TEL AVIV - Una grave crisi fra Israele e Anp e' maturata oggi quando ingenti reparti militari israeliani hanno stretto d'assedio il carcere palestinese di Gerico (Cisgiordania) nel tentativo di catturare sei importanti reclusi. Fra questi spiccano i nomi del leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina Ahmed Saadat e di Fuad Shobaki, ex consigliere finanziario di Yasser Arafat. Il primo e' ritenuto da Israele il mandante dell'uccisione, nel 2001, del ministro Rehavam Zeevi. Il secondo e' considerato il 'cervello' dell'acquisto di una nave carica di armi destinate all'intifada. Gli altri quattro detenuti che interessano Israele sono i membri del commando che uccise il ministro.
Da settimane Israele seguiva da vicino la sorte di Saadat, avendo appreso che la sua liberazione rientra nelle condizioni del Fplp per entrare nel nuovo governo di Hamas. La crisi e' iniziata all'alba con la repentina partenza dal carcere di Gerico delle guardie britanniche e statunitensi incaricate - in base ad un accordo fra Israele e Anp - di vegliare sulle condizioni di detenzione dei reclusi.
Nel giro di pochi minuti alle porte di Gerico si sono presentati ingenti reparti militari israeliani che hanno stretto d'assedio il carcere, dove hanno incontrato la resistenza dei guardiani palestinesi.
Secondo un bilancio ancora non ufficiale, in questi scontri sono rimasti uccisi due palestinesi (un agente e un recluso, a quanto pare) e altri 18 sono rimasti feriti. Unita' speciali israeliane sono entrate nella Muqata (il quartiere generale) di Gerico, ma ancora non hanno cercato di catturare Saadat. Secondo alcuni mezzi stampa, questi avrebbe a disposizione alcune ore per consegnarsi spontaneamente. Saadat ha fatto sapere che non lo fara' mai.
PROTESTA DI ABU MAZEN, COLLERA A GAZA - Immediata la protesta di Abu Mazen (Mahmoud Abbas). Il presidente palestinese, che si trova in visita in Europa, ha accusato Israele di aver violato le intese. Anche il premier incaricato Ismail Haniye (Hamas) ha ammonito Israele a non compiere azioni che potrebbero avere ripercussioni gravi. Secondo Haniye la operazione israeliana e' legata alla imminenza delle elezioni: ''Il sangue palestinese non puo' essere utilizzato come una carta nelle mani dei partiti israeliani'', ha affermato.
A Ramallah e a Gaza sono segnalate intanto prime manifestazioni di protesta contro gli Stati Uniti e la Gran Bretagna che vengono accusati di aver abbandonato Saadat alla sua sorte. Un civile statunitense e' stato brevemente prelevato a Gaza da miliziani armati. Sempre a Gaza, miliziani armati hanno attaccato il Centro culturale britannico. E un miliziano di al-Fatah ha avvertito che adesso la incolumita' di civili statunitensi e britannici a Gaza e' in pericolo.




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