Maurizio Murelli
Alle origini del Mondialismo
(da un numero del 2001 (mi sembra) di Orion)
Il Mondialismo così come lo conosciamo oggi è la conseguenza di 2000 anni di lotta fra i tre monoteismi che hanno in Abramo e il suo Dio la comune radice.
Ebrei contro cristiani, cristiani contro ebrei, cristiani cattolici contro cristiani protestanti e cristiani ortodossi (e viceversa), mussulmani contro ebrei e cristiani (e viceversa), mussulmani contro mussulmani.
Qualche volta, in forme più o meno nobili, le tre religioni convivono per denunciare come idolatrie tutte le altre vie al divino.
Sul piano religioso, ognuna di queste religioni accusa l'altra di essere cattiva interprete (se non addirittura di tradire) della volontà di Dio (il Dio di Abramo che sarebbe l'unico Dio, di cui Cristo sarebbe l'unico figlio, Maometto l'ultimo profeta e Mosè l'autentico interprete, ossia la voce privilegiata).
Ognuna di queste 3 religioni vanta la propria specificità e, prima di arrivare alla questione che qui m'interessa sviluppare (quella dell'essenza del dominio mondialista sul Pianeta e dei fatti direttamente o indirettamente collegati all'11 Settembre 2001), ho la necessità di mettere ben in chiaro il peso delle specificità delle tre religioni.
E vorrei, come premessa alla premessa, dire con chiarezza che io qui scrivo per riflettere e far riflettere con me, quanti desiderano schiarirsi le idee su COSA veramente sta accadendo, PERCHE' sta accadendo e ipotizzare, con un buon grado d'approssimazione, quel che accadrà a medio e lungo termine.
Quindi intendo sforzarmi di ragionare fuori dagli schemi dati dalle ortodossie ideologiche(di destra e di sinistra) e fuori dalle sedimentazioni morali, generate dalle suddette religioni.
Chi si aspetta conferme alle proprie certezze ideologiche o confessionali risparmi il suo tempo e prenda a leggere altro.
I
Nessuno può seriamente sostenere che il Pianeta non abbia conosciuto splendide civiltà prima dell'avvento dei tre monoteismi.
Basti pensare al Giappone, alla Cina, all'India, all'Egitto, agli Assiri e ai Babilonesi, ai Maya e agli Atzechi e, per quanto ci riguarda più direttamente, agli Elleni e ai Romani.
DUNQUE I TRE MONOTEISMI NON SONO IL SALE DELLA CIVILTA'.
Le civiltà premonoteiste conoscevano e praticavano la guerra,ma non hanno mai avuto la pretesa di legittimarla col BENE come entità morale superiore (che combatteva il MALE), e la risultanza del conflitto non è mai stata l'omologazione ad un pensiero unico.
L'ordine che seguiva il conflitto non era fonte di degenerazione, angoscia ed autodistruzione.
L'essenza dei tre monoteismi sta nella pretesa (avanzata da ciascuno dei tre in contrasto con gli altri) di rappresentare la volontà di Dio, che, a partire da essi, non si manifesterebbe più attraverso forme e formule varie, ma interverrebbe nella storia per salvare l'umanità dalla decadenza/perdizione, pretendendo in cambio obbedienza e sottomissione ad una regola da Egli stesso palesata all'umanità.
Attraverso Mosè (e quindi l'elezione di un popolo), l'incarnazione di Suo figlio che proclama una Verità assoluta (il Vangelo di Cristo) o l'ispirazione dell'ultimo profeta (il Corano di Maometto) al quale una volta per tutte detta virgola dopo virgola le regole a cui ogni uomo deve attenersi.
Dio, secondo questa concezione, esprimerebbe una serie di precetti tra cui due sono fondamentali:
a) chi non si assoggetta a questa Sua conclamata volontà è per forza una delle seguenti cose: idolatra, ateo, miscredente, servo del demonio e, se non Suo nemico, quanto meno non Suo amico;
b) chi si sottomette alla volontà espressa da Dio agisce in Suo Nome per inverare la volontà divina, combattendo chi a tale volontà si oppone: il sottomesso è un "soldato di Dio", il non sottomesso, invece, nella migliore delle ipotesi è uno che vive fuori dalla grazia di Dio, nella peggiore un Suo nemico.
