Comunità degli Italiani di Montenegro
Zajednica Italijana Crne Gore
Tabacina 572/2 85330 Kotor Montenegro
e-mail: [email protected]


Associazione culturale Veneto Nostro
v.lo Basilicata 9, 30030 Fossò (VE)
Fax: 041 4165856 Tel.: 347 4653711
e-mail: [email protected]


PERASTO - Stato del Montenegro
23.08.1797 – 19.08.2007

COMMEMORAZIONE 210 ANNI DALL’ULTIMO AMMAINA-BANDIERA
DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA

L’associazione culturale “Veneto Nostro” in collaborazione con la “Comunità degli Italiani di Montenegro”, l’Associazione ” Amici di Perasto” ed il “Reggimento Veneto Real”,
e con il patrocinio del Comune di Cattaro e della Regione Veneto

ORGANIZZANO

nei giorni 18 e 19 agosto 2007 una manifestazione a Perasto, nelle "Bocche di Cattaro" in Montenegro, per commemorare i 210 anni dall’ultimo ammaina-bandiera della Repubblica di Venezia avvenuto il 23 agosto 1797, dopo oltre tre mesi dallo scioglimento della Repubblica medesima (avvenuto il 12 maggio 1797).

Programma sabato 18 agosto 2007
09:00 Visita guidata a Cattaro e Perasto per gli ospiti italiani
19:00 Tour del Golfo di Cattaro a bordo di un battello offerto dalla Comunità degli Italiani di Montenegro
20:00 Cena a bordo del battello
21:00 Spettacolo “Notte Bocchese” con fuochi d’artificio sul mare

Programma domenica 19 agosto 2007
09:00 Corteo storico per le vie del centro di Perasto con personaggi in costume d’epoca: soldati veneziani marinarezza di Cattaro e civili perastini;
09:40 Alzabandiera del Gonfalone di San Marco e del vessillo di Perasto nel centro di Perasto seguito da spari a salve del “Reggimento Veneto Real”
10:00 Messa nel duomo di Perasto per ricordare i caduti di tutte le guerre, in particolare dei Perastini morti per difendere il Gonfalone di San Marco.

Pausa

180 Corteo storico per le vie del centro fino alla piazza centrale di Perasto
19:00 Discorsi delle autorità del Montenegro e della Regione Veneto
190 Rievocazione storica con lettura discorso del capitano Viscovich, ammaina bandiera di San Marco preceduto da spari a salve del “Reggimento Veneto Real” e deposizione gonfalone sull’altare del duomo.
21:00 Concerto della Banda di Cattaro
22:00 Scambio di doni tra le delegazioni e discorsi di commiato
23:00 Termine manifestazione

Per informazioni:
- sig. Pavao Perugini, tel.: +38 6943 3910 - e-mail: [email protected]
- dott. Giorgio Roncolato, tel.: +39 347 130 1671 - e-mail: [email protected]

Comunità degli Italiani di Montenegro
Il Presidente:
Dr. Antonioli Dalibor Associazione Veneto Nostro
Il Presidente
ing. Davide Guiotto

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Veneto Nostro
E' una Associazione culturale che opera dal 2001 per la promozione della cultura, della storia, della identità e della lingua veneta. Pubblica Raixe Venete, un bimestrale di attualità, cultura, storia scritto interamente in lingua veneta.
Gestisce un portale internet ricco di contenuti, informazioni, foto e testimonianze sulla cultura veneta: www.raixevenete.net. Ha pubblicato diversi libri sulla storia dei popoli.
Dal 2003 organizza la prima domenica di settembre a Cittadella la Festa dei Veneti, il più importante evento di cultura veneta: spettacoli, rievocazioni storiche, mostre, esposizione di prodotti tipici che attira decine di migliaia di persone ogni anno. Quest'anno l'appuntamento è per il 9 settembre 2007.


Marinarezza delle Bocche di Cattaro
La "Marinarezza delle Bocche di Cattaro" è una millenaria Confraternita, una corporazione laica di origine medioevale ed ha un'organizzazione gerarchica, ispirata alle gerarchie marinare, con a capo un ammiraglio.
Il suo prima nome fu Pia Sodalitas Naviculatorum Catharensium che poi divenne Confraternitas Divi Nicolai de Catharo, con il patrocinio del protettore dei marinai San Nicola di Bari.
I primi documenti ufficiali risalgono al 1368 ma, molto probabilmente, la confraternita esisteva già sotto il dominio bizantino nel IX secolo. Il suo statuto risalente al 1463 è conservato ancora oggi e conserva la chiave della ricchezza della corporazione, infatti solo risultando iscritti si acquisiva il diritto di commerciare per mare.
Il famoso ballo di San Trifone nacque nel IX secolo quando i cattarini, dopo aver comperato le ossa del santo, iniziarono a ballare sventolando fazzoletti bianchi e tenendosi per mano.


