In contemporanea con la mobilitazione internazionale, promossa dagli “Studenti per un Tibet Libero”, movimento nato a New York con adesioni in tutto il mondo, indetta a un anno esatto dall’inizio delle Olimpiadi di Pechino, si stanno svolgendo nella giornata di oggi iniziative in molte parti del Pianeta.
Saranno predisposte a Cagliari a partire da questa mattina una serie di iniziative promosse dal Circolo di Azione Giovani “Fronte Identitario”, movimento giovanile di Alleanza Nazionale e dall’Associazione “Radicali Cagliari per una Sardegna radicale”
“La protesta per il rispetto dei diritti umani è iniziata ieri con una manifestazione sulla Muraglia cinese che ha portato all’arresto di sei attivisti provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e Canada, i quali hanno issato uno striscione con la scritta in inglese e in cinese - Un Mondo, Un Sogno, Tibet Libero 2008 – “, affermano nella nota Simone Spiga per Azione Giovani e Giovanni Devoto per Radicali Cagliari.
“A Cagliari questa mattina gli attivisti delle due Associazioni stanno portando nelle sedi consolari degli Stati Europei un appello per chiedere il libero accesso dei giornalisti in Tibet durante le Olimpiadi di Pechino e la richiesta di non far partecipare le delegazioni ai giochi olimpici per protestare contro il governo cinese”, prosegue la nota delle due associazioni dei due schieramenti politici.
“Vogliamo esprimere il nostro incondizionato sostegno al popolo tibetano, vittima di un genocidio perpetrato nel silenzio del mondo intero; chiediamo la democrazia in Cina e il rispetto per le minoranze, per le organizzazioni religiose, politiche e sociali”, incalzano Spiga e Devoto.
“Invece questa sera a partire dalle ore 18.30 si svolgerà un volantinaggio itinerante per le vie cittadine per informare la cittadinanza di ciò che giornalmente avviene in Cina, dove vengono sistematicamente violate le libertà fondamentali”…”chiediamo al Governo Prodi che la delegazione italiana non partecipi, per protesta, alle prossime competizioni olimpiche! Il riconoscimento dei diritti umani da parte del governo cinese, la cessazione del genocidio culturale nei confronti del popolo tibetano sono fattori determinanti per non aderire a queste Olimpiadi”, concludono Simone Spiga e Giovanni Devoto, rispettivamente di Azione Giovani e di Radicali Cagliari.




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