Questi sono i principali elementi comuni ai tre monoteismi che, a prescindere da ogni altra cosa, contraddicono l'originario spirito INDOEUROPEO, la sua religiosità, la sua concezione del mondo e dell'uomo.
Sono questi elementi della concezione monoteistica (e per monoteismo s'intende appunto il fatto che esiste una sola via al divino mentre tutte le altre sono fasulle) che stanno all'origine di massacri spietati contro uomini e popoli "Infedeli", elementi che fanno della guerra uno strumento di Dio per la conversione e la punizione e non già lo strumento per la supremazia geopolitica, economica, militare.
Quando la guerra non è "santa" (cioè promossa da Dio), per conseguire la vittoria non è necessario infierire oltre che sull'esercito avverso anche sulla popolazione civile.
E' nella guerra di religione che si origina l'etica e la morale alla guerra totale e di massa, una guerra dove l'altro non è mai innocente, neppure se donna, vecchio o bambino.
Ma poi, siccome i monoteismi sono tre, è evidente che non sono eguali.
Ci sono senza dubbio differenze sul piano teologico e "spirituale", ma questi non sono gli aspetti che qui c'interessano.
Se fosse questo il luogo più opportuno, sarebbe piuttosto interessare analizzare COSA nella degenerazione del Giudaismo (in tutte le sue salse, da quello sionista a quello cosmopolita) e del Cristianesimo (in tutte le sue salse,da quella cattolica a quella protestante) porta a quella sintesi bastarda chiamata OCCIDENTE (che chiama l'altro da sè prima Oriente e poi anche Sud del mondo) in cui va in incubazione il nichilismo, i cui frutti avvelenati (tecnicismo, scientismo, principi universali, democrazia ed eguaglianza) sono vanamente respinti da un Oriente che ricerca in pochi scampoli di arcaicità una impossibile salvezza.
COSA del giudaismo e del cristianesimo fa l'Occidente mondialista?
E al di là della trasmutazione dei valori, sul piano della pura e semplice comprensione COSA impedisce, per esempio, alla Santa Romana Chiesa di capire che sottrarre la Polonia all'influenza sovietica con i soldi della CIA significa fatalmente recuperare la Polonia non già al cattolicesimo, ma all'americanismo e quindi al mondialismo?
COSA impedisce all'ebraismo di capire che il giudaismo ha animato un mostro planetario che inghiottirà quel che resta della specificità ebraica?
E, per quanto riguarda l'ISLAM, COSA gli manca perchè popoli ancora debolmente contaminati dall'infezione occidentalista e che ad esso si richiamano, non possano fare a meno di scannarsi agevolando, oggettivamente, le manovre di chi l'ISLAM lo vuole ridurre a pure e semplice codice morale?
Da decenni la propaganda mondialista asserisce che non esistono le RAZZE e che il principio per eccellenza, il sale e fondamento di ogni civiltà è la democrazia.
Ma, intanto, è soprattutto il fattore razziale a dimostrarsi più forte della comune radice religiosa.
In Afghanistan è l'appartenenza etnica a fare il fronte di guerra, e non quella religiosa.
In Palestina il fatto che israeliani e palestinesi abbiano in comune il Dio di Abramo non evita la carneficina, come da un secolo resta non risolta la questione irlandese fra cristiani cattolici e cristiani protestanti.
Per contro, la Democrazia che contraddistinguerebbe la civiltà dalla barbarie non si vede dove mai si sarebbe incarnata e di quale purezza la si ammanti.
Cosa significano Democrazia, Libertà di ogni singolo individuo e la sua reale possibilità di concorrere al formarsi dell'orientamento politico dello Stato di cui è cittadino o semplicemente la possibilità di poter votare chi il potere finanziario designa al comando?
In che misura chi vota è libero?
E libero da che e di fare cosa, se per il solo fatto di non schierarsi con l'abominevole politica americana e americanista è per ciò stesso un terrorista passibile di leggi speciali?
E come è possibile che resti democratico il Fronte Occidentale, che vede schierati ed allineati i Paesi europei con Paesi come la Turchia (vi ricordate i Kurdi?) o il Pakistan (retto da una dittatura militare), la Cina (che ne è di Tienanmen?) e quant'altro?