Reggimento Veneto Real
E' una associazione culturale costituita nell'anno 2000 da un gruppo di appassionati della storia della Repubblica Veneta che ha ricostruito minuziosamente, per la prima volta dopo 200 anni, una Compagnia di un Reggimento dell’ Infanteria della Repubblica di Venezia, del periodo storico 1785-1797.
Il Reggimento Veneto Real partecipa o organizza celebrazioni di importanti eventi storici e commemorazioni di personaggi importanti della Repubblica Veneta, inoltre partecipa a rievocazioni storiche assieme ad altri gruppi storici di epoca contemporanea.
Sin dal 2000 i soci hanno intrapreso una attività di ricerca e studio sulle armi, le tecniche di battaglia, sulle manovre di parata e sulle cerimonie e con finanziamenti propri hanno riprodotto le divise ed acquistato i fucili ad avancarica ed altri accessori.
Il sito dell'associazione è www.miliziaveneta.com


Perasto (nelle Bocche di Cattaro - Montenegro)
Perasto è un piccolo paese del Montenegro che ha svolto un ruolo importantissimo per oltre 400 anni: in tempo di pace conservava le bandiere di guerra di Venezia, e in tempo di guerra eleggeva 12 gonfalonieri, tra i più forti e valorosi giovani perastini, con il compito di difendere i vessilli di Venezia anche a costo della vita.
Un rapporto di fedeltà ed amicizia reciproca interrotto solo il 12 maggio 1797 dalle truppe francesi, comandate da Napoleone Bonaparte, che occuparono Venezia e la sottomisero.
La fedeltà di Perasto a Venezia era tale che rimasero in vigore gli antichi ordinamenti per oltre tre mesi, fino all’arrivo degli austriaci il 23 agosto 1797.
Quel giorno il commiato dagli antichi ordinamenti venne celebrato solennemente alla presenza di tutte le autorità locali con una struggente cerimonia: il vessillo di Venezia venne ammainato nel rimbombo delle artiglierie che sparavano a salve dal forte e dalle navi nel porto poi questo venne portato su un bacile d’argento nella chiesa. Qui il capitano di Perasto, Giuseppe Viscovich, pronunciò il commovente discorso “In te sto amaro momento, in sto ultimo sfogo de amor, de fede al Veneto Serenissimo Dominio, el gonfalon de la Serenisima Repubblica ne sia de conforto,…” culminato nel motto “TI CO NU, NU CO TI”.
Poi, uno alla volta, i presenti baciarono e bagnarono con le loro lacrime le insegne che, alla fine, vennero riposte sotto l’altare maggiore.


Perasto - panorama


Il bacio del gonfalone


Il discorso del Capitano Giuseppe Viscovich
"In sto amaro momento, in sto ultimo sfogo de amor, de fede al Veneto Serenisimo Dominio, al Gonfalon della Serenisima Republica, ne sia de conforto, o citadini, che la nostra condota pasada, che quela de sti ultimi tempi la rende più xusto sto ato fatal, ma virtuoxo, ma doveroso par nu.
Savarà da nu i nostri fioi, e la storia del xorno la farà saver a tuta Europa che Perasto la ga degnamente sostegnudo fin a l'ultimo l'onor del Veneto Gonfalon, onorandolo co sto ato solene e deponendolo bagnà da el nostro universal, amaro pianto.
Sfoghemose, citadini, sfoghemose pur; ma in sti nostri ultimi sentimenti, che i sigilà la nostra gloriosa corsa soto el Serenisimo Veneto Governo, rivolgemose verso sta Insegna che lo rapresenta e su de ela sfoghemo el nostro dolor.
Par 377 ani la nostra fede, el nostro valor, la ga senpre custodia par terra e par mar, par tuto indove che i ne ga ciamà i so nemisi, che li xe stai pur queli dela Religion. Par 377 ani le nostre sostanse, el nostro sangue, le nostre vite, le xe senpre stae par Ti, San Marco; e felicisimi sempre se gavemo reputà, Ti co nu, nu co Ti; e senpre co Ti sul mar nu semo stai ilustri e virtuoxi. Nisuni co Ti ne ga visto scanpar, nisuni co Ti ne ga visto vinti e spauroxi!
E se sti tenpi prexenti, infelici par inprevidensa, par disension, par arbitrii ilegali, par visi ofendenti la natura e el gius dele xenti no Te gavese cavà via, par Ti in perpetuo sarave stae le nostre sostanse, el nostro sangue, la vita nostra, e pitosto che vedarTe vinto e dexonorà dai Toi, el corajo nostro, la nostra fede, se gaverave sepelio soto de Ti.
Ma xa che altro no ne resta da far par Ti, el nostro cuor sia l'onoratisima to tonba, e el più puro e el più grando to elogio le nostre lagrime".

Il Capitano Viscovich, deponendo le insegne, s'inginocchiò davanti all'Altare, e rivolto al piccolo nipote che gli era accanto, disse:
"Inxenocite anca ti; basile, e tienile a mente par tuta la vita".

per ulteriori informazioni:
http://ww.miliziaveneta.com
http://www.perast.com/html-ENGLESKI/index-english.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Albania_veneta
http://it.wikipedia.org/wiki/Montenegro
http://www.confederazioneveneziana.org/it/gemellaggio/index.htm