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Mercoledì 8 Agosto 2007
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ORDINANZA. Lettera del primo cittadino
Tosi: «Pago io la multa del panino»
Il sindaco alla ragazzina di Andria: «Mi dispiace»
«I vigili avrebbero dovuto chiederle di allontanarsi ma la protesta di altri li costrinse a multare tutti»
Giorgia Cozzolino
«Gentile signorina, sono profondamente dispiaciuto per l’episodio occorsole...», inizia così la lettera del sindaco Flavio Tosi alla ragazzina di Andria (Bari) pizzicata dai vigili urbani a mangiare un panino sulle gradinate di Palazzo Barbieri il 28 luglio scorso.
Il sindaco si dispiace e paga la multa. Lo fa con un bollettino postale che allega alla missiva insieme ad alcuni libri che «possano ricordarle più piacevolmente la sua visita nella nostra città», scrive il primo cittadino. E aggiunge: «Se avrà l’occasione di farvi ritorno, sarei lieto di incontrarla».
Maria Grazia, così si chiama la sedicenne che era in gita parrocchiale, era scoppiata in lacrime davanti ai vigili urbani, inconsapevole di aver violato l’ordinanza e spaventata dalla situazione.
Pochi minuti prima anche un’altra signora di Grezzana, accompagnata dal figlio di quattro anni e dal marito, era stata multata mentre consumava un kebab sui gradini del municipio. Una sanzione che la donna in questione aveva contestato chiedendo inutilmente un incontro con il sindaco.
E proprio in relazione a quell’episodio, finito anche sulla stampa nazionale, il primo cittadino aveva annunciato accertamenti sull’eventuale eccessivo zelo dei vigili urbani. e così è stato.
Tosi ha voluto fare luce sulla vicenda e alla ragazzina di Andria spiega il perché del suo gesto: «Nel suo caso, nonostante stesse consumando il panino proprio sotto il cartellone che lo vietava, in situazione normale non sarebbe stata elevata alcuna contravvenzione dal vigile urbano che l’avrebbe preventivamente invitata a farlo trenta metri più in là, nei giardini di piazza Brà».
E aggiunge: «Purtroppo il comportamento di alcune persone, che proprio in quel momento hanno rifiutato di allontanarsi come chiesto dagli agenti della polizia municipale, hanno provocato la sanzione per tutti».
Questa la ricostruzione dei fatti che ha portato il sindaco Tosi a scrivere alla ragazzina, a pagare di tasca propria la sanzione. Del caso si è occupato ieri sera anche il Tg2 delle 20.30. Davanti ai microfoni Tosi ha spiegato di essere stato colpito dalle lacrime della ragazzina. Le multe, intanto, continuano: nessun ripensamento.
Capito? Non è a causa dell'ordinanza che il sindaco ha firmato che si è creata questa situazione, è colpa delle altre persone che non si sono allontanate dalla zona per mangiare e, al limite, del vigile che non l'ha avvisata di spostarsi un po' più in là.
E che diamine! Così si interpretano le leggi!
Mi viene solo un dubbio, se per caso vado a Verona, prendo una multa per divieto di sosta e poi vado dal sindaco in lacrime, me la paga anche a me la multa?





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