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Infatti non lo è: ai vertici dell'amministrazione vi eran solamente Richard Perle e un altro.
Il punto fondamentale da capire è che il neoconservatorismo prima ancora che un movimento politico è una persuasione, se guardiamo a cosa sia politicamente questo fenomeno da un punto di vista numerico/quantitativo c'è da rimanere sbalorditi perchè di neocon veri e propri ce ne sono molto pochi
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benvenuta christine!Non parlavo dei singoli,però mi pare che la "guerra preventiva" sia stata appoggiata dai neocon negli Usa,perlomeno come principio.
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Ottima questa discussione!
Utile anche per sfatare alcuni luoghi comuni...per esempio,lo ammetto,credevo che persone come Cheney fossero rappresentanti di questo "neoconservatorismo".
Non si smette mai di imparare!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
jesusspanks
benvenuta christine!Non parlavo dei singoli,però mi pare che la "guerra preventiva" sia stata appoggiata dai neocon negli Usa,perlomeno come principio.
Appoggio la guerra, ma non sono neocon. Conosco molti persone che (come io) appoggiano il presidente e la guerra, ma non conosco nessuno che dice di essere neocon. Come ho detto molte volte, la parola "neocon" e un'etichetta usata negli Stati Uniti dagli nemici dei Repubblicani per deriderci.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Christine
Appoggio la guerra, ma non sono neocon. Conosco molti persone che (come io) appoggiano il presidente e la guerra, ma non conosco nessuno che dice di essere neocon. Come ho detto molte volte, la parola "neocon" e un'etichetta usata negli Stati Uniti dagli nemici dei Repubblicani per deriderci.
Si ma non è un'etichetta usata a caso: i falchi dell'amministrazione e gli architetti della guerra in iraq sono quasi in toto conservatori interventisti, figli della new right ed eredi del conservatorismo reaganiano (diversi di loro tra la'ltro hanno avuto ruoi di non secondaria rilevanza all'interno dell'amministrazione reagan).
Douglas Feith, John Bolton, Cheney, Bush, Rice, Wolfowitz..nn possono essere considerati neocon in senso stretto
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Πλάτων
Si ma non è un'etichetta usata a caso: i falchi dell'amministrazione e gli architetti della guerra in iraq sono quasi in toto conservatori interventisti, figli della new right ed eredi del conservatorismo reaganiano (diversi di loro tra la'ltro hanno avuto ruoi di non secondaria rilevanza all'interno dell'amministrazione reagan).
Douglas Feith, John Bolton, Cheney, Bush, Rice, Wolfowitz..nn possono essere considerati neocon in senso stretto
Sono conservatori.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
zaffo
Ottima questa discussione!
Utile anche per sfatare alcuni luoghi comuni...per esempio,lo ammetto,credevo che persone come Cheney fossero rappresentanti di questo "neoconservatorismo".
Non si smette mai di imparare!
Chiariamo: Cheney, Rumsfeld e co. nn possono essere definiti neocon in senso stretto perchè provengono da esperienze politico/culturali totalmente differenti: sono eredi del conservatorismo reaganiano e in ultima analisi figli della new right conservatrice che si è radicata in seguito alla seconda guerra mondiale e che ha marcato la fine della consezione di politica estera tendenzialmente isolazionista dei conservatori per ridefinirla secondo canoni di interventismo con una buona dose di opportunismo.
Politicamente Risalgono a Goldwater, il candidato repubblicano conservatore che nel 64 sfidò Johnson alle presidenziali perdendo ma che ebbe il merito di ribilanciare i rapporti di forza nel partito repubblicano a favore di questa nuova corrente conservatrice e la sua lezione fu ereditata da reagan dopo la parentesi dell'ala moderata di Nixon, Kissinger e Ford.