Ma quale reale possibilità ha in America un cittadino comune, un proletario non sostenuto con milioni e milioni di dollari dalle banche che contano, di diventare presidente degli U$A?
Sono tutte domande retoriche.
II
COSA sta vincendo in Afghanistan?
Semplicemente la tecnica.
Un Paese che come Stato esiste da meno di due secoli e che mostra un attaccamento morboso alla bandiera perchè dietro di sè non ha nulla - nè Storia, nè Pensiero, nè Arte...
Da noi, in un vasetto di pesto alla genovese, in una pizza napoletana c'è più stora, più arte, più cultura che dietro la stoffa a stelle e strisce; ed è proprio perchè non abbiamo la paranoia del Tricolore o dell'Inno (al di là del fatto che tanto il primo che il secondo siano, dal punto di vista artistico, obiettivamente brutti) che da Noi fa più sentimento la costata alla fiorentina o la coda alla vaccinara... Figuriamoci dunque cosa significano il PANTHEON o PIAZZA DELLA SIGNORIA, il COLOSSEO o la VALLE DEI TEMPLI.
Tutto parla di radici profonde, di sentimenti e passioni che vengono da lontano: e per questo non abbiamo bisogno del surrogato della bandiera neppure quando ci viene imposta da un querulo presidente quirinalizio.
La tecnica coniugata al capitale è stata fin da subito una belva apocalittica, la cui demonia ha potuto essere in qualche modo tenuta sotto controllo dalla ragione della politica, a sua volta ispirata dalla tradizione della cultura.
Gli europei sono cresciuti armonicamente NONOSTANTE IL CRISTIANESIMO fintantochè tecnica e capitale furono in qualche modo subordinati alle ragioni della politica e quindi della specificità.
Ma, nel nuovo mondo, il Cristianesimo quacchero (= quaker = "che trema" davanti alla parola di Dio) non potè surrogare la politica e gli immigrati, dopo aver sterminato nel nome dell'unico Dio i "pagani" Pellerossa; tremarono e si prostrarono al capitale e alla tecnica.
Tecnica e capitale plasmarono il Nuovo Impero ed alla tecnica ed al capitale (poi anche allo psicanalista) votarono e votano l'anima ariani e negri, ebrei, cristiani e protestanti: l'AMERICA.
Nel pieno della guerra civile europea, una parte di europei si appellò all'America per vincere la guerra.
Gli americani vennero.
Erano la tecnica sotto forma di bombardamento.
Bombardarono tutto, nel nome di Dio e della Democrazia: bombardarono città e monasteri, scuole e sfollati.
Vinsero la guerra e permisero agli europei che li avevano invocati di chiamarli LIBERATORI.
E i liberatori e quanti li avevano voluti come alleati da quasi 60 anni hanno la necessità, giorno dopo giorno, sui giornali, nelle radio, in TV, nei libri di scuola di giustificare l'abominio della loro azione autodefinendosi il BENE, la CIVILTA', gli amici dell'umanità intera che hanno sacrificato i propri figli per estirpare il MALE, la BARBARIE, I CRIMINALI che hanno piagato l'Umanità intera.
Subdolamente hanno poi instillato nella testa dei nostri figli che non c'è alternativa al loro modello di sviluppo: o c'è questa cosa qui che chiamano DEMOCRAZIA oppure c'è la barbarie nazista o quella comunista - con le quali, per altro, si sono abbeverati dello stesso sangue (europeo)-.
Se l'OTTOCENTO è stato il secolo dello sterminio delle popolazioni americane e se il NOVECENTO è stato il secolo dello sradicamento della coscienza europea, il DUEMILA sarà il secolo del pieno inverarsi del NICHILISMO.
Ma prima del suo compiersi definitivo vedremo i discendenti di EMMA BONINO sfilare con troie e travestiti, maiali al guinzaglio, per le vie di Medina trasformata in riserva.
E' infatti l'"ISLAM politico", "geopolitico" e "geoenergetico", il nuovo nemico del Mondialismo.
Metto le virgolette ad "Islam politico" perchè sono conscio della totale imprecisione della definizione, ma è anche indubbio che l'Islam è entrato in una fase che ricorda molto da vicino quella che ha riguardato il Cattolicesimo.
