere né alla sede del partito, né alla festa per la vittoria. Solo a tarda sera appare all'hotel Fouquet's per celebrare con gli intimi: senza trucco, mal pettinata, distratta.
Al G8 di giugno in Germania, era ripartita d'urgenza disertando un pranzo con Laura Bush (ancora!) e Cherie Blair e una conferenza in programma da mesi. Motivo: l'organizzazione della festa di compleanno di una delle due figlie. E ancora, meno grave ma notato: presente al concerto di fine giugno a Bercy di Barbra Streisand, Cécilia sparisce l'indomani per la consegna della Legione d'Onore alla cantante. Un mese dopo, mentre i media (e le cancellerie europee) si scatenavano per il ruolo della signora nel caso delle infermiere bulgare, alla conferenza stampa di Sofia per la loro liberazione lei non c'è: resta in aereo, non parla.
«Presente oggi, invisibile domani», «ambivalente », «timida». I commenti, ripetiamo, si sprecano. Quel che è certo è che Sarkozy a sua moglie perdona tutto: «Il presidente è pazzo di lei — dice un suo stretto collaboratore —. Perché è l'unica cosa che gli resiste ». E che non riesce a prevedere.
Dagospia 13 Agosto 2007




Rispondi Citando
