CZESTOCHOWA
I profanatori erano armati di bombolette spray di vernice nera
Varsavia, 6 ago. (Ap-Apcom) - Nuovo episodio di antisemitismo in Polonia: un centinaio di tombe nel cimitero ebraico di Czestochowa, città della Slesia a circa 220 chilometri a sud di Varsavia, sono state profanate con graffiti e slogan nazisti. Il portavoce della polizia regionale, Andrzej Gaska, ha riferito che le scritte sono state scoperte ieri da alcuni visitatori. "E' uno dei più gravi atti di distruzione da anni", ha commentato da Varsavia il portavoce della comunità ebraica, Jan Gebert. "In realtà non mi viene in mente nessun altro episodio così grave", ha aggiunto.
I vandali, armate di bombolette di vernice nera spray, hanno ricoperto le tombe del cimitero di scritte 'SS', svastiche e slogan in tedesco che intimano "Raus" agli ebrei. Il cimitero ebraico di Czestochowa, uno dei più grandi della Polonia, ospita circa 4.500 tombe. Fino alla seconda guerra mondiale quella polacca era la più grande comunità ebraica in Europa, con 3,5 milioni di persone. A seguito dello sterminio nazista e delle espulsioni forzate in Israele da parte del regime comunista, oggi gli ebrei polacchi sono solo circa 30.000.
In Polonia l'antisemitismo resiste soprattutto in alcune frange ultracattoliche della società, spesso associate con l'emittente 'Radio Maryja' e con il partito 'Lega delle famiglie polacche', guidato dal vicepremier Roman Giertych. Suo padre Maciej Giertych, fondatore del partito ed eurodeputato, è stato duramente criticato dai colleghi dopo aver pubblicato, con le insegne dell'eurocamera un opuscolo antisemita in cui si sostiene che "gli ebrei preferiscono vivere separati dalle comunità che li circondano", chiudendosi volontariamente in ghetti, e a causa di questo hanno "sviluppato delle differenze biologiche" rispetto al resto delle popolazioni". Tesi che secondo il Congresso ebraico europeo ricordano "le teorie razziali che hanno condotto all'Olocausto".




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