Fan dunque capo a quel conservatorismo aggressivista che ai suoi primordi trovava espressione nella rivista national review fondata da William Buckley nel '55 e non posson esser definiti neocon in quanto attingono strettamente a correnti della destra repubblicana: l'esperienza politica e la riflessione filosofico/culturale dei neocon fu da questo punto di vista + complessa e affascinante
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i neocon sono conservatori con un retroterra culturale liberal,il termine fu usato per la prima volta proprio dagli stessi in seno al partito democratico.Un lampante esempio di neocon di massa possono essere i reagan democrats.In italia anche i socialisti in forzaitalia credo si possano definire neocon e il miglior esponente per autorevolezza e percorso politico credo sia Giuliano Ferrara.I neocon poi nn sono da confondere con i teocon anche se in italia il confine è labile...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
jesusspanks
i neocon a parer mio sono gli ultimi romantici della politica.In un momento di grossi cambiamenti post 11 settembre hanno accompagnato per mano,con tutti i possibili limiti,l'unica superpotenza rimasta.Il movimento neocon va visto nella sua interezza,il suo retroterra culturale e la sua politica interna non vanno trascurati a dispetto della sola politica unilaterale che contraddistinto l'amministrazione Bush.Non dimentichiamo anche che nel mondo anglosassone il "multilateralismo" è stato sinonimo di tragedie come quella di Monaco,tragedie che ,forse semplicisticamente, vengono viste come evitabili ricorrendo all'uso preventivo della forza.
"Romantici" i neocon? Spero sia solo umorismo involontario. Quandanche lo definissi un romanticismo tutto "politico", non c'è peggior aggettivo che possa qualificare la loro azione e, soprattutto, i loro principi deliranti.
Peccato che il crocerossismo internazionale di lorsignori si sia fermato agli iracheni, popolo autenticamente "privilegiato", non c'è dubbio. Sì perché dispiace constatare che nel mondo ci siano milionate di sfigati che ancora attendono l'intervento dei prodi marxisti con la passione per i caccia. Aspetto che si facciano vivi anche lì, dove non c'è mezzo quattrino da ricavare, dove c'è solo merda, fame e dittatori ben più feroci di quell'idiota di Saddam.
Hanno tenuto per le palle la Casa Bianca, hanno affossato Bush e ora si affrettano a prendere le distanze da quell'etichetta che forse, fortunamente, è in crisi. Con troppo ritardo. Ora sarebbero pochissimi i neocon, trotzkisti e socialisti che hanno provato a ritinteggiarsi. Ma gli è andata male: la vernice blu si sta scrostando e sotto si vede che la scocca resta di quel rosso a metà tra il colore del sangue e il puzzo dell'utopia.
Evitiamo di spaccare il capello in quattro lanciandoci in comiche dissertazioni sullo scarso neoconismo che scorrerebbe nelle vene di questi codardi, presunti ex. E soprattutto cerchiamo di non abbeverarci all'eterna fonte della generalizzazione: Ferrara o i socialisti forzitalioti specchio del neoconservatorismo nel Bel Paese un po' sì ma anche no, please.
Ultimo invito: chiamateli in un altro modo che, ribadisco, i Padri del Vero Conservatorismo si potrebbero incazzare. Parecchio.
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Originariamente Scritto da
Italianhawk83
e ora si affrettano a prendere le distanze da quell'etichetta che forse, fortunamente, è in crisi. Con troppo ritardo.
Ti sbagli. Questa etichetta che i nostri nemici hanno cercato di darci non era mai un'etichetta accettata. Negli Stati Uniti e' sempre una parola simile alla "bananas" che vedo che danno a molte in Italia. Solo su questo sito ho visto gente di destra che lo consideranno un'etichetta valida. Negli Stati Uniti non e' cosi'. Era originariamente una parola usata per definire un certo grupo di ebrei, ma dopo del 9/11 tutti i nemici dei conservatori cominciavano a dare di "neocon" a tutti i conservatori. Era, e tuttavia e' considerata una parola derisoria verso i conservatori.