In vista del generale ritorno dalle ferie dei vari esponenti dell'associazione americanista e di tutti gli altri forumisti,credo si possa inaugurare la terza parte del programma della convenzione (senza dimentica che è sempre possibile intervenire nelle discussioni già aperte): Stati Uniti come libertà di scelta,s'intitola la discussione. Ciò che si vuol sottoporre all'attenzione generale è il vecchio ma sempre valido principio degli USA come terra delle opportunità,sia dal punto di vista economico,sociale,religioso,di stile di vita. Spesso s'è ripetuto anche qui sul forum come gli USA siano un diamante con mille sfaccettature: abbiamo il sistema economico capitalistico più avanzato del mondo (e qui potremmo discutere sia della sua genesi,che del suo stato attuale che delle sue prospettive),il mercato del lavoro più flessibile ( e valutarne gli aspetti importabili in Italia),la compresenza di comunità dagli stili di vita più diversi (gli amish,i mormoni,gli evangelici da una parte; New York City,Chicago e Los Angeles ed i loro stili di vita frenetici e materialisti dall'altra) che pure si sentono uniti nel nome di una Bandiera, di una Costituzione e di una Dichiarazione d'Indipendenza che costituiscono il collante fondamentale di questa incredibile Nazione. Diteci quanto influisce la coscienza della libertà di scegliere come ricercare la propria felicità che solo gli USA sembrano poter dare nel vostro sentimento americanista e quale sarebbe la vostra scelta se aveste la ventura di poter vivere nella più grande democrazia del mondo.




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