Da una parte i mussulmani che credono sia possibile essere mussulmani in questo tipo di mondo plasmato dall'americanismo, dall'altra i mussulmani che hanno coscienza della devastante azione di conquista perpetrata dagli USA e dai loro accoliti.
NON C'E' STORIA: l'Islam nel prossimo futuro avrà le sembianze dell'attuale cattolicesimo o protestantesimo; sopravviverà nella sua dimensione "debole" ed ampiamente riformata da una serie di eventi simili ai nostri "Concilii vaticani".
Questo risultato verrà ottenuto con una serie di guerre sanguinose ed eliminazioni selettive.
Il diritto internazionale, i valori della democrazia,la civiltà e quant'altro contano meno di zero.
Mentre sto scrivendo queste righe il giornale di RAI UNO dice testualmente che l'atmosfera internazionale consigli gli USA di glissare per il momento sull'IRAQ.
Per questa ragione,con molta probabilità, si farà la guerra alla Somalia tanto per tenere l'Iraq sotto pressione.
TESTUALE.
Come dire: siccome secondo me Tizio ha ammazzato Caio (e non importa se è vero oppure no), dal momento che Pincopallo m'impedisce di castigare Tizio ammazzo per giustizia il signor Rossi che pare essere amico di Tizio.
LOGICA USA.
La logica europea è quella di dire: ma che bravi questi americani che ci garantiscono la libertà planetaria e combattono il terrorismo.
III
Perchè il modello USA imploda, perchè imploda il mondialismo è necessario che l'intero mondo diventi un deserto, una sfera d'assalto.
E' veramente necessario che Emma Bonino conti in Afghanistan quanto un capo tribù afghano e riesca a far sì che l'Afghanista abbia non solo un Parlamento, ma anche una parlamentare tipo Cicciolina.
Perchè questo mondo imploda è necessario che nel deserto non ci siano più tuareg, al Polo non ci siano più eschimesi, in Australia non ci siano più aborigeni e che sul vasetto di pesto alla genovese ci sia la bandierina a stelle e strisce.
Quando questo mondo avrà compiutezza, allora, solo allora, non ci sarà più psicologo o psicanalista capace di lenire l'angoscia montante.
Quello che la religione dei nostri padri (CHE IL CRISTIANESIMO HA SOPPIANTATO) ha annunciato come Ultimo Ciclo avrà allora avuto piena realizzazione.
Secondo i cristiani, il figlio di Dio, è venuto su questa terra per salvarci dalla decadenza, portando il paradiso in Terra.
Quello che è venuto dopo Cristo è sotto gli occhi di tutti.
I "pagani", invece, dicevano che sarebbe venuta un'Era oscura, in cui i fratelli e i Padri si uccideranno tra di loro ed il Sole si oscurerà sprofondando in una buia notte.
Il sole tornerà a splendere, ma prima la notte deve avere corso.
E per notte s'intende, appunto, il NICHILISMO.
Quale profezia, quale previsione, è più prossima al vero?
A NOI NON RESTA CHE GUARDARE SERENAMENTE E IN SOLITUDINE QUESTO TRAGICO CREPUSCOLO.
LA GUERRA DELL'ISLAM POLITICO NON E' LA NOSTRA GUERRA.
NON E' LA NOSTRA GUERRA QUELLA DEI PACIFISTI - prima perchè non abbiamo pregiudizi sulla guerra e poi, perchè, se solo fosse possibile la guerra noi la vorremmo fare contro chi ha predato le nostre ricchezze e le nostre coscienze, vale a dire gli USA -.
IL NOSTRO TEMPO VERRA' QUANDO IL SOLE SARA' TRAMONTATO, PRIMA CHE TORNI A SORGERE ANCORA.
SE NON CI SAREMO NOI, CI SARANNO I NOSTRI FIGLI O I FIGLI DEI NOSTRI FIGLI, MA QUEL TEMPO VERRA' E QUELLO CHE VIVIAMO OGGI NON C'ANGOSCIA, NON CI PROIBISCE LA NOSTRA REALIZZAZIONE, IL VIVERE I NOSTRI VALORI E I NOSTRI MITI.
![Termometro Politico - Forum [importante] - Giudaismo, Cristianesimo e Islam: Alle origini del Mondialismo](images/styles/CreativeCreature/style/footerLogo.png)

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